Al termine del week-end appena trascorso si è assistita ad un'altra debacle da parte della Ferrari, che va via dalla Russia soltanto con un terzo gradino del podio rimediato da Sebastian Vettel, che vede salira ora a 50 punti il margine sul leader del mondiale Lewis Hamilton. Una sconfitta che mette quasi fuori dai giochi dunque il tedesco, che potrebbe portare addirittura il team principal ferrarista Maurizio Arrivabene a lasciare il timone per iniziare una nuova avventura nel mondo del calcio, come amministratore delegato della Juventus.

Max Verstappen guida la pattuglia degli 'altri', che alle spalle di Ferrari e Mercedes hanno fatto gara a sè. Vigorosa la rimonta dell'olandese che, scattato ultimo, risale fino alla prima posizione, che mantiene fino agli ultimi giri, prima di fermarsi per il suo pit stop. Menzioni d'onore anche per Daniel Ricciardo (sesto), anche lui scattato dal fondo, e Charles Leclerc ottimo settimo con una Sauber sempre più in forma.

Ancora una volta è lo strapotere Mercedes a farla da padrone in quel di Sochi. Su un tracciato storicamente "amico" del team di Brackley, le due Frecce d'Argento hanno messo in mostra sin dalle libere un passo nettamente superiore rispetto alla concorrenza, riuscendo a piazzare un perentorio uno-due in qualifica che ha visto Valtteri Bottas precedere Lewis Hamilton. Nell'era turbo-ibrida le Mercedes hanno sempre vinto con tutti i piloti sino ad ora schierati: due volte con Hamilton e una volta con Rosberg e Bottas.

Nel pieno della lotta per il Mondiale, per Mercedes e Ferrari è già tempo di pensare al 2019. Oggi e domani , infatti, sono in programma al Paul Ricard i test Pirelli, dove i due top team proveranno le gomme in versione 2019, con Charles Leclerc che debutterà così ufficialmente nella nuova veste di pilota ufficiale del Cavallino dal momento del suo annuncio.

A Sochi era attesa una risposta da parte della Ferrari allo "strappo" imposto a Singapore da Lewis Hamilton e Mercedes nelle classifiche del Piloti e Costruttori: sfortunatamente per la Scuderia di Maranello il risultato finale della gara traccia un solco ancora più netto in entrambe le classifiche. Fondamentalmente durante il fine settimana russo la Ferrari ha sofferto un gap di prestazione sensibile e costante nei confronti delle Frecce d'Argento, evidenza difficilmente comprensibile visto come le due scuderie sembravano essere sullo stesso livello almeno fino alle due settimane successive alla pausa estiva.

Qualifica opaca per la Ferrari a Sochi, con le Rosse che non vanno oltre la seconda fila contro una Mercedes in gran forma. Sebastian Vettel scatterà dunque dalla terza posizione, con Kimi Raikkonen accanto a lui, con la possibilità di attaccare già al termine del lungo rettifilo, a patto però di azzeccare la partenza perfetta che su questa pista può pagare davvero.

All'indomani del Gran Premio di Monza la Ferrari si era dichiarata pronta e in forma per andare all'attacco dell'AMG Mercedes e colmare il divario di punti in entrambi i campionati, ma lo scialbo fine settimana in quel di Singapore parla di uno stato di grazia molto diverso per la Scuderia di Maranello: messa dietro anche dalla Red Bull, ora la Ferrari rincorre il campionati piloti con Vettel a 40 punti di distanza da Hamilton, mentre prima del via dell'ultimo GP il gap era di 30 punti.

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