F1 | Nel futuro di Liberty Media la riforma del format del weekend?

Paddock

Nei progetti di Liberty Media per l'immediato futuro c'è un intervento sul format dei weekend di gara, in particolare per la giornata del venerdì. Ed è proprio il responsabile sportivo della Formula 1 Ross Brawn ad esprimersi al riguardo annunciando anche novità sul calendario e bocciando fermamente eventuali modifiche alla struttura della gara 

Non ha mai fatto mistero Liberty Media della sua intenzione di riavvicinare il pubblico alla Formula 1 e di condensare il programma del weekend, accorciando quindi il fine settimana di gara. In previsione dell'annunciata intenzione di ampliare ulteriormente il calendario portandolo fino a 25 Gran Premi, un primo passo potrebbe essere proprio quello di mettere mano al format del fine settimana, ed in particolare rivedere quello che succede il venerdì. Giornata storicamente dedicata alle prove libere e che pare essere la maggiore indiziata a subire delle modifiche, andando a rivoluzionare quelli che sono i due turni di prove da 90 minuti previsti in mattinata e nel pomeriggio, che verrebbero trasformati in due turni più brevi, o in una sola sessione da disputarsi il sabato mattina,  destinando così la giornata alle interviste e alle attività con i media. Una necessità fisiologica se si vuole aumentare il numero delle gare, avere weekend più snelli e agevolare il lavoro di tecnici e team che devono portare le macchine in pista. "Posso confermare che il format è in discussione" ha confermato Ross Brawn in un'intervista a Sky Sports, indicando invece come soddisfacente la lunghezza attuale dei Gran Premi, che presentano invece buone possibilità di evoluzione dall'inizio alla fine e un buono spettacolo. 

Brawn ha poi avanzato la possibilità di considerare altre novità per portare gli spettatori ancor più vicino a questo mondo, proponendo ad esempio gli 'open scrutineering' come alla 24 ore di Le Mans: "Ogni anno a Le Mans è un grande successo, gli spettatori possono vedere le auto da vicino ed è un grande spettacolo a cielo aperto. Sono proprio soluzioni di questo tipo che vogliamo considerare, mentre il format di gara è soddisfacente così com'è " ha proseguito Brawn.

Altre news giungono invece sul fronte delle qualifiche, per le quali secondo Pat Symonds, nuovo membro del gruppo di specialisti che collaborano con Ross Brawn allo sviluppo delle regole per la F1 del futuro, ci sarebbero delle proposte in merito alla disposizione delle vetture in griglia. Al riguardo si stanno portando avanti simulazioni per capire come rendere più avvincente la partenza e soprattutto i primi giri di gara: "Un tempo le vetture partivano affiancate" ha dichiarato Symonds ad Autosport, "nei nostri uffici c'è addirittura un'immagine di un Gran Premio in cui quattro vetture partono affiancate in prima fila. Il problema è che ora mettiamo la macchina più veloce davanti a tutti e anzi distanziamo molto le vetture fra loro. Stiamo lavorando in questo senso, ma non è facile fare simulazioni al riguardo; è molto difficile prevedere se avremmo un primo giro fantastico o un grosso incidente alla prima curva". Il pensiero corre immediatamente al 2016, quando in modo arbitrario, ancora sotto l'egida del "Supremo" Ecclestone, si decise che il format di qualifica andava cambiato. Fu un disastro, immediatamente visibile a tutti, per questo almeno stavolta occorrerà muoversi con circospezione e calma.

D'altronde figuracce del genere non si possono più fare. 

Stefano De Nicolo' 

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