Ancora un capolavoro di Franco Morbidelli, il quale al Red Bull Ring imprime il proprio settimo sigillo alla sua straordinaria stagione in MotoGP conquistando anche la gara in terra austriaca. Un successo decisamente importante dopo la mezza delusione di Brno, che consente al pilota del team Marc VDS di portare a 26 le lunghezze di vantaggio in classifica nei confronti di Thomas Luthi, oggi terzo al traguardo alle spalle di Alex Marquez. A completare una giornata decisamente positiva per i colori italiani anche il quarto e quinto posto conquistati da Bagnaia e Pasini, quest'ultimo scattato dalla pole position.

Joan Mir continua a fare la differenza in Moto3. Il pilota spagnolo in Austria ha vinto dopo una gara condotta in solitaria nella seconda parte che ha evidenziato la sua supremazia, portando il suo vantaggio nella classifica mondiale a 64 punti. Il suo primo rivale, Romano Fenati, oggi non ha brillato chiudendo in 13ª posizione: decisamente una performance da dimenticare che complica molto la sua rincorsa al titolo. Sul podio anche Phillip Oettl e Jorge Martin, appena rientrato da un periodo di stop forzato, che ha raggiunto il parco chiuso in lacrime.

Il round ceco della Moto2 mette in evidenza la grande esperienza dello svizzero Tom Luthi, che coglie la palla al balzo offertagli da un meteo a dir poco bizzoso. Alex Marquez e Oliveira completano un podio che vedono nell’italiano Franco Morbidelli il grande escluso di giornata. Grande rammarico nel team Vds, poiché fino all’interruzione per pioggia il numero 21 si stava giocando la vittoria con il connazionale Pasini, caduto dopo la seconda ripartenza.

Lo spagnolo Joan Mir ha trionfato nella classe Moto3 sulla pista di Brno, precedendo Romano Fenati e Aron Canet. Tutti e tre i piloti sono stati artefici di una bella gara nonostante le difficili condizioni meteo. Ottima la performance di Bo Bendsneyder e Gabriel Rodrigo, rapidi fino alla fine, così come ha sorpreso anche la wild card Tim Georgi, un vero mago del bagnato. Gara complicata invece per tutti gli altri italiani che non hanno trovato mai il giusto ritmo, chiudendo con un distacco molto alto dal leader della gara e soprattutto fuori dalle prime 10 posizioni.

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