On The Road | Una Ferrari per tutti: perché no?! Parola di Marchionne...

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Una Ferrari per tutti. Sembra essere questa la strada che il Cavallino Rampante si appresta a percorrere per il futuro delle vetture stradali La notizia che rivoluzionerebbe il mercato delle vetture di lusso sembra avere basi fondate, anche se le parole di Sergio Marchionne, in ogni caso, si prestano a diverse interpretazioni. Ma gli scenari potrebbero riservare novità davvero interessanti.

Il Presidente di FCA ha infatti dichiarato che "non è la fine del mondo superare quota 10mila": il riferimento è al numero di autovetture stradali prodotte perché questa "definisce un costruttore di piccoli volumi. Bisogna essere molto cauti una volta superato questo livello, vi mostrerò cosa succede con un portafoglio modificato all'investor day ad inizio 2018". Il superamento delle 10mila unità potrebbe essere la diretta conseguenza dell'ampliamento della gamma ma questo, avverte Marchionne, "significa diventare come gli altri costruttori".

Le dichiarazioni del numero uno di FCA e del Cavallino non sono un annuncio, ma suonano piuttosto come un voler sondare il grande pubblico ed avvertire chi gli sta facendo pressioni che la strada potrebbe rivelarsi più ardua del previsto. Marchionne ha escuso un Suv Made in Maranello. L'utility vehicle di Ferrari con quattro posti su cui gli analisti stanno investigando "ancora non esiste e non è stata ancora presa una decisione per costruirla. Il punto è se gli ingegneri Ferrari possano trovare una chiave Ferrari per produrre un utility vehicle con le caratteristiche proprie di una Ferrari, nello stile Ferrari", ha sottolineato Marchionne.

Il manager italo canadese ha dichiarato che ci sono "molte più persone che vorrebbero guidare una Ferrari meno estrema rispetto a persone che vorrebbero guidare una Ferrari estrema". Dunque, un mercato potenzialmente enorme a livello globale, visto il successo del brand.

Sergio Marchionne ha parlato durante una conference call con gli analisti ed ha avuto il tempo per elogiare Elon Musk, CEO Tesla, e la grande capacità di aver occupato spazi di mercato liberi ed il suo saper cavalcare l'onda del DieselGate. Il Presidente di Ferrari ha dichiarato che anche a Maranello si sta puntando alla riduzione delle emissioni di CO2, dimostrandosi sensibile verso il tema ambientale. Questa strada passa inevitabilmente per la propulsione ibrida.

Guardando i numeri di bilancio di Ferrari possiamo apprezzare come gli utili del primo semestre 2017 siano cresciuti del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio e Marchionne, evidentemente soddisfatto, ha detto che il 2017 sarà un altro grande anno per il Cavallino Rampante. I dati descrivono una Ferrari in grande forma economico-finanziaria, con l'obiettivo di produzione per il 2017 stimato in 8.400 unità con ricavi superiori a 3,3 miliardi di euro.

Marchionne e la Ferrari hanno quanto mai bisogno di successi in Formula 1 per rimarcare la leadership e poter diversificare il portafoglio prodotti, proponendo anche una vettura più "democratica" per captare un enorme bacino mondiale. La Ferrari è oggi più che mai il benchmark per il mondo dell'auto ed una vettura per tutti i giorni potrebbe davvero rivoluzionare il mercato mondiale.

Fabrizio Crescenzi

 

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