F1 | Ferrari, Binotto: "Siamo migliorati molto in qualifica, ma conta vincere le gare"

F1 News Team

Nella conferenza stampa dei team, andata in scena nel venerdì di Suzuka, era presente anche la Ferrari con Mattia Binotto. Il direttore tecnico del Cavallino ha affrontato innanzitutto il tema dell'affidabilità emerso nella sua drammaticità a Sepang, con Sebastian Vettel al sabato e con Kimi Raikkonen nei minuti antecedenti la gara. Successivamente ha anche commentato il fresco passaggio in Renault di Marcin Budkowski, divenuto caso di strettissima attualità per via del precedente incarico di quest'ultimo come responsabile tecnico per conto della Federazione.

 

Non è un segreto che le ultime gare abbiano lasciato un senso di vuoto alla Ferrari, lasciando certe domande senza risposta. Una ipotetica in particolare: "E se?". Il quesito è legittimo vista la scarsità dei risultati raccolti nel momento in cui la macchina, anche a detta degli avversari, è la più veloce dello schieramento. "I problemi che abbiamo avuto in Malesia sono stati completamente inaspettati - ha dichiarato Binotto - Non c'era stata alcuna avvisaglia del problema nei test al banco, o nelle precedenti gare della stagione. Si è trattato di un problema di qualità di un componente, un manicotto posizionato tra il compressore e il motore, un problema che si è presentato per ben due volte nello stesso weekend ma mai prima durante stagione".

Si tratta di un problema inaspettato, ma che ha pesato e non poco sull'affidabilità complessiva, tanto che lo stesso Marchionne, profondamente irritato dal problema, ha definito inaccettabili tali inconvenienti ventilando cambi nell'organico. "Quello a cui il presidente si riferiva - ha proseguito Binotto - è che per migliorare tutto il pacchetto della vettura c'è bisogno di migliorare anche nell'organizzazione. Il controllo qualità è uno dei settori cui questi cambiamenti si riferiscono".

Altro tema delicato è proprio l'addio di Budkowski alla FIA e il suo approdo in Renault, dopo un periodo di gardening di soli tre mesi. Troppo pochi secondo Binotto, cui fa eco anche James Allison, dt della Mercedes, anch'egli presente in conferenza stampa. "E' una materia delicata; le parti coinvolte non sono a proprio agio, ma è una discussione che andrà certamente portata avanti ad un altro livello". Il livello della competitività ormai raggiunto, ma anche il grado di riservatezza delle informazioni che la Federazione è chiamata a gestire, impongono infatti una riflessione sulla durata del periodo di inattività fra un impiego e l'altro. 

Dopo il buon risultato della mattinata in FP1 tuttavia Binotto non si sbilancia: "La qualifica sarà il metro di giudizio migliore. Credo che siamo migliorati molto in qualifica dall'inizio dell'anno, e ora possiamo lottare per la prima posizione quasi sempre. Abbiamo fatto dei passi avanti ma non è ancora abbastanza, non è sufficiente essere solo veloci; conta vincere le gare".

Stefano De Nicolo' 

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