F1 | Look "old style" in casa Ferrari: ma cosa si cela dietro al cambio di logo?

F1 News Team

La scorsa settimana tutti i profili social della Scuderia Ferrari sono stati protagonisti di un cambio di look: via il vecchio logo e dentro uno "nuovo". Quest'ultimo non è altro che lo storico scudo giallo Modena con il Cavallino Rampante nero in primo piano, insieme alle sigle S e F in basso. Ma questo cosa potrebbe significare per la Ferrari? Perché nell'era dei social, un cambio all'immagine del profilo non è mai casuale, né rischia tantomeno di passare inosservata.

Il logo bianco e rosso con la scritta Scuderia Ferrari e lo scudo sulla sinistra venne alla luce nel 2011. L'anno successivo al divieto, imposto dalla FIA, di porre il "bar-code" sul cofano motore della Rossa. Un richiamo subliminale al marchio Marlboro, dissero dall'alto. E così, per la seconda parte di stagione, la F2010 di Alonso e Massa sfoggiò una carrozzeria completamente rossa, ad eccezione dei due alettoni e dei convogliatori di flusso verniciati di bianco.

Quindi, come detto, nel 2011 nacque questo nuovo logo: rettangolare, bianco e rosso. Da allora tutte le monoposto lo hanno portato sul cofano motore, così come i piloti sulle tute, e ogni oggetto di merchandising e, naturalmente, anche i profili social della scuderia di Maranello si presentavano con il nuovo simbolo. Questo fino all'ultimo capodanno. Anno nuovo, logo nuovo. O meglio, logo vecchio.

Perché come avrete notato è tornato il classico e storico scudo ferrarista. Quello che, se vogliamo, non se ne è mai andato. Era presente in angolo nel vecchio logo, ed è anche sempre stato applicato sulle monoposto ai lati del muso. Ma cosa potrà significare questo "rebranding"?

Bene, una notizia molto importante è quella del mancato rinnovo della partnership tra il Banco Santander, principale artefice del passaggio di Alonso a Maranello, e la Scuderia Ferrari. L'istituto di credito iberico, ex sponsor anche della McLaren, ha deciso di investire sul calcio, e, più precisamente, sulla Champions League.

Una prima ipotesi è quella che vede il precedente logo Ferrari, così come la livrea 2016, un richiamo all'immagine di Santander. I cui colori aziendali sono il bianco ed il rosso. E dunque, con la scadenza del contratto, è possibile che si sia deciso di abbandonare quel bianco che era molto abbondante nelle grafiche ferrariste ultimamente.

Un'altra ipotesi, molto suggestiva, è invece legata ad una collaborazione ormai quarantennale: quella tra Ferrari e Philip Morris. Si rimane nel campo delle ipotesi, ma il vecchio logo, quello creato nel 2011, potrebbe anch'esso essere stato un richiamo subliminale a Marlboro. Perché, facendoci caso, quel triangolo Rosso smussato su fondo bianco, non è poi così lontano dalla grafica dei pacchetti delle bionde di casa Philip Morris.

L'abbandono di questo logo sarebbe legato dunque al fatto che dal prossimo anno la compagnia americana abbia in programma di ritornare ufficialmente sulla livrea delle monoposto di Maranello attraverso il marchio IQOS, un nuovo dispositivo che si pone come alternativa alle vecchie sigarette elettroniche: una nuova collaborazione che renderebbe superfluo il riferimento velato a Marlboro attraverso lo stemma. 

Alessandro Gazzoni

 

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