F1 | Steiner duro su Giovinazzi: "Il suo lavoro non è stato produttivo per il team Haas"

F1 News Team

Le dichiarazioni del team principal della Haas Gunther Steiner sul lavoro svolto da Antonio Giovinazzi al volante della vettura americana nel corso della stagione appena conclusa arrivano come una doccia fredda per il pilota italiano, e si vanno ad aggiungere alla delusione di essere (per ora) stato escluso anche dall'operazione che ha portato l'Alfa Romeo a legarsi con la Sauber per il prossimo campionato.

 

Hanno fatto molto rumore le dichiarazioni del team principal della Haas, il quale ha definito "poco produttivo" il lavoro svolto dal pilota italiano durante i sette turni di prove libere disputati nel corso dell'anno al volante della Haas, confermando che non continuerà la collaborazione con il nostro Antonio Giovinazzi nonostante le richieste della Ferrari. "Non posso dire che abbia aiutato la squadra o i nostri piloti" ha dichiarato il manager altoatesino al giornale Ekstra Bladet, "ma il suo apporto non è stato positivo". 

Per Giovinazzi si tratta di un giudizio impietoso, considerato anche il lavoro frammentato che ha dovuto portare avanti durante l'anno al volante della Sauber per i primi due Gran Premi della stagione, per poi affrontare l'impegno al simulatore della Ferrari (fondamentale per la squadra per la meravigliosa doppietta nel weekend di Budapest) ed infine i vari turni di prove libere con il team Haas. Proprio la Sauber gli ha preferito per il 2018 il dubbio talento (ma la gonfia...borsa) di Marcus Ericsson da affiancare a Charles Leclerc, campione di F2 e talento di casa Ferrari. Proprio la Ferrari incassa però una sconfitta nel vedere un altro dei proprio talenti, Giovinazzi appunto, rimanere a piedi per un'altra stagione.

Un pilota italiano talentuoso e promettente rimane dunque senza sedile, proprio nell'anno in cui un glorioso marchio nostrano del mondo delle corse come l'Alfa Romeo ritorna in Formula 1: è certamente uno smacco, una sconfitta che costringerà Giovinazzi, la migliore speranza per tornare a vedere un italiano in F1, costretto ad accontentarsi di nuovo del ruolo di terzo pilota della Rossa con sei turni di prove libere programmate con la Sauber, sperando di subentrare solamente a stagione in corso proprio ad Ericsson in caso di una sua - quantomai probabile - scarsità di risultati. Anzi, proprio in questo senso il confronto con il talento di Leclerc potrebbe favorire il giovane pugliese, facendo emergere con ancora più evidenza i limiti dello svedese che finora, durante la sua permanenza in Formula 1, non ha certamente impressionato. Ma la sconfitta è, in parte, anche ascrivibile all'Aci e a tutto il movimento nazionale, che aveva promesso di investire tutte le sue energie per riportare un pilota nostrano nella massima serie, ed invece ancora una volta ha fallito.  

"La Ferrari ci ha chiesto di continuare il lavoro con Giovinazzi" prosegue Steiner, "non ci hanno fatto pressioni in questo senso, ma noi abbiamo chiaramente detto che abbiamo già i nostri piloti per il prossimo anno". Le parole del team principal altoatesino suonano ancor più forti se si considera il rendimento dei due piloti Haas, Magnussen e Grosjean, che non hanno brillato per rendimento e risultati, raccogliendo solamente 47 punti.  

Intervenuto poi alla serata dei Caschi d'Oro di Autosprint, Steiner ha poi corretto parzialmente il tiro: "La colpa è dei giornalisti, sono stato male interpretato. Antonio ha fatto un bellissmo lavoro con noi, ma non avrebbe potuto fare di più anche a causa della sua limitata esperienza. Ma lo rispetto molto anche come persona e credo meriti assolutamente un sedile in Formula 1".

"Comprendiamo il desiderio di Antonio di correre; non è mai stato più pronto per la Formula 1" ha detto Sergio Marchionne, "ma al momento non ci sono posti". L'amara verità.

Stefano De Nicolo' 

 

 

 

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