Nella giornata della parziale rinascita Ferrari e del doppio podio conquistato da Vettel e Raikkonen, il Mondiale Costruttori sfugge ancora una volta a Maranello, mentre anche quello Piloti si appresta a diventare un obiettivo irraggiungibile anche per la matematica. Dopo il trittico asiatico da incubo, la Ferrari si risolleva in Texas con una delle migliori gare stagionali. Difficile pensarlo con il titolo piloti sempre più nelle mani di Lewis Hamilton, ma quest’ultimo race weekend americano, riporta la Ferrari in condizioni "normali".

In Texas Lewis Hamilton vince una gara combattuta, portando la Mercedes alla conquista del quarto mondiale costruttori consecutivo. Con tre gare di anticipo la corazzata tedesca porta a casa l'ennesimo titolo, mentre per quello piloti tutto è rinviato a Città del Messico, dove Hamiton avrà un altro match point per chiudere la pratica, forte di un vantaggio ormai salito a 66 punti nei confronti di Sebastian Vettel.

In questo weekend il Circus della Formula 1 è approdato al Circuit of the Americas di Austin, dove già in questa prima giornata di prove libere la Red Bull ha ufficializzato l’estensione di contratto per altre tre stagioni di Max Verstappen. Il giovane prodigio olandese, dunque, sarà a disposizione della scuderia austro-inglese fino al 2020, rafforzando così una partership che punta sicuramente a far diventare il figlio d’arte il pupillo attorno al quale sviluppare le monoposto dei prossimi anni.

Messo da parte il dramma sportivo che si è materializzato domenica a Suzuka, è tempo per la Ferrari di pensare al resto di una stagione che non è ancora finita. Se il Mondiale è virtualmente sfuggito, c'è ancora da combattere per mantenere il secondo posto in classifica piloti, messo però nel mirino da Bottas: questo per evitare uno smacco per una squadra che ha dimostrato di avere la macchina più versatile del lotto.

Quest’ultimo GP di Austin è stato sicuramente uno dei più divertenti di questa stagione. Oltre alle lotte per le prime posizioni, nella gara degli altri sicuramente merita una menzione speciale Carlos Sainz, subito competitivo alla sua prima comparsa al volante della Renault. Davvero una giornata grandiosa per il pilota spagnolo, che grazie al settimo posto conquistato ha subito rispettato il compito per cui è stato chiamato dalla scuderia francese, ovvero quello di raggiungere il sesto, o magari anche il quinto posto nella classifica costruttori.

La lotta per decidere chi sarà il nuovo compagno di Lance Stroll in Williams l’anno prossimo entra sempre più nel vivo. Sul circuito dell’Hungaroring, infatti, nei giorni scorsi sono scesi in pista Paul Di Resta e Robert Kubica, che in sessioni separate hanno guidato la FW36, ovvero la vettura del team di Grove del 2014. In lizza per il sedile della Williams però non ci sono soltanto l’attuale terzo pilota della scuderia e l’ex-pilota Renault, ma anche Felipe Massa, in cerca di rinnovo, e Pascal Wehrlein.

Con Sebastian Vettel la Ferrari non va oltre la terza posizione nella qualifica del Gran Premio del Giappone. Il tedesco partirà però secondo, approfittando dei guai di Bottas (cinque posizioni per la sostituzione del cambio), tornando così a fianco di Lewis Hamilton per una prima fila che si preannuncia spettacolare, occupata dai due contendenti al titolo iridato. Disastroso invece Kimi Raikkonen, a muro nelle libere mattutine, retrocesso per la stessa sanzione comminata a Bottas e che domani scatterà dalla decima posizione in griglia.

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