MotoGP | GP Catalunya: straordinaria doppietta per Dovizioso, male le Yamaha ufficiali

MotoGP

Nel GP di Spagna, settimo appuntamento del Mondiale 2017, seconda vittoria consecutiva per Andrea Dovizioso. Era dai tempi di Stoner che un pilota Ducati non faceva back to back di vittorie in campionato. Sul podio con DesmoDovi le due Honda ufficiali di Marquez e Pedrosa. Jorge Lorenzo ottimo quarto, male le Yamaha ufficiali di Rossi, 8°, e Vinales 10°. Sono ora 7 i punti che separano Dovizioso da Vinales in campionato, mentre perde terreno Rossi che scivola in quinta posizione.

La gara. Non c’è la KTM dell’inglese Bradley Smith, dichiarato unfit to race per i problemi ad un dito della mano destra dopo il crash nelle FP4 di ieri pomeriggio. Pedrosa parte come sempre a fionda ma meglio di lui fa Jorge Lorenzo che si presenta per primo alla staccata di curva 1. Contatto in partenza tra Petrucci e Marquez con l’italiano della Ducati che scivola indietro, contatto che verrà poi investigato dopo la fine della gara. Rossi dalla P13 guadagna solo una posizione ed è 12° mentre ne perde tante Vinales, che finisce quasi in fondo allo schieramento. Marquez passa il suo team mate Pedrosa mettendosi alla caccia di Jorge Lorenzo che prova a scappare. Esattamente come al Mugello, primi giri in testa per la Ducati di Jorge Lorenzo inseguito dalle Honda di Marquez e Pedrosa, poi Dovizioso ed un grandissimo Jonas Folger che ha avuto un ottimo scatto e si trova per la prima volta nel gruppo di testa.

Rossi prova ad organizzare la sua rimonta compiendo un doppio sorpasso in staccata di curva 1 su Barbera e Miller prendendosi la 10^ posizione. Zarco e Vinales invece rimangono per il momento intruppati tra la 13^ e la 14^ posizione. Ci siamo persi anche Aleix Espargarò con la sua Aprilia che ha avuto un ottimo scatto ed è anche lui nel gruppo di testa ma viene passato prima da Folger e poi da Petrucci.

Marquez riesce a ricucire il piccolo strappo che Lorenzo aveva provato a mettere tra sé e gli altri ed alla 13 passa Lorenzo. Pedrosa e Dovizioso non si fanno pregare ed infilano Lorenzo approfittando di un momento di sbandamento del maiorchino. Stessa manovra che compiono sia Folger che Petrucci mentre Aleix Espargarò deve dire addio alla gara, tradito dal motore della sua Aprilia.

Pedrosa si porta in testa alla gara con Dovizioso che salta Marquez portandosi negli scarichi della Honda numero 26. Lorenzo intanto si ritrova a battagliare con Bautista, Rossi e Zarco mentre Vinales non riesce a schiodarsi dalla 13^ posizione. Male anche la Suzuki di Iannone, anche lui nelle retrovie insieme a Rabat e Pol Espargarò.

Zarco si prende la posizione su Rossi approfittando dell’errore del 46 in curva 1 mentre Bautista passa Lorenzo. Si forma quindi un trenino composto da Bautista, Lorenzo, Zarco e Rossi per la settima posizione. Va fuori Jack Miller, protagonista nel weekend più che altro del siparietto sulla nuova variante: rider ok. Dovizioso punzecchia Pedrosa ma per ora non affonda l’attacco sullo spagnolo. Marquez controlla la situazione mentre Folger e Petrucci si avvicinano alla Honda numero 93. Dietro anche Zarco passa Lorenzo mentre Rossi non riesce a tenere il passo di chi gli sta davanti.

A 10 giri dalla fine Dovizioso sferra l’attacco decisivo a Dani Pedrosa sfruttando il motore della sua Ducati e la scia offertagli dalla Honda. DesmoDovi prova anche l’allungo per scrollarsi di dosso i piloti Honda ma Marquez capisce subito le intenzioni dell’italiano e buca Pedrosa prendendosi la seconda posizione. 

Lorenzo ha un moto d’orgoglio in questo finale di gara e prova un attacco impossibile a Bautista e Zarco alla prima staccata finendo però lungo. Strana la gara del maiorchino della Ducati: veloce-gambero-di nuovo veloce. Petrucci passa Folger portandosi in quarta posizione. Lorenzo dopo il lungo ritorna su Bautista e Zarco che battagliavano per la sesta posizione. Dovizioso prende margine su Marquez mentre Pedrosa non riesce a tenere il passo del team mate accontentandosi di fatto del terzo posto.

Ancora bagarre tra Bautista, Zarco e Lorenzo. E’ una bagarre spettacolare con i tre piloti che si aprono a ventaglio alla staccata della 5. Ne esce vincitore Jorge Lorenzo che recupera altre posizioni e si porta vicino alla coppia Petrucci-Folger che si era staccata dal terzetto di testa. Salta via Petrucci mentre era in quarta posizione e lascia spazio a Folger e Lorenzo. Lorenzo passa Folger prendendosi il quarto posto dopo una gara dai tre volti. 

Ultimo giro: Dovizioso viaggia verso la doppietta Italia-Catalunya, Marquez ha mollato l’inseguimento alla Ducati, Pedrosa è terzo con Lorenzo in quarta posizione. Zarco passa Folger per la quinta posizione, Rossi è ottavo mentre Barbera passa Vinales per la P9 ricacciando in P10 il leader di campionato.

Alla bandiera a scacchi è Dovizioso a tagliare per primo il traguardo davanti a Marquez e Pedrosa. E’ il primo pilota Ducati dai tempi di Stoner a vincere due gare di fila. 

In conclusione: è andato bene chi ha svolto i test sul tracciato catalano prima della gara, in Yamaha devono riunirsi ad un tavolo per capire cosa non va sulla moto 2017.

 

Classifica finale della gara

 

1. Andrea Dovizioso

2. Marc Marquez

3. Dani Pedrosa

4. Jorge Lorenzo

5. Johann Zarco

6. Jonas Folger

7. Alvaro Bautista

8. Valentino Rossi

9. Hector Barbera

10. Maverick Vinales

 

Classifica di campionato dopo il GP di Catalunya

 

1. Maverick Vinales 111 p.

2. Andrea Dovizioso 104 p.

3. Marc Marquez           88 p.

 

Prossimo appuntamento. Dopo questo GP, il paddock della MotoGP si prende una settimana di pausa per rientrare sul mitico tracciato di Assen per il GP d’Olanda in programma nel weekend del 23-24-25 giugno per l’ottavo appuntamento della stagione 2017

Marco Pezzoni

Per lasciare il tuo commento è necessario registrarsi nel form "login" presente a fondo pagina oppure nella home page. Grazie!

Ascolta Radio LiveGP

LiveGP Communication

Advertisement

Utilizziamo i cookies in questo sito per migliorare la tua esperienza di navigazione.

Cliccando su qualsiasi collegamento di questa pagina ci darai il tuo consenso per utilizzare i cookies