Dopo il passaggio di consegne tra Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto, che ha determinato un terremoto in seno all'organizzazione interna della Scuderia Ferrari, un'altra notizia di elevata risonanza è stata anticipata da un'indiscrezione lanciata oggi dal Corriere dello Sport. A quanto sembra, infatti, a Maranello i tempi potrebbero essere maturi per un clamoroso ritorno di Stefano Domenicali, questa volta nel ruolo di amministratore delegato, attualmente occupato da Louis Camilleri.

La notizia è stata quasi degna di uno...tsunami: a poco più di un mese dalla presentazione ufficiale della nuova arma di Maranello, i vertici della scuderia hanno deciso di cambiare il loro condottiero per la campagna mondiale 2019 di Formula 1. Con Mattia Binotto che ha preso, con effetto immediato, il posto di Maurizio Arrivabene in sella al Cavallino, il web è letteralmente impazzito: ma quali saranno le sfide e i possibili scenari futuri in seno al team che l’ingegnere italo-svizzero sarà chiamato ad affrontare?

In mattinata la McLaren ha comunicato ufficialmente l'ingaggio di Andreas Seidl in qualità di nuovo managing director per la scuderia di Formula 1. Seidl, proveniente dalla Porsche e con importanti esperienze alle spalle maturate in Formula 1 con BMW, sarà responsabile su tutti gli aspetti del programma agonistico e gestirà i vari dipartimenti, rispondendo direttamente a Zak Brown, CEO della scuderia di Woking.

La "notizia bomba" di giornata riguarda la promozione di Mattia Binotto al timone di comando della Scuderia Ferrari al posto di Maurizio Arrivabene. Per il tecnico italo-svizzero si tratta del compimento di una scalata partita dal basso tra i ranghi Ferrari e iniziata nel 1995, anno in cui ruggiva ancora il V12 nelle monoposto di Maranello. In serata la notizia dell'avvicendamento tra Binotto e Arrivabene è stata confermata da un comunicato Ferrari: "Dopo quattro anni di instancabile impegno e dedizione, Maurizio Arrivabene lascia la squadra. (...) Con effetto immediato, Mattia Binotto prenderà il posto di Team Principal della Scuderia Ferrari".

La notizia non è ancora ufficiale, ma secondo quanto riportato nell'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' un clamoroso avvicendamento sembra essere ormai alle porte in casa Ferrari: Maurizio Arrivabene sarebbe infatti destinato a lasciare il suo ruolo da Team Principal, con l'attuale direttore tecnico Mattia Binotto pronto a subentrargli. Qualora l'indiscrezione venisse confermata, si tratterebbe di un ribaltone in grado di confermare le voci circolate negli ultimi mesi, sancendo di fatto l'addio del manager bresciano dopo quattro stagioni trascorse alla guida del Cavallino Rampante.

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