La Ferrari torna a casa dal fine settimana di Interlagos con una prestazione sottotono rispetto alle aspettative del sabato: Kimi Raikkonen riesce ad agguantare il terzo posto e Sebastian Vettel arriva soltanto sesto in una gara dove, ancora una volta, il consumo delle gomme è stato un fattore cruciale nella determinazione della classifica alla bandiera a scacchi. Con Hamilton primo e Bottas quinto, gli uomini di Maranello vedono svanire anche il titolo Costruttori, che approda in casa AMG Mercedes, ma, ad essere sinceri, con cinquantacinque punti da rimontare in due gare, soltanto la matematica lasciava aperte le porte.

Dopo le qualifiche in quel di Città del Messico, con Sebastian Vettel quarto e Kimi Raikkonen sesto in griglia, si pensava che le Rosse di Maranello fossero destinate ad una gara in difesa sia nei confronti di Red Bull e AMG Mercedes, invece l'andamento sul tracciato dell'Autodromo Hermanos Rodriguez la Ferrari porta a casa un secondo e terzo posto, un buon risultato che costituisce un (tardivo) avvicinamento all'AMG Mercedes nel campionato Costruttori.

Nella domenica più difficile del campionato la Mercedes ha comunque un motivo per sorridere. Infatti con il quarto posto colto nel Gran Premio del Messico, diciannovesimo appuntamento stagionale del Mondiale 2018 di Formula Uno, Lewis Hamilton ha conquistato il quinto iride in carriera. L'ennesimo titolo, il secondo consecutivo, che lo pone tra i grandissimi del motorsport: eguagliato Juan Manuel Fangio, l'inglese della Stella ha davanti solamente Michael Schumacher a quota sette.

Gli ultimi Gran Premi sembravano aver rilanciato le quotazioni della Red Bull (problemi tecnici a parte) ma nessuno avrebbe mai pensato, prima di questo fine settimana, di trovare una prima fila completamente e solidamente occupata dalle monoposto di Milton Keynes. L'ulteriore sorpresa è costituita dalla pole position agguantata da Daniel Ricciardo, nonostante le risultanze di prove libere, Q1 e Q2 pronosticassero la prima pole per Max Verstappen: prestazione che avrebbe costituito un evento storico, dato che l'olandese sarebbe stato il poleman più giovane della storia.

Sarebbe potuto essere un week-end trionfale, invece in casa Red Bull ci si è dovuti accontentare "solo"...della vittoria. Max Verstappen conquista il quarto successo stagionale per il team di Milton Keynes, al termine di un fine settimana che ancora una volta ha sancito l'evidente superiorità del binomio sul circuito di Città del Messico. Grande rammarico per Daniel Ricciardo, costretto alla resa mentre si trovava in seconda posizione e amaramente alle preso con il settimo ritiro stagionale per noie tecniche. Al punto da lasciare trasparire la possibilità di un divorzio anticipato dal team ancor prima del finale di stagione...

Nelle qualifiche di Città del Messico la Ferrari si deve inchinare alla superiorità di una Red Bull apparsa in forma smagliante. Solo un paio i decimi rimediati da Sebastian Vettel dal poleman Max Verstappen, ma sufficienti per relegarlo in quarta posizione. Il tedesco scatterà dunque dalla seconda fila, accanto a quel Lewis Hamilton al quale mancano pochi punti per potersi laureare matematicamente campione del mondo. Più attardato Kimi Raikkonen, oggi sesto e mai apparso in grado di potersi inserire nella lotta al vertice. 

Niki Lauda lascia l'ospedale di Vienna, in cui era ricoverato dai primi di agosto in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute che hanno richiesto il trapianto di un polmone. Secondo il medico del tre volte campione del mondo, l'ex pilota austriaco ha lasciato il nosocomio in data odierna per proseguire la convalescenza e la lunga riabilitazione che ora lo attende.

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