MotoGP | Puig-Pedrosa: ci eravamo tanto amati.

MotoGP

Alberto Puig, ex manager di Dani Pedrosa ed oggi Team Manager del Team Repsol Honda, nella giornata di ieri ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo “La Vanguardia”, in cui a ruota libera parla di Valentino Rossi, il quale, secondo lo spagnolo “ha fatto il suo momento” definendo Marc Marquez il numero uno, chiarendo che all’interno del team con l’arrivo di Jorge Lorenzo non ci sarà una prima o una seconda guida ma che Honda, come ha sempre fatto, cercherà di vincere con entrambi i suoi campioni. Più al veleno le parole sul suo ex pupillo Dani Pedrosa, che ha definito cambiato da quando si separarono nel 2013.

 

A “La Vanguardia” Alberto Puig non ha usato sicuramente mezze parole per definire Dani Pedrosa, suo protetto fino al 2013 prima che il pilota spagnolo decidesse di cambiare completamente il suo staff.

Pedrosa ha scelto di ritirarsi dopo 13 anni in MotoGP senza vincere un mondiale. Cosa gli è mancato?

Non lo so. Sono stato con Dani fino al 2013; Negli ultimi anni, onestamente, non so molto bene cosa abbia fatto. Quest'anno ho lavorato con lui e ho visto un Dani diverso da quello che ricordavo.”

In cosa?

“Non entrerò nei dettagli... Ad esempio, per essere un campione della MotoGP avrebbe dovuto fare alcune cose che non ha fatto. Nella vita nessuno ti dà niente. Ci sono stati altri che hanno voluto vincere di più il titolo.”

Avrebbe potuto continuare?

“Penso che ne abbia ancora abbastanza per vincere, perchè ha un sacco di talento. Con una mano, sforzandosi un po’, potrebbe essere tra i primi 5. Ma non mi interessa molto.”

Insomma, parafrasando ciò che spesso viene detto dai professori ai genitori di uno studente “Dani Pedrosa è talentuoso ma non si applica” e secondo il suo ex manager ha sempre fatto meno sacrifici di quelli che i suoi compagni hanno fatto. 

Parole che non hanno lasciato impassibile Dani Pedrosa, che con un post su Facebook ha così risposto a Puig:

Mi dispiace per la visione e la delusione che Alberto Puig ha dei risultati che ho ottenuto. Si, trovo curioso che abbia cambiato bruscamente, da un giorno all’altro, la sua opinione su di me. Spero che un giorno lo superi. Gli ho dato il meglio di me stesso, offrendo tutto ciò di cui ero capace in ogni momento. Dubitare che un pilota voglia essere un campione non è tipico di chi si dedica a questo sport. Avrei apprezzato che tutto il risentimento che mi mostra lo avesse mostrato di persona con tutte le possibilità che abbiamo avuto quest’anno, invece di aspettare di farlo ora che non sono più in squadra. Tutto ha il suo momento. In ogni caso, che lasci in pace coloro che non parlano male di lui.

Solo pochi giorni fa Dani Pedrosa era apparso in maglia Honda per l’ultima volta al Honda Racing Thanks Day, dove aveva ricevuto in dono la HRC RC211V e la Honda RS250RW con la quale vinse il suo terzo titolo mondiale; oggi invece queste parole di Puig mettono la parola fine ad un rapporto che sembrava destinato a restare buono nonostante Pedrosa sia passato in KTM, moto che proverà per la prima volta nei prossimi giorni a Valencia.

Mathias Cantarini

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