MotoGP | GP Thailandia, pagelle: chi di ultima curva ferisce, di ultima curva perisce

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Amici di LiveGP.it appassionati di Motociclismo e di MotoGP in particolare, ben ritrovati per una nuova puntata della nostra consueta rubrica “le Pagelle dei Protagonisti – MotoGP”, incentrate sul primo GP di Thailandia della storia del Motomondiale vinto da Marquez in volata su Dovizioso e Vinales. Prossimo appuntamento in Giappone sulla pista di Motegi il prossimo 21 ottobre, durante il quale Marquez potrebbe già centrare il titolo.

Ecco dunque i voti ai protagonisti che hanno tenuto con il fiato sospeso i tantissimi tifosi accorsi sulle tribune del Chang International Circuit di Buriram, assistendo a delle gare decisamente spettacolari.

Marc Marquez 10 e lode: passa alla storia per essere il primo pilota a prendersi la pole partendo dalla Q1. Segna anche il giro veloce in gara e vince con astuzia vendicandosi delle sconfitte subite per mano di Dovizioso sempre all’ultima curva nei precedenti scontri. CHI DI ULTIMA CURVA FERISCE, DI ULTIMA CURVA PERISCE.

Andrea Dovizioso 10: ok, ha chiuso al secondo posto ma è stato parte integrante dello spettacolo degli ultimi 4 giri di gara con sorpassi e contro sorpassi tra lui e Marquez da cadere dalla sedia. Commette un piccolo errore che poi risulta decisivo nell’affrontare l’ultima curva buttandosi “alla Marquez”, ma venendo sconfitto dal Cabroncito

Valentino Rossi 9: nonostante il quarto posto e l’essere arrivato dietro a Vinales il dottore finalmente è di nuovo in bagarre con i primi grazie ad una moto che sul tracciato di Buriram si è comportata bene. Per 11 millesimi non prende la pole ma conduce una buona gara nel complesso. Se la Yamaha è in uscita dalla crisi lo sapremo a Motegi.

Maverick Vinales 8,5: gli manca sempre la prima fase di gara altrimenti sarebbe sempre in lotta per vincere nonostante una moto poco incline alla competitività, fattore ritrovato a Buriram. Maverick nella fase finale della gara si incolla a Dovizioso e Marquez, ma non riesce ad avere lo spunto necessario per fregarli.

Jorge Lorenzo 8: non ha corso ma è uscito sostanzialmente illeso da uno spaventoso volo nelle FP2 di venerdì. Un pilota trasformato rispetto agli anni passati, preferisce saltare una gara piuttosto che rischiare una ricaduta. Non smette di battibeccarsi con Marquez in conferenza stampa. L’ANNO PROSSIMO NE VEDREMO DELLE BELLE.

Alvaro Bautista 8: come la posizione occupata sotto la bandiera a scacchi. Il buon Alvaro da un bel pezzo sembra aver cambiato marcia inanellando una serie di buoni piazzamenti sempre nella top 10 ed a Buriram è passato anche per il Q2 direttamente.

Jordi Torres 7,5: mai scelta di rimanere in MotoGP fu più azzeccata per lo spagnolo, nonostante sia tutto nuovo per lui visti i trascorsi in Moto2 e Superbike. Si impegna tanto per migliorarsi e migliorare gara dopo gara il feeling con la Ducati del team Avintia. ALMENO NON E’ UNA CHICANE MOBILE…

Johann Zarco 7,5: della rinascita Yamaha ne beneficia anche il francese, che termina la gara in una onorevolissima sesta posizione alle spalle di Rins. L’importante per lui è stato ritrovare la bagarre ai piani alti della classifica e non perdere troppo terreno dai primissimi.

Alex Rins 7,5: buona gara dello spagnolo di Suzuki a dispetto del suo “capitano” Iannone. Tutta la corsa nel gruppo di testa battagliando con Crutchlow e Zarco, tirandosi staccate pazzesche soprattutto all’ultima curva. La Suzuki è una moto estremamente bilanciata e lo spagnolo ne trae beneficio riuscendo a stare con i primi per tutta la gara.

Dani Pedrosa 7: ok la caduta per aver esagerato con la staccata, ma fino a quel momento stava disputando la miglior gara da quando ha annunciato il ritiro dalle corse. Dall’anno prossimo sarà un pilota KTM ed un’arma in più per la casa austriaca da affiancare a Kallio nel ruolo di tester.

Jack Miller & Danilo Petrucci 6: gara piuttosto normale per i due alfieri del team Pramac, forse non esattamente a loro agio sul tracciato Thailandese. Una piccola macchia in un campionato molto positivo per i due piloti.

Andrea Iannone 5: gara decisamente incolore per il “Corona de noantri”. In partenza fa impennare la sua Suzuki e durante la gara non ha mai il guizzo necessario per togliersi dalle posizioni di rincalzo.

Per questa puntata è tutto. Appuntamento alla prossima nel post gara del GP del Giappone, seconda tappa del tour asiatico del Motomondiale, in programma nel weekend del 19-21 ottobre sul tracciato di Motegi.

Marco Pezzoni - @marcopezz2387

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