MotoGP | GP di Francia: Marquez da record, è già fuga mondiale?

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Terza vittoria stagionale per Marc Marquez sul circuito Ettore Bugatti di Le Mans. Grazie alle scivolate di tre dei quattro piloti che lo seguivano nella classifica iridata lo spagnolo porta a trentasei i punti di vantaggio sul più diretto avversario, che attualmente, nonostante le pessime prestazioni di Jerez e Le Mans, è Maverick Vinales. Ennesima vittoria quindi per il campione del mondo in carica, che continua ad aggiornare il libro dei record: raggiunto Casey Stoner a trentotto successi nella classe regina e sessantaquattro in totale, uno meno di Jorge Lorenzo.

Sono passate solo cinque gare delle diciotto in programma, ma questo Marquez sembra davvero non essere battibile. Dovizioso è riuscito ad avere la meglio sul pilota di Cervera solo in volata di pochi millesimi in Qatar, mentre Crutchlow ha vinto in Argentina una gara che, se condotta senza errori, avrebbe visto Marquez vincere con ampio margine. Zarco prima della gara era il più vicino nella classifica mondiale, ma con la scivolata alla Garage Vert mentre si trovava in lotta per il podio resta fermo a quota cinquantotto punti, uno in meno di Vinales ed uno in più di Valentino Rossi. Secondo podio in stagione per il Dottore, prima Yamaha al traguardo ma ultima del terzetto alle spalle della Honda di Marquez nella classifica mondiale. Grazie al secondo posto si avvicina al terzetto Yamaha anche Danilo Petrucci, attualmente il miglior pilota Ducati. Restano fermi a quarantasette e quarantasei punti invece i due Andrea: Iannone è scivolato alla Chapelle nel primo giro e DesmoDovi lo ha seguito pochi giri dopo mentre si era appena portato al comando dopo aver superato il compagno di squadra Jorge Lorenzo.

Quello emerso fino ad oggi è chiaro: Marc Marquez è il più veloce e costante pilota in griglia, Dovizioso ha dimostrato di essere l’unico che può lottare ad armi pari con Marc, ora però i punti di distanza da Marc sono quarantanove, praticamente due gare, due come sono gli zeri consecutivi del Dovi tra Jerez e Le Mans, che ora pesano come un macigno sulla sua corsa mondiale. Le Yamaha sono un punto interrogativo, Vinales è secondo nel mondiale ma è più merito del fatto di essere finito sempre a punti che per la velocità espressa in pista: il “Top Gun” è salito sul podio solo in America raccogliendo poi un quinto, un sesto e due settimi posti, decisamente troppo poco per poterlo considerare un rivale credibile al momento; discorso simile quello di Valentino Rossi, che di podi ne ha fatti due (Qatar e Le Mans), raccogliendo poi uno zero in Argentina, un quarto e un quinto posto.

Tra due settimane si arriverà al Mugello, dove lo scorso anno iniziò la rimonta di Dovizioso e Marquez finì sesto. Quest’anno però le cose sembrano cambiate e a testimoniarlo sono anche i test di qualche giorno fa, in cui lo spagnolo è risultato ancora una volta il più veloce sullo stesso tracciato toscano.

Mathias Cantarini

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