Nella sede della FIA a Parigi ieri si è tenuto un incontro tra lo Strategy Group e la F1 Commission. Nel corso di questa riunione, alla quale hanno preso parte anche Jean Todt e Chase Carey, si è discusso delle regole da attuare nella massima serie automobilistica già a partire dalla prossima stagione. Già alcune di queste proposte erano state avanzate lo scorso gennaio, ma ora tali decisioni sono state concordate e saranno dunque attuate nel 2019.

In una riunione tenutasi nella mattinata del Bahrain, Liberty Media ha presentato ai team le proposte per il futuro della Formula 1. Dalla power unit, passando per le caratteristiche delle vetture fino ad arrivare alla ripartizione dei premi: questi i punti salienti della riforma regolamentare che, una volta approvata, entrerebbe in vigore dal 2021.

La proprietà statunitense della Formula 1, Liberty Media, ha momentaneamente messo in pausa il piano per un radicale cambiamento nel calendario di F1. L'idea di riorganizzare i Gran Premi secondo una pianificazione continentale in sequenza, per ridurre i costi di spostamento ed aumentare l'appeal delle gare, non potrà essere messa in atto e rischia di finire quindi nel dimenticatoio.

Neanche il tempo di “digerire” la decisione di pensionare le grid girls (avvenimento che ancora produce infinite discussioni tra gli appassionati, dentro e fuori dal web) e vedere l’effetto che fa non avere più in pista le ragazze con la tabella, che la Formula 1, recentemente molto attiva nel lanciare novità per il Campionato prossimo venturo, presenta chi le sostituirà in griglia di partenza: i grid kids.

Stando alle voci rimbalzate sul circuito spagnolo di Catalunya, dove le scuderie di Formula 1 sono impegnate nella seconda sessione di test prima del via del Campionato 2018, il greco Nikolas Tombazis ha accettato il ruolo di nuovo responsabile delle monoposto nella commissione FIA, posto lasciato vacante da Marcin Budkowski, dimessosi dal board della FIA per andare a vestire (non senza polemiche) la casacca Renault.

Siamo onesti: della tanto sbandierata rivoluzione di Liberty Media nella stanza dei bottoni in Formula 1, lasciata libera da Bernie Ecclestone, fino ad oggi abbiamo visto ben poco, soprattutto dal punto di vista mediatico, tema che dovrebbe essere il pezzo forte degli americani. Fino ad oggi, dicevamo, perché mentre le scuderie sono impegnate con le prove in pista a Barcellona, Liberty Media gioca l’asso di briscola, annunciando che dall’inizio della Stagione 2018 lancerà F1 TV, servizio descritto dalle parole del comunicato stampa come “un modo innovativo per i fan di godersi la loro esperienza di gara”, “il più grande investimento, fino ad oggi, della Formula 1 nella sua trasformazione digitale” o, senza filtro della traduzione (e in maniera davvero roboante), una “over the top platform”. 

Segnatevi sul calendario questo evento: 25 Marzo 2018, Gran Premio di Formula 1 in Australia. Sarà il primo GP in cui non vedremo più in pista le grid girls, le ragazze con la tabella, perché (a detta di chi ha la chiave della stanza dei bottoni nella massima Formula) "non riteniamo che questa pratica sia in linea con i valori del nostro brand, né tantomeno con quelli della società contemporanea".

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