EWC | Il Bol D’Or che apre la stagione 18/19 va a FCC TSR Honda, No Limits sul podio in Stock

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Una quantità di colpi di scena quasi senza precedenti ha caratterizzato questa edizione del Bol D’Or al Paul Ricard. Infatti, la Kawasaki SRC, ha comandato la gara per 20 ore fino ad un problema elettrico che li ha relegati ai margini della top 5, mentre si sono registrate anche le cadute di SERT ed ERC BMW. Gara solida per FCC TSR Honda, con la vecchia Fireblade; ultima ora all’insegna di Yamaha YART e della rimonta incredibile del nostro Niccolò Canepa.

 

COLPI DI SCENA COME SE PIOVESSE. Problemi per quasi tutti i top di questa prima tappa del Mondiale Endurance, svoltasi al Paul Ricard per il Bol D’Or. Chi ha subito di più questi problemi è sicuramente Kawasaki SRC, che ha impiegato tre soste per risolvere il problema al serbatoio accusato dalla loro Ninja. Un peccato incredibile, visto che comandavano la gara con ben 4 giri di vantaggio sui diretti inseguitori, all’epoca del guasto individuabili nel team FCC TSR Honda. La compagine giapponese è poi stata aiutata dall’ingresso della safety car della gara, causa spaventoso incidente di una formazione di rincalzo.

LA SERT ANCORA NEI GUAI, A TERRA BMW. Altre due squadre che hanno sofferto la fortuna avversa sono state sicuramente la Suzuki Endurance Racing Team e il nuovissimo team ufficiale ERC BMW Endurance. I primi sono stati autori di una buona partenza, ma un susseguirsi di problemi tecnici (rottura di una pedana e slittamento della frizione), unita alla caduta di Vincent Philippe, hanno portato all’ennesimo risultato grigio, relegando la moto più titolata di tutto il paddock ad una mera quinta posizione. Discorso identico per BMW, autrice di una caduta nelle prime fasi di gara causa un doppiaggio mal riuscito. Come esordio lascia abbastanza a desiderare, e il mondiale parte subito in salita per le due squadre.

TUTTO DECISO NELL’ULTIMA ORA. Dopo il problema avuto da Kawasaki SRC, l’ingresso della safety car sembrava aver decretato il vincitore con due ore di anticipo, identificandolo nella vecchia Fireblade del team FCC TSR Honda. Ma la gara è stata riaperta di forza da un Niccolò Canepa quasi incredibile, che dopo 23 ore di gara ed una caduta causata da una perdita d’olio della sua R1, si è buttato a capofitto in gara per ricucire i quaranta secondi di gap che si erano creati tra lui e la Honda al comando. Il colpo di scena finale è stato l’ingresso della seconda safety car, accaduto negli ultimi 30 minuti di gara per la caduta e l’incendio della moto del team Louit Moto. Purtroppo il pit stop del team YART ha relegato il team nel secondo gruppo, chiudendo di fatto la gara in favore di FCC TSR.

L’ITALIA SUL PODIO! Non è solo Niccolò ad aver fatto notizia: per la prima volta nella storia un team italiano si piazza sul podio del Bol D’Or. Naturalmente parliamo della categoria Stock, e altrettanto naturalmente parliamo del team No Limits di Moreno Codeluppi, con Scassa, Mazzina e Dupuy (che ha sostituito Gamarino dopo l’incidente nei test). Una prestazione meritevole di encomio, visto che la compagine ha terminato la gara a ridosso della top 10. Chapeau!

CI VEDIAMO NEL 2019. Per quest’anno non ci sarà ancora nessuna gara prima della fine del 2018. Bisognerà attendere Aprile per avere la prossima tappa del Mondiale Endurance, più precisamente nel week-end del 21/04/19.

Alex Dibisceglia

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