MotoGP | GP Valencia, pagelle: Dovizioso splende nel festival delle cadute

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Amici di LiveGP.it appassionati di Motociclismo e di MotoGP in particolare, ben ritrovati per l’ultima puntata di questa stagione della nostra rubrica “le Pagelle dei Protagonisti – MotoGP”, incentrata ovviamente sul GP della Comunità Valenciana che ha visto emergere vincitore Andrea Dovizioso nel festival delle cadute. Sul podio con lui anche Alex Rins su Suzuki e Pol Espargarò con la KTM.

Ecco dunque i voti ai protagonisti che hanno tenuto con il fiato sospeso i fradici tifosi valenciani per le due manches dell’ultima gara stagionale della MotoGP.

Andrea Dovizioso 10 e lode: bravissimo a restare in piedi quando tutti cadevano, il Dovi si prende l’ultima stagionale consolidando il suo secondo posto in classifica generale dietro a Marquez certificando ancora di più la bontà della Ducati anche sul bagnato. Anche se quella manina alzata con Valentino addosso… ALISCAFO

Alex Rins 10: quinto podio di stagione per l’altro aliscafo di giornata, lo spagnolo della Suzuki. Stagione da incorniciare per Alex, che da martedì sarà il capitano e veterano del team Ecstar Suzuki. Vittoria sfiorata nella prima manche, un buon secondo posto nella seconda e quarto posto finale in classifica generale certificano la crescita di questo ragazzo.

Pol Espargarò 10: ok è caduto ad inizio prima manche, ma è stato bravo a crederci e rientrare nei punti mentre quelli davanti a lui si sdraiavano in modi diversi. Weekend da incorniciare per lo spagnolo e la KTM, che ottengono il primo podio in MotoGP con una seconda manche praticamente perfetta resistendo alla rimonta finale di Michele Pirro.

Dani Pedrosa 9: saluta la MotoGP da pilota titolare con un buon quinto posto, risultando anche la migliore Honda in pista. Una carriera da pilota titolare chiusa anche con l’ingresso nelle MotoGP Legends. Da martedì per il Piccolo Samurai inizierà la nuova vita da tester KTM.

Scott Redding 9: il voto non è tanto per quello che ha fatto vedere in pista in questa stagione, ma per le dosi di ignoranza dispensate durante l’anno. Ultima il giro senza tuta (molto Chili-style) per celebrare la sua ultima stagione in MotoGP. Mancheranno l’anno prossimo le sue buone dosi di ignoranza…

Michele Pirro 8: stesso discorso per Pol Espargarò, anche il buon Michele è stato bravo a crederci dopo essere caduto e ritrovarsi nella seconda manche della gara a sfiorare il podio da wild card in questa gara. Peccato che i suoi punti non valessero per la classifica team, altrimenti Ducati avrebbe tolto il Triplete ad Honda.

Taka Nakagami 7: ottima prova, seppur in condizioni estreme, del rider giapponese del team di Cecchinello. Uno dei pochi a non commettere errori e non sdraiarsi chiudendo la gara-2 in P6 e risultando il miglior pilota privato della gara. Sarà ancora in MotoGP il prossimo anno affiancando ancora Crutchlow.

Bradley Smith 6,5: un po’ sulla falsariga del suo teammate Pol Espargarò. Il buon Bradley però viene “salvato” dalla bandiera rossa che gli permette di ripartire per la seconda manche e chiuderla in P8 portando altri punti alla causa KTM.

Valentino Rossi 6,5: male in qualifica (P16), ma in gara dimostra sempre di esserci rimontando fino al terzo posto. Peccato la scivolata nella seconda manche, che gli preclude la possibilità di chiudere in bellezza la stagione. Chiude comunque il Mondiale al terzo posto davanti a Vinales.

Alvaro Bautista 6,5: fino alla caduta che lo ha tolto dalla top 10 stava facendo un’altra super gara, la sua ultima in MotoGP prima di spostarsi in Superbike. Nonostante la caduta, chiude il suo campionato in P12 con 105 punti, frutto di una super seconda parte di stagione.

Johann Zarco 6: anche per il francese gara d’addio al team Tech3 prima di passare in KTM ufficiale. Non la miglior gara per lui nonostante sia uno specialista del bagnato. Si prende comunque il titolo di miglior pilota privato.

Franco Morbidelli 6: gara d’addio per il Morbido al team Marc VDS chiusa con il titolo di Rookie of The Year della MotoGP nonostante la caduta che lo ha tolto di mezzo mentre era in top 10 grazie alle scivolate di chi era davanti a lui. Nuova vita per lui da martedì in sella alla Yamaha M1 del SIC Petronas Team.

Menzione speciale / 1 al piccolo turco Can Oncu per aver riscritto la storia del Motomondiale vincendo la gara della Moto3 da wild card a nemmeno 16 anni. Per lui l’anno prossimo posto da titolare in Moto3 con KTM Ajo.

Menzione speciale / 2 a Miguel Oliveira per aver chiuso comunque al meglio una stagione che lo ha visto finire secondo dietro ad un imprendibile Pecco Bagnaia. Da martedì nuova vita anche per il portoghese, promosso in MotoGP con Tech3 KTM.

Per questa puntata è tutto. La rubrica di questa stagione si chiuderà ufficialmente con le pagelle globali della stagione che arriveranno nelle prossime settimane appena chiusi i test ufficiali post gara in ottica 2019.

Marco Pezzoni - @marcopezz2387

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