Moto3 | GP Austria, Joan Mir si conferma il vero protagonista. Italiani in difficoltà

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Joan Mir continua a fare la differenza in Moto3. Il pilota spagnolo in Austria ha vinto dopo una gara condotta in solitaria nella seconda parte che ha evidenziato la sua supremazia, portando il suo vantaggio nella classifica mondiale a 64 punti. Il suo primo rivale, Romano Fenati, oggi non ha brillato chiudendo in 13ª posizione: decisamente una performance da dimenticare che complica molto la sua rincorsa al titolo. Sul podio anche Phillip Oettl e Jorge Martin, appena rientrato da un periodo di stop forzato, che ha raggiunto il parco chiuso in lacrime.

La cronaca. Ottima partenza per il poleman Gabriel Rodrigo che ha mantenuto la prima posizione, ma è subito stato attaccato da Aron Canet, mentre a sorpresa uno dei piloti più competitivi nelle prime curve si è rivelato essere Enea Bastianini, che in questa stagione è spesso mancato. L'italiano si è lanciato alla rincorsa di Bo Bendsneyder che nel frattempo ha preso la testa del gruppo. La bagarre in Moto3 si è fatta subito infuocata, agevolata dalla pista stretta ed i giochi delle scie hanno fatto la differenza. Romano Fenati ha tentato un sorpasso all'esterno senza riuscire a chiudere la curva ed ha perso molte posizioni ritrovandosi solo 16°, costretto così ad una pazza rimonta. In testa il gruppo ha continuando a studiarsi ed il leader del Mondiale Joan Mir ha recuperato posizioni facendo registrare il giro veloce della gara: lo spagnolo non avrebbe certo bisogno di prendersi rischi ma nonostante questo non si è risparmiato. Jorge Martin ha sorpreso tutti mostrandosi competitivo al suo ritorno in Moto3 dopo la pausa forzata causata da un infortunio. A 18 giri dal termine Mir è tornato davanti a tutti tentando di scappare, forte del passo mostrato nei turni di libere durante il weekend. Il gruppo è rimasto piuttosto compatto ed i sorpassi durante i giri centrali della gara non sono stati molti, dato che nessuno voleva rallentare il ritmo, rischiando di perdere il contatto con i rivali.

Andrea Migno piano piano ha recuperato posizioni arrivando a girare con i primi, alla rincorsa di Mir che ha girato in solitaria e a distanza di sicurezza da tutti gli altri che nel frattempo hanno iniziato a riaccendere la bagarre. Martin ha cercato di calmare gli animi, facendo segno agli altri piloti di seguirlo per riprendere Mir, ma il suo tentativo è steso vano. A metà gara Jaume Masia, un giovanissimo debuttante, ha stupito tutti con una serie di sorpassi da cuore in gola mentre, alle sue spalle Bendsneyder ha frenato in ritardo colpendo John McPhee: i due sono caduti proprio quando, nelle retrovie, anche Niccolò Antonelli diceva addio alla sua gara. Mir è definitivamente fuggito a sette giri dalla bandiera a scacchi, lasciando i rivali a competere per il secondo posto, con il gruppo che ha perso un protagonista dopo la caduta di Migno che stava facendo una bella gara. A tre giri dalla fine tutti hanno iniziato a spingere prendendosi dei rischi, come di consueto in Moto3: Joan Mir ha tagliato il traguardo per primo e con lui sul podio sono riusciti a salire Phillip Oettl e Jorge Martin. Negativo il bilancio per gli italiani: nella top ten Fabio DiGiannantonio sesto e Enea Bastianini decimo, mentre Romano Fenati si è dovuto accontentare del 13° posto, vedendo così aumentare il suo svantaggio in classifica.

Alice Lettieri 

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