On The Road | Alfa Romeo: cosa aspettarci dalla casa di Arese nel 2019?

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Tutti ricordiamo del business plan esposto dal compianto Sergio Marchionne, lo scorso primo giugno, in occasione dell’Investor Day a Balocco, in cui si diceva che entro il 2022 Alfa Romeo avrebbe presentato quattro nuovi modelli, facendo sognare ad occhi aperti tutti gli appassionati. Ma a spegnere gli entusiasmi ci ha pensato Mike Manley, numero uno di FCA, che, in occasione del recente incontro con gli analisti, ha annunciato che per il 2019 non sono previsti nuovi modelli della casa di Arese.

Negli ultimi anni il marchio del Biscione ha registrato una crescita di venti punti percentuali: dati incoraggianti ma ancora non sufficienti per per garantire un futuro florido al glorioso marchio. Ecco spiegato il programma di attacco ai marchi di lusso, soprattutto tedeschi, cercando di ritagliare un’importante fetta di mercato e rinverdire i fasti di questa storica casa automobilistica puntando su raffinatezza sportività e tecnologia. Ed è proprio su questa scia che in molti si sarebbero aspettati un nuovo modello già nel 2019 ma, molto probabilmente, gli "Alfisti" dovranno attendere ancora un po’: i tecnici stanno lavorando lontano dai riflettori, e nell’immediato sono previsti solamente restyling dei modelli già in produzione. In particolare sono previsti rinnovamenti di interni, molto probabilmente in funzione di nuovi allestimenti speciali, su Giulietta, Giulia, Stelvio e 4C.

Per quanto riguarda i nuovi modelli bisognerà attendere la fine del prossimo anno o, quasi sicuramente, l’inizio del 2020 quando verrà presentato, con molta probabilità, un nuovo SUV. Resta da capire se di segmento C, più piccolo dello Stelvio, o di classe E. L’attesa dei nuovi modelli è ricca di aspettative sia da parte degli appassionati che, soprattutto, dai vertici FCA, questi dovranno garantire, entro la deadline del 2022, l’obiettivo delle quattrocentomila immatricolazioni annue.

Bisognerà pazientare ancora un po’ per la Supercar del Biscione, riguardo al quale le informazioni sono più nebulose. Si parla di una ibrida plug-in da 700 CV, la scommessa che lancerà l’Alfa è di quelle toste: realizzare modelli che garantiscano alte prestazioni e piacere di guida ma, contemporaneamente, contenendo le emissioni.

Resta stridente come nella Formula 1, in cui l’Alfa è partner Sauber, si sfornino soluzioni aerodinamiche ed evoluzioni a getto continuo, mentre nella produzione stradale più volte in Alfa Romeo hanno fatto attendere, e non poco, i clienti sparsi in tutto il mondo. In un’epoca in cui ogni settimana viene presentata una nuova automobile, ed i marchi premium tedeschi vantano una gamma che copre tutti i segmenti di mercato, il rilancio Alfa Romeo deve passare più di ogni altra cosa sull’innovazione, la qualità ed il design italiano per non far rimpiangere la lunga attesa.

Michele Montesano

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