F1 | Kubica, sfuma il sogno Williams: a breve l'annuncio di Sirotkin

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E' stato un bel sogno, quello coltivato per mesi da Robert Kubica. Un sogno inseguito con forza, passione, determinazione. Iniziato da molto lontano, da quel 6 Febbraio 2011 in cui fu protagonista di un gravissimo incidente nel corso del Rally di Andora. Settimane, mesi, anni per un lungo percorso di riabilitazione che lo ha riportato ad un passo dal raggiungere il suo obiettivo finale: quello di tornare ad essere, a tutti gli effetti, un pilota di Formula 1. Un sogno che (almeno per il momento) sarà destinato a rimanere tale, anche se resta intatto il bellissimo percorso compiuto da un pilota con qualità tecniche ed umane sicuramente fuori dal comune.

Robert Kubica non sarà un pilota Williams nel 2018. Ormai è deciso, ed è stato lo stesso pilota polacco a confermarlo ad una nostra fonte nelle scorse ore. La rincorsa a quel sedile tanto ambito, l'ultimo rimasto vacante tra i venti a disposizione, a meno di clamorose sorprese finirà nelle mani di Sergey Sirotkin. L'annuncio da parte del team britannico verrà con ogni probabilità ufficializzato la prossima settimana, chiudendo così lo scacchiere del mercato piloti in vista della prossima stagione. Inutile soffermarsi sui motivi che hanno portato a questa scelta: che sia stato per i presunti limiti di tenuta fisica evidenziati da Robert sulla lunga durata, o piuttosto per motivi esclusivamente di natura economica, poco conta a questo punto. Di certo, rimane una splendida storia da raccontare, sia per l'incredibile recupero messo in mostra dal polacco quando sembrava ormai tutto perduto, ma anche per le incredibili dimostrazioni d'affetto e sostegno giunte da ogni parte del mondo.

E' evidente: se a decidere fosse stato il popolo dei Gran Premi, Kubica avrebbe ottenuto a gran voce quel sedile. Ma così non è stato, e ciò non deve assolutamente andare a legittimare un altro ragazzo che avrà invece modo di coronare il suo, di sogno. Sergey Sirotkin, dopo una lunga rincorsa e un altrettanto impegnativa gavetta, avrà così modo di guadagnarsi quella chance tanto ambita e dimostrare così tutto il proprio valore. Perchè veloce il giovane russo lo è di sicuro: basti guardare i risultati ed il rendimento in tutte le serie minori, dove Sergey si è sempre distinto tra i migliori. Forse qualche errore di troppo in momenti cruciali ne ha frenato l'ascesa, ma sarebbe sbagliato affermare che il 22enne di Mosca arrivi in Formula 1 spinto esclusivamente dalla sua valigia. Ed avrà modo di dimostrarlo, mettendosi al fianco di un compagno di squadra come Lance Stroll, il quale ha indubbiamente ancora molto da dimostrare.

Dunque, benvenuto al giovane russo nella massima serie: anche se il fascino e la curiosità di poter rivedere Kubica in quell'abitacolo avrebbe regalato a questa vicenda dei connotati di carattere quasi romanzesco, di cui la Formula 1 non avrebbe non potuto trarne giovamento. Arrivederci in pista, Robert!

Marco Privitera

 

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