F1 | Un russo in rosso: Daniil Kvyat nuovo development driver Ferrari

F1 News Team

Dopo essere stato defenestrato da Red Bull prima e Toro Rosso poi, ed aver rincorso senza l'esito sperato un sedile da titolare in Williams, per Daniil Kvyat si aprono ora le porte della Ferrari. Il giovane pilota russo nella prossima stagione ricoprirà il ruolo di Development Driver del team di Maranello, andando così a supportare con il lavoro al simulatore quello svolto dai due piloti ufficiali Vettel e Raikkonen, ed affiancando in questa mansione il terzo pilota della scuderia Antonio Giovinazzi.

 

E' bastata una riga di comunicato su Twitter per annunciare un accordo che ha solo parzialmente colto di sorpresa il Circus della Formula 1. Perchè con l'ingaggio di Daniil Kvyat la Ferrari si assicura le prestazioni di un pilota giovane ma comunque già esperto, con alle spalle già 74 presenze in griglia maturate tra Toro Rosso e Red Bull. Un'esperienza di certo travagliata e conclusasi in una maniera tutt'altro che ottimale, ma che ha comunque fatto crescere il 23enne di Ufa rendendolo un boccone appetibile sul mercato piloti. Se non altro, almeno per quanto riguarda quello delle cosiddette "seconde linee", ovvero di coloro i quali non saranno al via dei Gran Premi ma comunque impegnati nel prezioso lavoro di sviluppo e supporto durante la settimana e nei week-end di gara. Caratteristiche che di certo non sono sfuggite all'occhio vigile della Ferrari, la quale si è assicurata probabilmente la migliore scelta disponibile per andare a ricoprire un ruolo che nel recente passato era stato occupato anche da Jean-Eric Vergne, soprattutto in virtù dei preziosi feedback che il russo potrà portare dalla conoscenza del simulatore Red Bull.

Non a caso, la conclusione dell'accordo è arrivata nel momento in cui è parso chiaro che per Kvyat non ci fosse più alcuna chance per assicurarsi un posto da titolare in Williams, con l'annuncio relativo all'ingaggio del connazionale Sergey Sirotkin atteso ormai a breve. Sicuramente, per il campione 2013 di GP3 si tratta di una soluzione tale da consentirgli di rimanere ancorato con un piede in Formula 1 e (soprattutto) tra le fila di un top team, nell'attesa di capire quali potranno essere i suoi eventuali sviluppi di carriera proprio all'interno del mondo del Cavallino Rampante.

Marco Privitera

 

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