L'INTERVISTA | Gian Carlo Minardi: "Non condanno Bottas. D'accordo con l'arrivo di Leclerc in Ferrari"

Interviste

Nella puntata numero 229 di Circus, andata in onda lo scorso lunedi su Radio LiveGP, è tornato a farsi sentire ai nostri microfoni Gian Carlo Minardi. Il fondatore dell'omonimo team di Formula 1 ci ha parlato degli ultimi temi che hanno tenuto banco nella massima serie automobilistica: dal team order Mercedes nel GP di Sochi agli ingaggi di Charles Leclerc in Ferrari e di Antonio Giovinazzi in Sauber.

Ecco le parti salienti dell'intervista integrale:

Non possiamo non partire dal Gran Premio di Russia. Il punto cardine, che ha infiammato il web è stato il team order Mercedes. In qualità di team manager della scuderia Minardi, avresti impartito, nei panni di Toto Wolff, un ordine di scuderia in quel modo e in quella situazione?

Il modo può essere discutibile ed il risultato è quello. La Ferrari deve rimpiangere quello che ha commesso in quest'estate , in cui ci sono stati degli errori da parte della scuderia e del pilota. Domenica ci è stata data una lezione da parte di Mercedes, lo ha dimostrato in partenza, facendo quello che non è stato fatto a Monza tra Raikkonen e Vettel, dove Bottas ha tirato la volata ad Hamilton per stare davanti a Vettel e poi durante la gara, nonostante il vantaggio, non hanno voluto prendersi nessun rischio e oggi direi che i 50 punti non mettono al sicuro, perché la matematica non è una scelta, ma un'azione di forza, potere, strategia e di tecnica, quindi io onestamente non sento di criticarlo. Poi magari poteva essere meno plateale...

Probabilmente Mercedes potrà avere 7 punti in più nella classifica piloti, ma dovrà fare i conti con un danno di immagine... Cosa ne pensi? Questo verrà cancellato nel momento in cui verrà conquistato il titolo?

Sui libri rimangono i titoli vinti. Va nel dimenticatoio quello che è stato. Ci si era dimenticati di quello tra Barrichello e Schumacher. Sono cose che comunque ci sono sempre state: più o meno plateali, ma l'interesse è talmente alto, gli investimenti sono talmente alti per aggiudicarsi il titolo che la priorità va al team, il quale spende, investe in ricerca in uomini, negli stessi piloti, e quindi il rammarico di Bottas fa parte del loro mestiere. È un gioco di squadra e in quanto tale ci sta anche la priorità. Quando noi abbiamo criticato la scelta di togliere punti a Vettel, a vantaggio di Raikkonen? Punti che alla fine dell'anno possono essere determinanti. Abbiamo ancora 100 punti in ballo... Non si può scherzare: ci può essere un problema di affidabilità, un incidente... Fai presto a fare due giri e una volta sommati i punti, questi rimangono. Credo abbia ragione Toto Wolff quando dice: "Meglio essere criticato oggi che dopo Abu Dhabi". 

Le voci sul possibile abbandono di Maurizio Arrivabene a fine stagione, hanno fatto perdere la bussola alla scuderia dopo la scomparsa di Marchionne? 

In questo momento sono i fatti che parlano: con l'arrivo di Leclerc in prima squadra e l'approdo di Giovinazzi in Sauber è stato eseguito un testamento che il Dottor Marchionne aveva lasciato. Questo è positivo. Onestamente non sono in grado di conoscere gli umori e gli animi della squadra. Probabilmente un po' di nervosismo c'è: lo dimostrano le prove e i Gran Premi. Il fatto che oggi ci sia su tutti i siti un probabile arrivo di Arrivabene alla Juventus potrebbe voler dire che è in atto un cambiamento. Non lo so, Arrivabene è già nel consiglio di amministrazione della Juventus... Possono essere anche solo chiacchiere da bar, come può essere che la famiglia Agnelli ritenga di utilizzare i servizi di Arrivabene per rinnovare la squadra. 

Ingaggio di Charles Leclerc in Ferrari: ti trovi d'accordo o avresti atteso un altro anno? 

Sono d'accordo. I cavalli da corsa vanno portati in pista e lasciati correre: lo dimostra la gara di domenica. Andate a vedere cosa ha fatto al 44° giro... Una progressione incredibile conquistando il settimo posto, che significa essere il primo "della Serie B", poiché i primi 6 posti sono di 3 team...

Tra l'altro, va consegnato il premio per il miglior sorpasso ricordando cosa ha fatto all'esterno di Magnussen in curva 3...

Anche quello, ma indubbiamente è l'unico rimasto a giri pieni e ha fatto una gara stupenda, facendo il suo giro più veloce al penultimo giro... Significa che sta prendendo coscienza delle proprie possibilità. È cresciuto nel week-end, partendo da venerdì con qualche difficoltà, tant'è che lo stesso Giovinazzi aveva fatto meglio. È cresciuto fino a portare la macchina nella top ten, fino a conquistare il settimo posto, che per la Sauber equivale ad una vittoria. 

Finalmente Antonio Giovinazzi correrà in Sauber nel 2019: bella notizia che gli italiani e i tifosi del pugliese aspettavano! 

È una mossa molto azzeccata, sia dal lato sportivo che da quello tecnico. Ho avuto il modo di dirlo nelle altre settimane, se viene fatta questa scelta con il maestro (Raikkonen) accanto all'allievo, come è successo a me nel 1986, alla fine della stagione l'allievo aveva superato il maestro, quindi ha cominciato una bellissima carriera che in seguito è stata rovinata da un incidente in elicottero. Approvo perfettamente la scelta fatta: Antonio lo ha dimostrato a Sochi entrando subito nella top ten. Credo sia un pilota che farà cose molto importanti, quindi come italiano e come Aci Sport sono orgoglioso di questa operazione. 

Intervista a cura di Marco Privitera - Giulia Scalerandi 

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