MotoGP | Marquez al settimo mondiale, vittoria e titolo in Giappone

MotoGP

Marc Marquez conquista la vittoria nel GP del Giappone ed il suo settimo mondiale, il quinto nella MotoGP. L'alfiere della Honda, complice la caduta di Andrea Dovizioso, ha chiuso davanti a Cal Crutchlow ed Alex Rins. MM93 scrive un altro pezzo di storia del motomondiale, andando a posizionarsi insieme ai mostri sacri come Valentino Rossi e Giacomo Agostini tra i piloti più vincenti di sempre a soli 25 anni, ed ora ha nel mirino tutti record dei due italiani e di Angel Nieto.

Settimo mondiale vinto per Marquez che festeggia in stile giapponese con un grande videogame retro' con la sua Honda numero 93. A fine gara Marc svela nei festeggiamenti: "Mi è uscita la spalla e mio fratello me l'ha rimessa dentro ed ho continuato a festeggiare. Un po' di dolore ma non fa niente."

Le dichiarazioni a caldo del neo-campione del mondo della classe MotoGP: "Sono molto contento. Dopo Aragon ho iniziato a vedere il titolo. Ho cercato motivazioni aggiuntive per vincere al primo match ball. Sono contento di aver vinto qui in casa della Honda. La gara di oggi è stata molto positiva. Ho cercato di non lasciare scappare Dovizioso. Ho recuperato ed ho cercato di passarlo ed andare in fuga. Mi dispiace che non ci sia lui con me sul podio." Grande rispetto di Marquez per il ducatista: "Ho imparato molto da Dovizioso. Quest'anno ho guidato come lui. Ho imparato molto da suo modo di guidare e sul set up".

Che Marquez sia un pilota che da tutto è risaputo, lo sanno bene alla Honda e lo sa benissimo Emilio Alzamora, che da muretto all'ultimo giro faceva ampi gesti per dire di andare piano e di non rischiare. Lo stesso Marc ha dichiarato che "di più non posso rischiare. Si è visto anche oggi. C'è ancora da vincere il titolo costruttori". Con il mondiale in tasca non è il momento di allentare la tensione a tre gare dal termine ed alla Honda glie lo hanno già ricordato sotto il podio e lui ha commentato: "Sono contento solo se vinco le gare. L'unico modo dopo tutto lo sforzo che c'è per vedere oltre. Festeggiamo qui, in Australia e di nuovo a Valencia".

Marc dispensa anche parole per Alzamora: "Da 12 anni che lavoriamo insieme, è il mio secondo padre. E' mio padre sul circuito. Ho imparato tanto da lui e lui da me. Lui dice: un giorno mi ammazzi". A proposito della caduta di Dovizioso: "Cosa ho pensato all'ultimo giro? Il giro più bello e più difficile. Ho sbagliato marcia già alla prima curva, difficile essere concentrato". Ormai un veterano delle vittorie, Marquez non dimentica di ringraziare tutta la gente che lo supporta, la sua famiglia, sua nonna che non c'è più e suo nonno che lo aspetta a casa. 

Andrea Dovizioso scivola a terra nelle ultime curve del penultimo giro lasciando pista libera a Marquez. L'italiano commenta così: "Volevamo vincere questa gara ed eravamo lì fino all'ultima curva. Deluso ma dobbiamo imparare da questa gara. Dobbiamo ammettere la realtà: Marquez ha saputo essere lì fino alla fine. Dobbiamo studiare lui per essere veloce in ogni occasione. Dobbiamo inventarci qualcosa ma contro Marquez non è facile. Gli faccio i complimenti ma non c'è bisogno che glieli faccia io. Quest'anno non aveva la moto per fare la differenza di 100 punti, è stato bravo lui. Per vincere i mondiali bisogna battere Marquez. E' inutile dire avremmo potuto vincere con tutti questi punti di differenza. Quest'anno la moto era veloce quasi sempre ma dobbiamo battere Marc. Dobbiamo stare tranquilli anche quando le cose non vanno bene e migliorare. Ho sbagliato nel piegare nel massimo angolo. Ho provato a tenerla su ma non ho avuto una grande reazione. Mi dispiace".

I complimenti fatti da Marquez a Dovizioso mettono una cornice a questa stagione tutto sommato positiva per la Ducati. La casa di Borgo Panigale è cresciuta tanto e vedere l'Ing. Dall'Igna andare a complimentarsi con tutti gli uomini della Honda è stata una ciliegina sulla torta di questo fantastico sport. L'evidente soddisfazione dello spagnolo in casa della Honda è stata meritata. La classifica piloti è archiviata mentre c'è ancora in palio quella costruttori. La Ducati ha uno svantaggio di 47 punti dalla casa giapponese a tre gare dal termine. C'è ancora tanto spettacolo da vivere e complimenti da tributare a Marc Marquez per il campione qual è.

Fabrizio Crescenzi

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