MotoGP | Americas GP, preview: Vinales nella "tana" di Marquez

MotoGP

Con due tappe del Mondiale già archiviate, il circus a due ruote questo weekend si prepara per affrontare il terzo appuntamento stagionale, previsto sul circuito di Austin, in Texas. Negli “episodi” precedenti, abbiamo assistito ad uno scorcio di campionato decisamente a senso unico, con Maverick Vinales nel ruolo di mattatore nella massima categoria già dalle prime uscite con il fondoschiena poggiato sulla Yamaha. Questo fine settimana però, ripetersi sarà altamente difficile per il nuovo fuoriclasse dei tre diapason, data “l’assurdità” con cui Marc Marquez si destreggia sull’asfalto americano.

Il tracciato misura circa 5500 metri e presenta la bellezza di 20 curve, di cui 11 vanno a sinistra e 9 a destra, interrotte da un rettilineo “infinito” di ben 1.2 km di lunghezza. Proprio il rettilineo principale offre una tra le caratteristiche più insolite che contraddistinguono il circuito delle Americhe, con una salita di 41 metri di dislivello che crea un’impressionante inclinazione in prossimità della prima curva. L’impianto è stato progettato dall’ormai famosissimo (quanto discusso) architetto Hermann Tilke, che ne ha curato il layout cercando di creare una pista “completa” raccogliendo peculiarità di altri tracciati. Ne è venuto fuori un circuito moderno che ha meritato la presenza in calendario dal 2013, suscitando sia amore che odio fra i piloti.

Inutile discutere su chi potrebbe essere il favorito per la vittoria, in quanto nelle edizioni precedenti Marc Marquez ha fatto di Austin una “terra di nessuno”. Il cabroncito qui è sempre stato imbattibile, nel senso più reale della parola. L’andamento “stop & go” dell’autodromo texano, esalta lo stile di MM93 (e della Honda) all’ennesima potenza, rendendo pressocchè “ridicolo” ogni tentativo di attacco da parte della concorrenza. Certo però, bisogna tenere a mente che quest’anno c’è un certo Maverik Vinales che pare essere il pilota più “illuminato” del momento, accompagnato dal team-mate Valentino Rossi che vorrà dimostrare di non essere da meno e di aver risolto i problemi che l’hanno afflitto con la nuova moto. Senza ovviamente scartare nemmeno la “Ducatona” (in quanto come noto, a Borgo Panigale amano i rettilinei superiori al chilometro di lunghezza) e la Suzuki di Andrea Iannone, in via di risoluzione dai problemi di adattamento fin qui intercorsi.

Un capitolo del tutto speciale, per la gara di Austin spetta a Michelin. Il gommista francese arriva qui alle prese con il caso “gomma anteriore”, per via della tanto discussa carcassa più rigida richiesta da parecchi piloti (Rossi e Iannone in primis). Come noto, una mescola anteriore con tali caratteristiche era stata portata in Argentina, senza però poter esser testata per il KO arrivato dalla Safety Commission. Nemmeno qui in Texas però, è ancora del tutto chiaro se il “famoso” pneumatico davanti verrà adottato per il fine settimana, in quanto è lo stesso costruttore francese a non menzionarlo minimamente nella conferenza stampa pre-weekend. Scopriremo soltanto a “giochi” in corso quindi, se il famoso compound avrà il suo momento di gloria. Per adesso, quello che si sa è che le “obbligatorie” tre mescole previste per il fine settimana saranno Soft, Medium e Hard sia per l’anteriore che per il posteriore, con quest’ultimo di costruzione asimmetrica con spalla destra rinforzata.

Riguardo i piloti invece, qualche ora fa ha avuto luogo la solita Press Conference del giovedì, con ai microfoni Maverick Vinales, Valentino Rossi, Marc Marquez, Cal Crutchlow, Johann Zarco e Alvaro Bautista. Per onori di classifica, il primo ad accendere il microfono è Maverick Vinales, provvisoriamente leader del mondiale: “Mi sono sempre sentito forte su questo circuito, penso che si adatti al mio stile. È possibile ottenere un buon risultato, ma dobbiamo lavorare soprattutto sulla conservazione delle gomme negli ultimi giri in gara, il mio più grande problema l’anno scorso. Ovviamente bisognerà trovare un buon set up che ci permetta di lottare per la vittoria. Qui Marc è stato imbattibile finora, ma daremo il massimo per ottenere il miglior risultato possibile. Finora abbiamo affrontato due tracciati diversi, ma abbiamo lavorato bene e la moto è competitiva, sono molto motivato“.

Valentino Rossi invece, nonostante i due podi, non è particolarmente soddisfatto e punta a migliorarsi soprattutto nei primi turni: “Fin dai test invernali c’è stato qualche problema e continuiamo a soffrire anche nel corso delle prove libere, ma siamo riusciti ad ottenere due podi, quindi la stagione è cominciata bene. Voglio iniziare il weekend cercando di essere competitivo fin da subito e penso che quanto imparato in Argentina possa aiutarci. Austin è un circuito particolare e difficile sia per le gomme che per i piloti, vedremo da domani quanto riusciremo ad essere veloci. Non ho mai ottenuto grandi risultati qui, ma l’anno scorso ero competitivo, anche se poi purtroppo sono caduto. Marquez è sempre stato veloce qui, fin dai primi test nel 2013, ma dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro. Ad inizio stagione è importante prendere più punti possibili, pensando che poi torneremo in Europa e ci saranno molti tracciati che mi piacciono“.

Cal Crutchlow, con il podio di Termas De Rio Hondo all’attivo, commenta: “Honda ha lavorato davvero bene in Argentina dopo un weekend piuttosto deludente in Qatar, vista la mia caduta. Ci siamo impegnati molto, la moto è ancora difficile da gestire in certe situazioni ma siamo riusciti a chiudere sul podio. Per noi i fine settimana di gara iniziano sempre in maniera complessa perché ci mettiamo un po’ troppo a trovare il giusto set up. Adesso però siamo ad Austin, un tracciato che mi piace e sul quale nel 2013 ho chiuso quarto, anche se poi l’anno scorso sono caduto. È una pista che presenta tratti con caratteristiche diverse tra loro e questo permette a varie moto di essere competitive. Bisogna rimanere concentrati e cercare di fare bene“.

Venendo a Marc Marquez, il quarto posto del Qatar e la caduta in Argentina, non hanno certo rappresentato un inizio dei migliori per lui: “La stagione non è iniziata bene, ma sarà lunga e mi sento forte in sella. Questo è il tracciato perfetto per cambiare marcia ed ottenere un gran risultato. Dobbiamo lavorare bene da subito e capire come andranno anche gli altri. Il mio obiettivo al momento è il primo podio stagionale, ma solo domenica vedremo se riusciremo a lottare per la vittoria perché ogni anno è una storia diversa e forse non siamo ancora pronti. Dovremo impegnarci al massimo fin dai primi turni e lavorare per trovare un buon set up, che al momento non è ancora perfetto“.

Parola poi ad Alvaro Bautista, che ha ottenuto un ottimo quarto posto in Argentina, prima Ducati al traguardo dopo le difficoltà incontrate dai piloti ufficiali: “Fin dai primi test mi sono sentito bene con la GP16. In Qatar sono caduto senza sapere bene perché, mentre in Argentina sono stato molto competitivo, anche se ho dovuto affrontare alcune battaglie ad inizio gara e non sono riuscito a rimanere agganciato ai primi. In ogni caso, sono contento del team e stiamo realizzando un buon lavoro. Non so dire perché i piloti ufficiali stiano riscontrando così tanti problemi con la nuova moto, sembra che al momento non riescano ad adattarsi così bene. Io ho la versione precedente e forse ci aiuta avere i riferimenti dell’anno scorso. E’ una bella moto e mi sto divertendo in sella“. Battuta anche sulla fidanzata Grace, che via social chiede il matrimonio: “Non è una vera e propria proposta. Prima di partire per l’America gliel’avevo domandato io e lei mi aveva risposto di sì, quindi ci sposeremo”.

Si chiude il giro di domande con Johann Zarco, all’esordio nella categoria regina ma mostratosi competitivo fin da subito: “Sono contento di questo inizio di stagione. È stato bello comandare i primi giri in Qatar anche se è finita con una caduta, ma il nostro obiettivo non è il campionato. Siamo qui per imparare il più possibile in ogni gara. In Argentina non è stato facile seguire il programma, in quanto nella prima parte di gara c’è stata una bella battaglia mentre nella seconda parte è stato più difficile perché non mi sentivo così bene in sella. Dobbiamo solo continuare a lavorare, spingere al massimo e puntare a mantenerci in top ten come fatto in Argentina“.

Parola alla pista dunque, in una domenica che dovrà rispondere a tante domande: Riuscirà Rossi a trovare il bandalo della matassa? E Vinales troverà un modo per contrastare il dominio di Marquez nel suo parco giochi preferito? Una cosa è certa: se anche qui Maverik dovesse riuscire a mettere tutti dietro (soprattutto Marquez), il destino del campionato potrebbe davvero essere segnato…

Gli orari del weekend per la MotoGP:

VENERDI 21 APRILE

16.55: Prove libere 1

21.05: Prove libere 2

SABATO 22 APRILE

16.55: Prove libere 3

20.30: Prove libere 4

21.10: Qualifiche

DOMENICA 23 APRILE

15.40: Warm up: Moto 3, Moto 2 e MotoGP

21.00: Gara (commento in diretta dalle 20.50 su Radio LiveGP e cronaca web su www.livegp.it)

 

Daniel Limardi

 

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