F1 | Novità in casa Mercedes per il 2019: Aldo Costa sceglie il "disimpegno"

F1 News Team

Nonostante il campionato sia entrato nella calda fase estiva, l'AMG Mercedes guarda già al 2019 comunicando una variazione nel proprio organigramma, presentato in termini di "passaggio di testimone", per quanto riguarda l'ufficio tecnico della scuderia. Nel valzer delle consegne, non passa di certo inosservato il "passo indietro" di Aldo Costa, cioè di colui che ha coordinato il disegno delle ultime quattro vetture che hanno dominato l'era turbo-ibrida.

 

Come si apprende dal comunicato stampa, a partire dal 2019 Aldo Costa ha deciso di lasciare la direzione dell'ingegneria assumendo il ruolo di consulente tecnico in seno alla scuderia, in modo da poter rimanere più vicino alla sua famiglia in Italia. Sempre nella nota stampa, il tecnico italiano sottolinea come gli ultimi sette anni siano stati un'esperienza incredibile (ad oggi si possono contare quattro Titoli Costruttori e 178 GP vinti dalle vetture uscite dalla sua "matita", ndr) e di come abbia lavorato a stretto contatto con Toto Wolff per far sì che ci fosse un piano di successione improntato sul lungo termine per chi aspira al suo ruolo. Contestualmente alla nuova posizione di Costa, il capo disegnatore John Owen diventerà membro senior del gruppo tecnico, sotto la supervisione del direttore tecnico James Allison.

Le novità non si fermano qui, perché Mark Ellis (performance director) ha deciso di ritirarsi dalla posizione attuale per prendersi un anno sabbatico: al suo posto subentrerà l'attuale capo dei veicolisti, Loic Serra. In questo caso possiamo prevedere un graduale passaggio delle consegne, perché Serra prenderà la nuova posizione già dalla fine di questa stagione, mentre Ellis inizierà l'anno sabbatico a metà 2019, in maniera tale che possa esserci un periodo di overlap tra i due tecnici.

Nonostante l'AMG Mercedes, anche nelle parole di Toto Wolff, abbia voluto sottolineare la politica del "passaggio di testimone" e che "la proattiva implementazione dei piani di avvicendamento" si basa sulla capacità interna della scuderia di "identificare e far crescere i leader di domani", è chiaro che la decisione (non si sa quanto inaspettata) di lasciare l'organizzazione da parte di due uomini chiave sia un evento da trattare con cura.

Potenzialmente, se è vero che l'AMG Mercedes ha un così efficiente sistema di pianificazione, la transizione può essere indolore: certo è che i nuovi tecnici si troveranno di fronte ad una sfida in cui dovranno dare continuità ad una linea di risultati "pesanti" che l'attuale organigramma ha ottenuto, facendo fronte ad avversari che sembrano più equipaggiati rispetto al passato per detronizzare l'AMG Mercedes dal suo ruolo di leader. Un compito per niente facile.

Luca Colombo

 

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