Moto2 | GP Aragon: Morbidelli consolida la leadership nella strepitosa doppietta italiana

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E' stato un appuntamento a tinte tricolori, quello andato in scena ad Aragon nel 14° appuntamento stagionale della Moto2. Franco Morbidelli e Mattia Pasini hanno infatti colto una splendida doppietta che consente da un lato al leader del Mondiale di portare a 21 i suoi punti di vantaggio nei confronti del rivale Thomas Luthi (giunto quarto), e dall'altro al rider Italtrans di confermare il suo eccellente stato di forma con un risultato di grande presitigio, giunto al termine di un entusiasmante duello risoltosi soltanto negli ultimi metri.

Era la risposta che ci si attendeva da lui dopo il passo falso di Misano, ed è puntualmente arrivata: il successo numero otto di Franco Morbidelli suona come una sentenza, l'ennesima, di un campionato che vede il pilota del team Marc VDS sempre più padrone della classifica, capace di rispondere colpo su colpo alle difficoltà che inevitabilmente nel corso di una stagione possono presentarsi. Il 22enne romano ha messo a segno un'altra importante prova di maturità, prendendosi qualche rischio nelle concitate fasi finali ma consapevole del fatto che una vittpria gli avrebbe consentito di riportare ad una soglia di sicurezza il suo margine in classifica nei confronti di Luthi. E così è stato, non senza aver dovuto prima le proverbiali sette camicie per avere la meglio nei confronti di un mai domo Mattia Pasini, con uno scambio di posizioni negli ultimi due giri che ha infiammato una gara senza respiro.

E lo splendido secondo posto del pilota Italtrans consente a quest'ultimo di confermarsi tra gli assoluti protagonisti della categoria, capace di cogliere il terzo posto stagionale e soprattutto di sfiorare il successo, dopo quello già colto al Mugello. Per Pasini rimane comunque un pizzico d'amaro in bocca per il trionfo mancato, anche se i complimenti reciproci tra i due a fine gara hanno rappresentato il modo migliore per far calare il sipario sulla prova aragonese.

Un Thomas Luthi un po' in ombra non è riuscito ad andare oltre il quarto posto finale, avendo comunque la meglio nei confronti di Brad Binder ma dovendo cedere il terzo gradino del podio al solido Miguel Oliveira, scattato dalla pole position. Lo svizzero è comunque riuscito a limitare i danni, anche se l'ennesimo successo di Morbidelli rappresenta un segnale piuttosto eloquente sul valore dell'avversario che dovrà cercare di battere in questo finale di campionato.

Per il resto (doppietta a parte), la giornata non ha fatto registrare grandi acuti da parte degli altri italiani presenti in gara: Pecco Bagnaia ha chiuso al decimo posto, Baldassarri al 13° e Manzi al 15°, mentre Locatelli si è dovuto accontentare della 19° piazza finale. Fuori nelle prime fasi Luca Marini, il quale non ha così potuto celebrare nel migliore dei modi la fresca firma sul contratto che lo legherà dalla prossima stagione allo Sky Racing Team.

Prossimo appuntamento a Motegi, round che andrà ad inaugurare il trittico asiatico, prima del rush finale di Valencia.

Marco Privitera

 

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