MotoGP | Dorna, Fim, Direzione Gara: una sola parola, perché?

MotoGP

Tutti gli avvenimenti della gara di domenica, andata in scena sulla pista argentina di Termas de Rio Hondo, sono frutto di gestioni scellerate dei tre organi preposti alla direzione del Mondiale MotoGP: Dorna, Fim e Direzione Gara. Ognuna delle tre entità ha delle colpe, gravi e minori che siano, ben precise nella modalità di gestione di gare, penalità e campionato stesso. Vediamo di fare un po’ di chiarezza (ri)analizzando i fattacci del GP di Argentina, per capire chi ha le maggiori colpe nella gestione di un Mondiale che sta andando alla deriva soprattutto per quello che sta diventando, qualcosa di simile alla Formula 1, con poco aspetto sport e tanto gossip e business.

Come abbiamo avuto modo di “apprezzare”, l’operato della Direzione Gara è stato semplicemente imbarazzante ed al limite del dilettantistico a cominciare dalla gestione della partenza ritardata fino alle penalità date e non date a Marquez ed altri piloti. Le decisioni prese sono abbastanza incomprensibile ed alcuni piloti, tra i quali lo stesso Rossi, sono giustificati a lamentarsi dell’atteggiamento di Marquez in gara. Andiamo con ordine partendo da chi di errori ne ha commessi e tanti anche durante non solo la gara ma nell’arco del weekend.

Direzione Gara (la prima delle famose tre scimmiette: quella che non vede!). Il primo grande “j’accuse” va proprio alla Direzione Gara, rea di aver preso decisioni al limite del grottesco. Rivediamole in ordine: partenza ritardata con conseguente spostamento in massa di tutti i piloti (tranne Miller) in pit lane; Miller lasciato solo in pole con gli altri spostati indietro di 4 file per evitare partenza in massa dalla pit; manovra di Marquez in partenza; ride through allo stesso Marc per la manovra; ordine a MM93 di cedere la posizione dopo i vari contatti fino al contatto decisivo con Rossi ai -4 dalla fine con successiva penalità di +30”. Ancora ci chiediamo il perché di certe decisioni prese dalla Race Direction in barba a qualsiasi regolamento sportivo. Per regolamento infatti gli altri 23 piloti sarebbero dovuti partire dalla pit-lane o al massimo dall’ultima fila ma non essendoci spazio per disegnare altre file si è deciso di lasciare Miller da solo arretrando gli altri di 4 file. Capitolo Marquez: per regolamento Marc sarebbe dovuto partire dalla pit lane quindi il primo ride through non avrebbero dovuto darglielo, ma visto che si è (ri)allineato partendo però contromano avrebbero dovuto fermarlo subito. Invece è partito normalmente e sappiamo tutti come è andata a finire, con la sportellata a Rossi che ha causato la caduta poi del pilota di Tavullia e conseguenti polemiche che ancora non sono finite. 

Dorna (la seconda scimmietta: quella che non vede!). Il secondo “j’accuse” va a Dorna, il Promoter del Motomondiale. Perchè tu Dorna non ti fai un esame di coscienza e non ti chiedi se stai facendo tutto questo per il bene dello sport? La realtà dei fatti alla luce di quanto accaduto domenica, è che la MotoGP (e la Sbk, essendo anch’essa nelle mani di Dorna) stanno prendendo una deriva che di sportivo non ha quasi più niente visto e considerato che sta andando su un terreno non più racing ma sul business ed il gossip. Esempio lampante la conferenza post gara deserta con grande “gioia” dei piloti sul podio, uno su tutti Crutchlow. Si è preferito cavalcare l’onda delle polemiche del contatto Marquez-Rossi piuttosto che ascoltare cosa avevano da dire i tre classificati sul podio. Siamo arrivati al paradosso, ovvero che oramai interessa sempre meno la parte racing a favore del gossip. In questo Dorna è maestra nel vendere il prodotto così com’è alle TV, che naturalmente poi rivendono agli spettatori una visione loro della realtà. Come abbiamo visto in Argentina Miller (e Marquez) avevano le potenzialità per vincere ampiamente la gara ma per motivi diversi sono stati penalizzati dalle decisioni di una direzione gara in mano totalmente a Dorna (i commissari di gara sono uomini Dorna). Perché Dorna continui a proteggere Marquez (e Honda) quando è sotto gli occhi di tutti la sua guida irruenta ed irrispettosa verso gli altri piloti? Perché permetti ad Honda di fare il bello e cattivo tempo con le regole? Cara Dorna, ti stai accorgendo che stai distruggendo due dei campionati motociclistici più importanti al mondo? Il giorno che te ne accorgerai, sarà purtroppo troppo tardi perché la frittata ormai sarà fatta e rimettere a posto le cose non sarà facile…

FIM (la terza ed ultima scimmietta: quella che non parla!). Terzo ed ultimo “j’accuse” va alla Federazione, impotente ed incapace di porre un freno allo strapotere di Dorna sui due principali campionati motociclistici. Perché tu Federazione hai dato in mano ad una unica società la gestione di MotoGP e Superbike? Perché ti limiti solo a scrivere i regolamenti dei campionati senza peraltro aprire bocca e cercare di porre un freno a questo strapotere spagnolo? La risposta a questa doppia domanda è presto detta. Quando la Federazione era ancora importante, i commissari venivano scelti dalle Federazioni di ogni singolo paese e poteva capitare qualche decisione discutibile. Ora succede che la FIM ha sottoscritto con Dorna molteplici accordi con scadenze molto in là nel tempo (2039), lasciando a Dorna di fatto gestione sportiva, monopolio su diritti TV e commerciali fregandosene delle norme sulla concorrenza. Praticamente la Federazione Internazionale ora come ora non ha senso di esistere visto che comanda Dorna in tutto e per tutto. Con una Federazione seria e responsabile, Marquez sarebbe stato fermato per una o più gare per comportamento antisportivo e guida irresponsabile... invece in MotoGP la Federazione latita e questi sono i risultati.

Marco Pezzoni - @marcopezz2387

Per lasciare il tuo commento è necessario registrarsi nel form "login" presente a fondo pagina oppure nella home page. Grazie!

Ascolta Radio LiveGP

LiveGP Communication

Advertisement

Utilizziamo i cookies in questo sito per migliorare la tua esperienza di navigazione.

Cliccando su qualsiasi collegamento di questa pagina ci darai il tuo consenso per utilizzare i cookies