F1 | GP Messico, qualifiche: prima fila tutta Red Bull, ma la pole è di Ricciardo

F1 News Team

Gli ultimi Gran Premi sembravano aver rilanciato le quotazioni della Red Bull (problemi tecnici a parte) ma nessuno avrebbe mai pensato, prima di questo fine settimana, di trovare una prima fila completamente e solidamente occupata dalle monoposto di Milton Keynes. L'ulteriore sorpresa è costituita dalla pole position agguantata da Daniel Ricciardo, nonostante le risultanze di prove libere, Q1 e Q2 pronosticassero la prima pole per Max Verstappen: prestazione che avrebbe costituito un evento storico, dato che l'olandese sarebbe stato il poleman più giovane della storia.

Dopo aver messo in evidenza un buon passo durante le prove sul tracciato di Città del Messico era chiaro che la Red Bull potesse dire la sua anche durante le qualifiche: l'altitudine a cui è situato l'Autodromo Hermanos Rodríguez ha fatto sì che il gap prestazionale tra le unità propulsive Renault e il duo AMG Mercedes / Ferrari fosse minimo e quindi venissero esaltate le caratteristiche di telaio e dinamica delle vetture. Le prestazioni delle vetture di Milton Keynes si sono rivelate talmente buone che l'accesso alla Q3 è stato guadagnato calzando le gomme Ultrasoft, mescola utilizzata da Ferrari e AMG Mercedes per pianificare in maniera più efficace la strategia in gara. Complessivamente Verstappen e Ricciardo non sono i più veloci nel primo settore del tracciato (quello più veloce), ma ottengono parziali interessanti nel settore centrale e in quello finale (dove tra l'altro Ricciardo è riuscito a fare il record nel giro della pole position).

Nel Q3 l'olandese pareva avere chiuso tutti i discorsi con un primo giro mostruoso che ha fermato i cronometri sul tempo di 1:14.785, inavvicinabile sia per Hamilton che per Vettel, anche nel loro secondo tentativo, ma negli ultimi secondi è stato il suo compagno di squadra che ha messo assieme un giro perfetto, fermando i cronometri sul tempo di 1:14.759. Nelle parole di Daniel Ricciardo si trova la chiave di lettura per questo colpo di reni: "Sapevo che la prestazione fosse da qualche parte, non siamo riusciti a mettere insieme giri puliti sin dalle prove e sapevo che mettere insieme giri puliti sarebbe stato cruciale come sempre. Sapevo che il potenziale c'era, Max l'ha dimostrato, e che avrei potuto mettere assieme un giro pulito alla fine." Max Verstappen invece è di tutt'altro avviso: "L'intera qualifica è stata uno schifo. Abbiamo avuto lo stesso problema delle seconde prove, il freno motore non andava come avrei voluto. Abbiamo cercato di fare il nostro meglio e pensavamo fosse abbastanza, considerando i problemi, ma così non è stato. In ogni caso la seconda posizione va bene, vedremo domani."

La Red Bull ottiene quindi una storica prima fila per la scuderia, la prima da quando è iniziata l'era turbo-ibrida: di sicuro gli uomini di Milton Keynes hanno il potenziale per fare bene domani in gara, ma gran parte del lavoro sarà costituito dal contenere gli inseguitori subito dopo lo spegnimento delle luci rosse sul lungo rettilineo che porta alla prima curva.

Luca Colombo

 

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