F1 | L'addio di Ricciardo innesca il domino del mercato piloti

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Daniel Ricciardo lascia la Red Bull e innesca così il valzer del mercato piloti per i sedili che contano e che sono ancora liberi in vista della stagione 2018. Il suo addio al team austriaco ha colto di sorpresa i tifosi, che restano in attesa di capire il vero potenziale dello sviluppo della Renault che si troverà tra le mani, attualmente in crescita ma non abbastanza per competere con i team di testa. 

La notizia ha sorpreso un po' tutti, ma Ricciardo in Renault non era in cima alla lista delle notizie del mercato d'agosto. Se c'era già chi, con non poca avventatezza, annunciato ufficialmente il rinnovo dell'australiano con la Red Bull, qualche dubbio ancora circolava circa la reale intenzione del pilota di proseguire la sua avventura a Milton Keynes e la difficile convivenza con Verstappen. Più volte il team non ha nascosto di puntare sul talento olandese per il futuro, e un campione come Ricciardo questo semplicemente non lo può accettare. Daniel può puntare ad essere campione del mondo e ha bisogno di un top team, ma la Renault al momento, diciamocelo pure, non lo è. Ma non è un segreto che in Francia si stiano facendo grossi investimenti per ritornare al top, e Ricciardo -non c'è dubbio- ha firmato in cambio di qualche cospicua garanzia tecnica sul futuro.

Ma la sua decisione apre inevitabilmente scenari suggestivi per il mercato piloti che invece sembrava destinato ad una inevitabile stasi. Il sedile di Ricciardo, ora libero, fa gola a molti: il primo candidato è Pierre Gasly, pilota della Toro Rosso, che sta facendo molto bene con la power unit Honda che l'anno prossimo equipaggerà proprio la Red Bull. Risultati e solidità fanno pensare al francese come una scelta quasi obbligata per affiancare Verstappen, e formare così una coppia di giovani affamati e di talento. E' circolato anche il nome di Fernando Alonso, ammaliato dall'idea di tornare in un top team, anche se l'ipotesi decisamente romantica è poco più che fanta mercato. Per la McLaren però si parla di Carlos Sainz già pronto a sostituirlo. Il giovane spagnolo pare in cima alla lista di sostituti per il team di Woking, ma mancano ancora parecchie ufficialità. Con la situazione in Mercedes già delineata manca ancora da definire il sedile più pesante di tutti, vale a dire quello in Ferrari. Pur essendo stato più volte accostato alla Ferrari, non c'è mai stata una concreta proposta da parte di Maranello per il talento australiano, che certo non può accontentarsi di fare il secondo in nessun team. E così, verso la riconferma (ennesima) di Raikkonen, rimangono solo alcune caselle da riempire nei team di media classifica; per un domino che sicuramente riempirà i giornali d'agosto e le discussioni sotto l'ombrellone. 

Stefano De Nicolo'

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