Con lo scambio Raikkonen-Leclerc ufficializzato oggi, la Ferrari imprime una decisa svolta al mercato piloti e alla sua storia recente. Fuori un veterano campione del mondo, per fare spazio ad un giovane di talento con alle spalle una sola stagione di Formula 1. L'indiscusso valore del giovane monegasco membro della Driver Academy dovrà trovare il proprio spazio e definire gli equilibri interni al team, soprattutto nel rapporto con Sebastian Vettel. 

Una nuova era si apre in Ferrari. La scuderia di Maranello ha infatti appena annunciato l'ingaggio di Charles Leclerc al posto di Kimi Raikkonen a partire dalla stagione 2019, con il giovane monegasco che dunque andrà ad affiancare Sebastian Vettel al volante della Rossa. Un cambio di rotta che denota la volontà di guardare al futuro, con un progetto a lungo termine legato al 20enne monegasco, già membro della Ferrari Driver Academy e attuale pilota ufficiale della Sauber Alfa Romeo. Il finlandese saluterà dunque il Cavallino a fine anno dopo un rapporto durato complessivamente ben otto stagioni, impreziosite dalla conquista di nove Gran Premi e soprattutto del titolo iridato 2007, approdando proprio laddove aveva iniziato la carriera nel 2001.

Com'era prevedibile, la tappa monzese del campionato 2018 di Formula 1 è stata una questione tra Ferrari e AMG Mercedes, con le altre scuderie a fare da comprimari: prova ne è che Vettel sia riuscito a risalire dall'ultima posizione in gara fino al quarto posto, nonostante una Ferrari danneggiata in una zona critica come il fondo vettura dal contatto con Hamilton nelle fasi iniziali della corsa. Vediamo dunque come si sono comportate le altre sedici vetture scese in pista, focalizzandoci scuderia per scuderia.

Doveva essere una domenica di festa per la Ferrari, che grazie alla doppietta ottenuta in qualifica avrebbe dovuto mantenere il primato anche nella domenica del GP d'Italia, ed invece si è trasformata in una gara sfavorevole, vinta da uno straordinario Lewis Hamilton, che grazie ad un'ottima strategia ed a un altrettanto grandioso passo gara, è riuscito a beffare una Ferrari data praticamente per vincitrice alla vigilia del GP.

Domenica da dimenticare per la Ferrari che si congeda dalla gara casalinga di Monza con una sola macchina a podio: la SF71-H numero 7 di Kimi Raikkonen. Il bicchiere è chiaramente mezzo vuoto per la scuderia del Cavallino, arrivata in Brianza con il vento in poppa in virtù del successo firmato da Sebastian Vettel a Spa, vista la grande qualifica di ieri in cui le Rosse avevano monopolizzato la prima fila dello schieramento precedendo le Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.

Nel delirio rosso del pubblico di Monza a luccicare è la stella di Lewis Hamilton che, con una prestazione sontuosa, raccoglie una delle sue migliori (e più preziose) vittorie in carriera. Accompagnato da un eccellente lavoro di squadra della Mercedes, il campione inglese confeziona la più cocente delle delusioni per il pubblico ferrarista, consolidando sensibilmente il suo vantaggio in classifica piloti in una giornata in cui il rivale Sebastian Vettel chiude soltanto al quarto posto.

A seguito dell’addio della famiglia Stroll ed il conseguente termine della sponsorizzazione Martini, la Williams è alla ricerca di nuovi investitori visto che le già precarie condizioni economiche verranno ulteriormente indebolite nelle prossime settimane. Una possibilità potrebbe diventare l’assegnazione del secondo sedile, che potrebbe essere “venduto” dalla squadra di Grove al pilota con maggior sostegno economico.

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