MotoGP | Aragon, terra dei figli di un Dio minore. Suzuki torna in alto, Aprilia è rinata?

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Inutile nascondersi dietro ad un dito: la prestazione odierna di Aleix Espargarò e di Daniel Pedrosa è un vero e proprio fulmine a ciel sereno. I cambiamenti interni del team Gresini Aprilia stanno finalmente ottenendo il risultato sperato, o resterà una prestazione a se stante? Discorso simile per le Suzuki, finalmente competitive (in coppia) e con un Andrea Iannone che per poco non riusciva nel colpaccio. Quasi un peccato per la casa di Hamamatsu doverlo salutare a fine stagione…

ARAGON TERRA DEI MIRACOLI. Per due Yamaha che arrancano ai margini della Top10, il Gran Premio di Aragon ci ha regalato delle sorprese inaudite e sicuramente molto gradite. Quattro piloti in particolare hanno giovato del caldo clima spagnolo, e andiamo in primis a vedere il non citato nella prefazione. Daniel Pedrosa ha guidato la Honda come non faceva da più di un anno, e si è addirittura lasciato sfuggire dalla bocca che se avesse adoperato la stessa selezione di gomme che ha fatto Marquez avrebbe potuto vincere la gara. Segno che “Camomillo” è tutto tranne che finito, che con la giusta testa ed il giusto supporto ancora può dire la sua, ma segno anche che evidentemente quella Honda che guida in questo momento non è più la moto con cui ha combattuto un mondiale contro Lorenzo e con cui continuava a collezionare podi e vittorie. Però qualche risultato buono fa bene, magari a tempo debito si potrebbe ridiscutere la richiesta di assenza di Wild Card con KTM. Nella speranza che la Tailandia sorrida al “Piccolo Samurai” intanto un vivo complimento è d’obbligo. Forza Dani!

SUZUKI SUGLI SCUDI, SI RITORNA A PODIO! Un’altra coppia di piloti che sicuramente ha dato spettacolo è il duo azzurro di casa Suzuki. Non solo Andrea Iannone si è giocato un podio che a tratti ha rischiato di diventare una vittoria, per la prima volta in quest’anno le prestazioni dei due alfieri Suzuki sono state equiparabili e competitive in ottica di tempi di percorrenza di una gara. Simbolo che la Suzuki sta finalmente lavorando bene, che hanno capito che i due piloti hanno stili diversi e che lo stesso Iannone si è cosparso il capo di cenere, ammettendo candidamente di essere partito dal setup di Rins per trovare la quadra della sua moto. Difficile ricordare dichiarazioni così umili da parte del pilota di Vasto, ma uno splendido segno per quanto riguarda l’anno prossimo, dove la sfida sarà ancora più dura.

APRILIA FULMINE SOTTO IL CIEL DELLA CATALOGNA. Qualsiasi tifoso italiano, appassionato motociclista e in generale apprezzatore dello sport non può non gioire del risultato di Aleix Espargarò. Dopo una stagione sotto le critiche di tutti, una Aprilia finalmente torna a vedere i margini della Top5, portando lo spagnolo proprio sulla sesta piazza nell’ordine di arrivo. Fausto Gresini non riusciva a crederci, e non ci riusciva neanche Aleix: stanco dei risultati magri ottenuti fino ad oggi, la punta della casa di Noale ha in questo weekend rivoluzionato il sistema di lavoro, andando a programmare la gara già dal venerdì. Insieme alle modifiche che stanno avvenendo nel box, che aveva effettivamente bisogno di uno stimolo per uscire dal pantano in cui era calato, il risultato ha quasi dell’incredibile. Adesso è fondamentale proseguire su questa linea, per portare a casa quante più soddisfazioni possibili e per preparare una moto che Iannone possa portare ancora più in alto. Il Chang International Circuit è una pista difficile, vedremo se arriverà la conferma dell’ottimo lavoro svolto in Catalogna.

Alex Dibisceglia

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