F1 | GP Brasile: la follia di Ocon costa la vittoria a Verstappen

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E' Max Verstappen show al Gran Premio del Brasile. Il pilota olandese incanta sul tracciato di Interlagos, ma vede sfumare la vittoria per colpa di una manovra scellerata di Esteban Ocon che, nel ridicolo tentativo di resistere al doppiaggio, lo manda in testacoda mentre era al comando. Eroica la reazione di Verstappen che chiude al secondo posto dietro al fortunato Lewis Hamilton. 

La Red Bull continua a sorprendere in questo finale di stagione e raccoglie un altro grande risultato, con vittoria sfiorata in Brasile con Max Verstappen e quarto posto di Daniel Ricciardo. Meravigliosa gara dell'olandese che gestisce più a lungo di tutti le gomme supersoft con uno stint di 36 giri e un ritmo di gara indiavolato. Mentre naviga verso la vittoria viene, però, messo fuori gioco da una manovra sconsiderata e inaccettabile di Esteban Ocon che cerca di resistere alla manovra di doppiaggio e combina uno di quei guai difficili da dimenticare e gravissimi, perché costa la vittoria a Verstappen che l'aveva tra le mani meritatamente. 

Poche le parole per descrivere il grado di stupidità, ma soprattutto di evitabilità di un episodio del genere. Lo stop & go di dieci secondi comminato al francese può essere commisurato al genere di scorrettezza commessa: inutile anche invocare la bandiera nera perchè niente restituirà comunque la vittoria a Verstappen. Successo che cade nelle mani di Hamilton che ringrazia e raccoglie. 

Nervi tesissimi a fine gara, con il dibattito in merito al contatto tra i due che monta. Verstappen prova a confrontare Ocon faccia a faccia, con parole molto taglienti pronunciate in parco chiuso dallo stesso pilota Red Bull a fine gara: "Ho fatto tutto bene, avevamo una grande macchina, avevo ottime sensazioni. Per colpa di un idiota sono stato buttato fuori. Un idiota che per giunta era anche doppiato. Credo che la gara sia andata meglio del previsto, la macchina ha funzionato benissimo oggi, il team ha scelto la giusta strategia. Abbiamo gestito bene le Supersoft, con uno stint molto lungo, ma non so cosa dire. Sono contento del secondo posto, ma avrei voluto vincere”. Giusto sottolineare il comportamento della vettura austriaca quest'oggi perfetta e che ha permesso di imprimere un ritmo indiavolato per tutta la gara. Ocon prova una ridicola difesa lamentando di non avere avuto abbastanza spazio e denunciando l'aggressione a fine gara da parte dell'olandese. Un episodio che verrà analizzato, discusso e valutato. Ma che già da ora fa discutere, e molto. Già bollenti i social e il dibattito. Indifendibile il pilota francese. 

Ma ancora una volta è anche l'operato della Fia ad essere messo sotto accusa. E le accuse sono feroci. Per quanto visto in gara ma anche per gli episodi del weekend. Inevitabile ora che si aprano aspre polemiche per l'operato dei commissari che mostrano la mano pesante con Ocon, ma che durante il fine settimana penalizzano, sebbene in modo lieve, Sebastian Vettel e graziano invece Lewis Hamilton che durante le qualifiche ostacola in maniera grave Sirotkin, e che oltretutto non ha ancora preso una posizione chiara sul tema dei mozzi forati della Mercedes, ennesimo elemento di discussione spinoso di questo final di stagione. Troppi i temi su cui ancora vengono mostrati due pesi e due misure. 

Decisamente triste oggi la pagina dello sport. Nel confronto tra un pilota che prova a sdoppiarsi contro il leader della gara che sfila via senza esitazione. Una pagina vera, di confronto tra uomini, di stili e atteggiamenti. Ocon, oggi, alla sbarra. 

Stefano De Nicolo' 

 

 

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