MotoGP | In Argentina a caccia di Vinales: la preview del weekend

MotoGP

Dopo il dominio messo in atto da Maverick Vinales nel weekend inaugurale della stagione, i centauri della MotoGP sono pronti a portare in pista le loro "fidanzate" a due ruote sul circuito di Termas De Rio Hondo, in occasione del Gran Premio d’Argentina, secondo appuntamento del calendario. C’è tanta curiosità intorno all’omonimo del protagonista del film “TopGun”, e tutta la compagnia sarà sicuramente agguerrita per cercare di “domare” il fenomeno della Yamaha e mettergli da subito un po' di pressione. Anche se, tra tutti, il pilota che ha più da perdere sarà proprio lo stesso Vinales, in quanto sarà dura confermare lo stato di grazia dimostrato nell’evento precedente.

 

Il tracciato sudamericano è diventato tappa ufficiale della massima categoria su due ruote durante la stagione 2014. E’ stato riprogettato e costruito dall’italiano Jarno Zaffelli, dopo che già nel 2013 aveva ospitato i test ufficiali MotoGP. Misura 4806 metri, lungo i quali sono distribuite 14 curve di cui 9 a destra e 5 a sinistra, interrotte da un “rettilineo desmodromico” (non si chiama così, ma i ducatisti capiranno...) lungo poco più di un chilometro.

Per la sua progettazione è stato utilizzato per la prima volta uno speciale software, grazie al quale è stato possibile “pensare” le curve in modo da evitare raffreddamenti su di un lato rispetto all’altro degli pneumatici, evitando cosi anche situazioni potenzialmente rischiose. Inoltre, 4 delle 14 curve sono state disegnate in modo da indurre nel pilota errori di percezione, con la conseguente possibilità di traiettorie multiple, senza aver per forza bisogno di attaccarsi come “animali” alla leva del freno.

Quel che ne è venuto fuori è un circuito abbastanza promiscuo, con gran parte dei settori aventi caratteristiche “scorrevoli”, dove però non mancano tratti abbastanza lenti e impegnativi come ad esempio le ultime curve prima del traguardo. Da segnalare inoltre le staccate potenti di curva 1 e curva 5 e, come già detto, il lungo rettilineo che consente velocità esagerate.

termas circuit

Con tali peculiarità, le moto che promettono di andare bene sono...praticamente tutte. Le Yamaha, che specialmente quest’anno sembrano non disdegnare nessun layout, storicamente sono andate molto forte, e nemmeno la Honda ha mai scherzato (infatti è proprio Marquez che detiene il maggior numero di vittorie). Ottima pista anche per le Ducati e la loro cavalleria, che inducono ad avere grandi aspettative per il risultato.

L’anno scorso in Argentina fu Marc Marquez a vincere, dopo una gara segnata dai problemi delle gomme Michelin che costrinsero tutti ad un flag to flag obbligatorio e gara accorciata, seguito da Valentino Rossi, giunto secondo grazie al “casino” innescato all’ultima curva da Andrea Iannone, il quale pensò bene di stendere il proprio compagno di squadra (Dovizioso) quando già si pregustava in casa Ducati un doppio podio... Tutto a dimostrazione che in terra sudamericana, come detto, c’è “bontà” per accontentare tutte le case costruttrici.

Proprio a causa degli eventi 2016, i riflettori più luminosi sono puntati sul gommista francese, che dopo il "mea culpa" dell’anno scorso ha giurato che in questa stagione non ci sarebbero stati problemi. Rimane però una pista molto impegnativa per gli pneumatici, sia per la tipologia di asfalto molto abrasivo, e sia per le numerose curve di ampio raggio molto lunghe e veloci. Come se già non bastasse, le previsioni meteo annunciate sono molto incerte, e trovandosi non lontani dalla catena montuosa delle Ande, le temperature oscillano con notevole velocità.

Per la normale situazione di asciutto, i tre compound disponibili a Termas De Rio Hondo saranno Soft, Medium e Hard; essi saranno caratterizzati da banda bianca per la mescola più morbida, nessuna banda per le medium, e solita banda gialla per la mescola più dura. In situazione di bagnato, invece, i piloti potranno contare su Rain Soft e Medium.

Arrivando al discorso piloti, ai microfoni della Press Conference si sono presentati Maverick Vinales, Andrea Dovizioso, Valentino Rossi, Marc Marquez, Aleix Espargaro e Scott Redding. In base ai risultati del Qatar, il primo a parlare è Maverick Vinales: “Qui ripartiamo da zero. Siamo su un tracciato completamente diverso dove non ho mai guidato con Yamaha. Ma sono sicuro che se non facciamo errori possiamo andare bene e stare davanti. Spero che non ci siano problemi riguardo al meteo, ma sono fiducioso perché finora nei vari test mi sono trovato bene in tutte le condizioni. Quella in Qatar è stata una gara pazza, con battaglie emozionanti fin dall’inizio. Mi auguro che sia possibile ripetere lo stesso anche qui per la gioia dei fan”.

La parola passa ad Andrea Dovizioso, secondo in Qatar e ad un soffio dalla vittoria: “Negli ultimi anni qui abbiamo sempre dimostrato di avere una buona velocità e ci siamo anche trovati vicini alla vittoria, senza però riuscire mai ad ottenerla per un niente. Sappiamo che ogni anno le cose possono cambiare, ma dopo il Qatar siamo fiduciosi. Qui le condizioni sono sempre difficili, specie durante le prime uscite perchè la pista è sempre molto sporca. Oltrettutto dicono che sabato potrebbe piovere, ma cercheremo di adattarci al meglio in ottica gara”. Una battuta poi sulla gara in Qatar: “Se vogliamo dirla tutta siamo un pò delusi. Quando si perde per pochi centesimi è cosi, ma sono molto contento perché ho visto il nostro potenziale”.

Tocca a Valentino Rossi, terzo a Losail dopo un "miracolo" di messa a punto prima della gara, e fiero dei 350 GP che festeggia proprio in Argentina: “Sono davvero tante gare e ne sono orgoglioso. E’ un bel record, ma è più importante la qualità. In Qatar siamo riusciti a migliorare il feeling e cominciare con un podio è importante, specie considerando l’inverno difficile che ho avuto ed il fatto che non ero così lontano dai primi due. Ora siamo qui, su un tracciato divertente che mi piace molto. Ho sempre fatto delle belle gare qui, ma dovremo capire le condizioni della pista e delle gomme, viste le difficoltà incontrate l’anno scorso. Dobbiamo considerare il fatto che ora 10 piloti e altrettante moto possono lottare per stare davanti, e quindi dobbiamo iniziare ad essere a posto da subito durante i weekend per cercare di rimanere tra i primi cinque in qualifica”.

Microfoni poi a Marc Marquez, giù dal podio in Qatar per un problema di gomme: “Sappiamo bene che il Qatar non è stato il massimo per noi, ma chiudere quarto non è poi così male. Certo, vuoi sempre chiudere sul podio e sarà il nostro obiettivo per questo weekend, specie su un tracciato sul quale mi sono sempre trovato decisamente bene. Dobbiamo essere veloci fin da subito e lavorare per avere un buon setup domenica. Non dobbiamo sottovalutare il fatto che il grip cambia molto tra venerdì e domenica, e dovremo considerare anche il tempo incerto. In ogni caso, dobbiamo lavorare bene e cercare di avere un buon ritmo per la gara”.

Ottima gara iniziale in Aprilia per Aleix Espargaro, che commenta: “Per noi è stato uno splendido inizio, considerando che si tratta di un nuovo progetto. Fin dai test abbiamo visto che riuscivamo a migliorarci giro dopo giro e ho capito che possiamo essere veloci. In Qatar mi sono divertito molto. I ragazzi del team hanno svolto un gran lavoro e mi piace che ci sia una mentalità positiva. Mi ascoltano molto e cercano sempre di darmi quello che voglio. Certo, dobbiamo ancora migliorare, ma essere così vicini ai primi è stato fantastico”.

Chiude il giro di domande Scott Redding, reduce da un buon settimo posto a Losail: “Ho iniziato la stagione nel miglior modo possibile. I test non sono stati così facili come avremmo voluto, ma forse è stato meglio perché ti spinge a lavorare molto. Alla fine abbiamo trovato qualche buona soluzione ed in Qatar ci siamo presentati più forti. La gara rispetto all’anno scorso è andata bene, con la nuova moto sono riuscito a limitare i miei punti deboli ed a chiudere a pochi secondi dal vincitore. Qui in Argentina ho ricordi per metà positivi e per metà negativi perchè non sempre sono andato così bene, ma daremo il massimo. Ho lavorato molto durante l’inverno per migliorare sia me stesso che la moto, e vedremo cosa riusciremo a fare da qui a fine stagione”.

Ora parola alla pista dunque. Per ora, visti i precedenti, la Yamaha di Maverick Vinales rimane ovviamente la favorita. Ma occhio al ritorno di Valentino Rossi, in fase di risoluzione problemi, che di certo non vorrà lasciare lo scettro del comando all’interno del team, senza dimenticare nemmeno che Marc Marquez non avrà certo voglia di finire di nuovo giù dal podio. Il tutto ovviamente, cercando di tenere a bada i cavalli delle arrembanti Ducati di Dovizioso e Lorenzo. Tenetevi pronti quindi, perché tra poche ore ne vedremo delle belle.

Gli orari del weekend per la MotoGP:

VENERDI 7 APRILE

14.55: Prove libere 1

19.05: Prove libere 2

SABATO 8 APRILE

14.55: Prove libere 3

18.30: Prove libere 4

19.10: Qualifiche

DOMENICA 9 APRILE

14.40: Warm up: Moto 3, Moto 2 e MotoGP

21.00: Gara (commento in diretta dalle 20.50 su Radio LiveGP e cronaca web su www.livegp.it)

Daniel Limardi

 

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