F1 | GP Spagna, FP1: Mercedes detta il passo, Ferrari si nasconde?

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La prima sessione di prove libere andata in scena sul circuito del Montmelò sembra essere un flashback del 2016, con le due Mercedes che fanno il vuoto alle loro spalle. Primo tempo per Lewis Hamilton, seguito a pochi millesimi da Valtteri Bottas. Più indietro le due Ferrari con Raikkonen davanti a Vettel, il quale ha avuto un problema al cambio in avvio di sessione, con entrambi i piloti della Rossa lontani per il momento ben nove decimi dalle frecce d'argento.

Sono tornate le astronavi d'Argento?

I primi riscontri che arrivano da Barcellona parlano di una Mercedes ritrovata dopo le prime quattro gare stagionali. I due alfieri di Stoccarda si sono subito issati ai vertici della classifica cronometrica della FP1, con Lewis Hamilton che al termine dei primi 90 minuti ha chiuso con il tempo di 1:21.521. Ventinove millesimi dietro troviamo l'altra W08, portata da Valtteri Bottas. Il tre volte iridato ha forti motivazioni in questo week end, essendo chiamato a riscattare una prestazione opaca in Russia, dove ha sfigurato e non poco nel confronto diretto con il compagno di squadra, Valtteri Bottas. Il finlandese, dal canto suo, sembra essere in grado di confermare quanto di buono mostrato in Russia nell'ultimo gran premio. Il pacchetto aerodinamico portato dal team tedesco, che vede nelle zanne tangenti al muso l'elemento più di spicco, pare rispettare le speranze dei tecnici tedeschi.

Le Ferrari giocano a nascondino

Subito dietro alle Mercedes, ma distanziate di quasi un secondo, troviamo le due Ferrari. Le Rosse di Maranello non hanno mai voluto cercare il tempo sfruttando la gomma nuova, decidendo quindi di nascondersi, almeno per la prima sessione di prove libere. Quello che poteva preoccupare è stato un guasto tecnico sulla vettura di Sebastian Vettel, che dopo circa mezz'ora dall'inizio della sessione è stato costretto a parcheggiare la sua SF-70H in uscita di pit lane per un guaio al cambio. L'inconveniente si è poi rivelato meno serio del previsto, ed il tedesco ha potuto scendere di nuovo in pista per completare il programma di "test" dei nuovi pacchetti aerodinamici. Il team non ha ancora fornito una versione ufficiale del problema patito dalla monoposto di Vettel, ma l'ipotesi più probabile sarebbe quella di un guasto al selettore elettronico delle marce.

I tifosi ferraristi possono rimanere tranquilli, nonostante il pesante distacco pagato dalle vetture teutoniche. Dei riscontri più importanti si avranno alle 14, quando inizierà la seconda sessione di libere, dove verranno simulati passo gara e situazioni di qualifica.

Altro inizio di week end da dimenticare per la McLaren Honda.

Il team di Woking ha subito visto fuori dai giochi una delle sue monoposto nell'outlap, precisamente quella di Fernando Alonso. Lo spagnolo, che il prossimo week end sarà impegnato nella 500 Miglia di Indianapolis, durante il suo primo giro ha subito quello che ha tutte le sembianze di un grippaggio del motore, con le ruote posteriori che hanno subito un violento e repentino bloccaggio in uscita di curva, con seguente fumata bianca dal posteriore e perdita di liquido dal fondo della McL32.

Red Bull, bene ma non benissimo

Buoni riscontri, ma non eccezionali, almeno per ora, quelli mostrati dalle due Red Bull. La scuderia austriaca era attesa con molto interesse all'appuntamento catalano, questo perché ci si aspettava una vettura totalmente rivoluzionata dal lavoro di Adrian Newey. Ebbene delle novità si sono viste, ma non così clamorose come le attese promettevano. Il risultato è tradotto in un quinto e sesto posto alle spalle dei due top team. 

Molto bene la Haas che chiude la prima sessione di libere infilando entrambi i piloti in top 10, con Kevin Magnussen (sulla sua monoposto erano montati gli aggiornamenti portati dal team) in settima posizione e Romain Grosjean subito dietro.

Chiudono la classifica dei primi dieci la Renault di Nico Hulkenberg, oggi affiancato da Sergey Sirotkin, e dalla Toro Rosso di Carlos Sainz.

Seguiranno aggiornamenti durante tutta la giornata, dopo la seconda sessione di libere.

Alessandro Gazzoni

 

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