Sull'isola australiana di Philip Island è andato in scena il terzultimo appuntamento di Moto2. Tante sono state le sorprese, a partire dalla prima vittoria del portoghese Miguel Oliveira e della sua KTM. Scuderia che ha festeggiato due volte grazie al compagno di team del vincitore, Brad Binder, che ha tagliato il traguardo in seconda piazza. Terzo invece ha chiuso il nostro Franco Morbidelli, che ha dato battaglia per tutta la gara. Corsa sottotono invece per Thomas Luthi, che però mantiene la seconda piazza in classifica, seppur distaccato di 29 punti dal nostro Morbidelli. Sfortunati anche Mattia Pasini, che scattato dalla pole, è poi caduto nelle prime fasi di gara e Takaaki Nakagami, che dopo una rimonta pazzesca fino alla seconda piazza, ha terminato la propria corsa nella ghiaia. 

Joan Mir ha conquistato il Gran Premio d’Australia portando così a casa il tanto agognato titolo mondiale Moto3, grazie ai nove trionfi all’attivo in questo stagione: un vero record per la categoria, con solo una gara conclusa fuori dalla zona punti, ovvero quella della scorsa domenica a Motegi. La gara è stata interrotta con sette giri d’anticipo a causa della pioggia che è iniziata a scendere sulla pista, un fattore troppo rischioso per i piloti equipaggiati con gomme asciutte. In Australia Livio Loi è salito sul secondo gradino del podio, regalando così una doppietta al team Leopard, mentre Jorge Martin si è preso il terzo posto. Il miglior italiano al traguardo è stato Enea Bastianini, quinto davanti a Romano Fenati che ha provato in ogni modo a tenere aperta la lotta al titolo.

Il primo appuntamento del famoso "trittico" del Motomondiale quest'anno fa tappa in Giappone. Nella classe "di mezzo" a trionfare su una pista bagnata è il più piccolo dei fratelli Marquez, davanti allo spagnolo Xavi Vierge ed al malese Hafizh Syahrin. Nella prima parte di gara ci si aspettava potesse trionfare l'idolo di casa Takaaki Nakagami, che fino a metà corsa è rimasto in testa, ma il ritmo martellante di Alex Marquez ha avuto la meglio su tutti. Molto bene anche i nostri italiani Mattia Pasini e Francesco Bagnaia, che sono rimasti per tutta la corsa nella parte alta della classifica. Ottava posizione invece per il leader del mondiale Franco Morbidelli, che stacca in classifica Tom Luthi di 24 punti (356 punti per l'italiano contro i 332 dello svizzero).

Romano Fenati è riuscito a conquistare la sua decima vittoria in carriera nel diluvio di Motegi, in una gara caratterizzata da un podio tutto tricolore. Il pilota del team Ongetta Racing ha confermato di essere un fulmine in condizioni di bagnato ed ha riaperto una stagione che sembrava ormai conclusa. Il leader della classifica Joan Mir si è fermato in 17ª piazza, senza riuscire a portare a casa punti ed ha visto il suo vantaggio in classifica scendere repentinamente da 80 a 55 punti: adesso solo i due possono puntare al titolo mondiale e le ultime gare saranno da non perdere perché regaleranno la loro buona dose di adrenalina e incertezza.

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