Dopo 17 anni di gloriosa carriera, in queste ultime ore Fernando Alonso ha annunciato il proprio ritiro dalla Formula Uno alla fine della stagione in corso. Con lui se ne va l’ultimo discendente di una stirpe rara di piloti ormai estinta. Gente guidata dall’istinto, dal fiuto… da una rabbia agonistica perennemente accesa che genera nella mente degli avversari paure, preoccupazioni e incubi notturni. A voi un omaggio dedicato a colui che è semplicemente il “pilota più forte in attività”.

Anche nel weekend appena concluso sul circuito di Budapest, a far discutere è stata la Direzione Gara, rea di aver espresso difformità di giudizio in presenza di episodi simili, alimentando teorie complottistiche e minando la credibilità di un organizzazione che dovrebbe essere super partes. Ma nella stragrande maggioranza dei casi, le decisioni prese dal collegio dei commissari si dimostrano tutt'altro che sopra le parti, e non fanno altro che aumentare i dubbi e le perplessità tra gli appassionati.

L'ex presidente di Ferrari e FCA era ricoverato dallo scorso 27 giugno nella clinica universitaria di Zurigo per un intervento alla spalla, ma negli scorsi giorni le sue condizioni si erano aggravate fino a diventare irreversibili. Una lettera di John Elkann ai dipendenti FCA, subito dopo le nomine di Mike Manley e Louis Camilleri, non aveva lasciato molte speranze al manager che ha segnato un'epoca per il settore automobilistico italiano e mondiale.

Il tre volte iridato di Formula 1 Niki Lauda è ricoverato in condizioni critiche all'ospedale AKH di Vienna, dove le complicazioni di un'influenza contratta in vacanza hanno reso necessaria l'operazione di trapianto di un polmone. Nonostante la buona riuscita dell'intervento, la situazione clinica del presidente non esecutivo di Mercedes sarebbe estremamente preoccupante. L'austriaco non era stato presente agli appuntamenti di Hockenheim e Budapest, proprio perché ricoverato in ospedale, dove le condizioni almeno fino a ieri sembravano in miglioramento.

Il freddo e la neve della scorsa tornata di test invernali hanno "spaventato" team e proprietà della Formula 1, che ora spera di riportare i primi shakedown dell’anno fuori dall'Europa. Qualora il tracciato di Barcellona non venisse ritenuto adatto per ospitare le prime simulazioni su pista dell’anno, il Bahrain rappresenterebbe la location ideale per Liberty Media, anche se ai team preoccupa in tal senso l’aumento dei costi.

Mentre la stagione 2018 entra in un serrato uno-due di gare prima della pausa estiva e il campionato nella fase calda, si muovono le pedine per profilare il futuro della massima Formula, non solo a livello di contratti per i piloti, ma anche su cambiamenti tecnici piuttosto radicali per quanto riguarda un elemento importante della categoria: le gomme.

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