LiveGP Award 2018 | Le nomination: Luca Marini

Altre Moto

Un altro nome di spicco tra i candidati dell’edizione 2018 del LiveGP Award dedicato ai migliori riders italiani under 23 è sicuramente Luca Marini, fratello di Valentino Rossi, che rientra nella rosa dei papabili vincitori dopo la prima presenza targata 2015. Un 2018 decisamente in crescendo per il “Maro”, caratterizzato dalla prima vittoria in carriera a Sepang. Nel 2019 sarà il Capitano dello Sky Racing Team VR46 in Moto2.

Gradito ritorno per il LiveGP Award, titolo al quale era già stato candidato nel 2015 insieme ad altri talentuosi piloti, è Luca Marini, 21enne fratello di Valentino Rossi che ha vissuto un 2018 da sogno grazie all’ingresso nello Sky Racing Team VR46 al fianco di Bagnaia. contribuendo al suo successo soprattutto nel finale di stagione con le gare meravigliose di Buriram e Sepang, quest'ultima conclusa con la prima vittoria di carriera.

Ma ripercorriamo le tappe della carriera del Maro che lo hanno portato dai primi passi ad uno dei candidati al LiveGP Award e ad un futuro da autentica stella del Motomondiale, grazie ai preziosi consigli del fratello maggiore Valentino.

Luca Marini nasce ad Urbino il 10 agosto 1997 da mamma Stefania Palma (la mamma di Valentino) e Massimo Marini. A quasi 5 anni di età comincia ad avvicinarsi alle minimoto. I suoi tratti distintivi del casco sono il bulldog Guido ed il numero 97.

L’esordio ufficiale nelle minimoto arriva nel 2004, quando partecipa all’ultima gara dell’europeo nei Paesi Bassi chiudendo al quinto posto. Vince la gara endurance per Telethon e la gara di Natale a Cattolica, prima di giungere al 6° posto nelle selezioni regionali per il campionato italiano.

Nel biennio 2008-2009 disputa l’Honda Junior Trophy vincendo delle gare ed ottenendo buoni risultati complessivi, mentre nel 2010 corre nel campionato MiniGP 125 con una Honda del team Gresini. Nel 2011, sempre in MiniGP ma 80, arriva il primo titolo per Luca con 6 vittorie e 6 pole su 6 gare, titolo vinto con due gare d’anticipo sulla fine del campionato. Gare che poi vincerà a coronamento di una stagione pazzesca. 

Moto3

A 14 anni Luca partecipa alla gara di apertura del CIV Moto3 al Mugello: 10° nelle libere e 13° in qualifica per poi chiudere 12° tra le Moto3 e 21° assoluto. Nel 2013 è con il team Twelve Racing sempre nel CIV con qualche apparizione nel CEV come wild card ed una anche nel Motomondiale, quest'ultima chiusa subito dopo la partenza. Nel 2014 firma con Aspar per correre in Moto3 ma è troppo alto per la categoria e decide di virare in Moto2.

Moto2

Nel 2015 arriva l’esordio nel CEV Moto2 in sella alla Kalex del team di Sito Pons. Chiude la stagione al 5° posto centrando anche un podio e risultando il primo italiano a riuscire nell’impresa. Sempre nel 2015 disputa da wild card la gara di casa di Misano chiudendo 21° a 1’ dal leader. Il 2 dicembre dello stesso anno firma il contratto con Forward Racing per il 2016, anno che sancisce anche l’ufficialità del cambio di numero per Luca: dal 97 al 10, numero che indossa tutt’ora.

La prima stagione completa in Moto2 nel Mondiale la chiude al 23° posto con 34 punti ed un 6° posto in Germania come miglior risultato. Tanto veloce in qualifica quanto sfortunato in gara il buon Luca: cade quando è in buona posizione di classifica, fa delle buone rimonte e viene anche centrato dagli avversari.

Nel 2017 si conferma ancora in sella alla Kalex del team Forward con al suo fianco Lorenzo Baldassarri. Migliora sensibilmente la posizione in classifica generale al termine della stagione, chiudendo 15° con 59 punti ed un 4° posto a Brno come season high. In questa stagione fa anche la conoscenza con l’infortunio alla spalla che lo tormenterà facendogli saltare alcune gare. A fine stagione firma con lo Sky Racing Team VR46 ed ha come compagno di box Pecco Bagnaia.

Il 2018 è storia attuale. Partito un po’ in sordina con soli 4 piazzamenti a punti nelle prime 8 gare, dal Sachsenring si sveglia ed inizia a macinare piazzamenti a punti costanti ed anche podi importanti. Centra il primo podio di carriera sul circuito tedesco seguito dal secondo posto di Brno e dal terzo dell’Austria. A Brno centra anche la prima pole di carriera, replicata poi a Valencia. Ma è soprattutto nel finale di stagione che risulta importantissimo per il titolo di Bagnaia: secondo proprio dietro a Pecco in Thailandia e vittoria davanti ad Oliveira in Malesia per permettere a Pecco di chiudere i conti.

Chiude quindi la stagione al 7° posto con 147 punti.

Fino ad oggi nel Mondiale Luca ha all’attivo 54 gare con 1 vittoria, 5 podi, 2 pole e 2 giri veloci.

Il prossimo anno sarà ancora la via della Moto2 sempre all’interno dello Sky Racing Team VR46, ereditando i gradi di capitano visto l’arrivo nel team del rookie Nicolò Bulega. 

Ora sta a voi votare il miglior rider italiano under 23 del 2018, cosa aspettate?

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Marco Pezzoni - @marcopezz2387

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