F1 | GP Bahrain, la parola ai piloti. Alonso: "Indy sfida affascinante, ma la priorità rimane per la F1"

Interviste

Nel tramonto del deserto si profila un altro capitolo del duello tanto atteso tra Ferrari e Mercedes. Una vittoria a testa finora per le due squadre più in forma del momento e chi riuscirà a prelevare in Bahrain imprimerà la prima - anche se minima - direzione che prenderà il campionato. In attesa di verificare lo stato di forma di una Red Bull apparsa in recupero in Cina ma ancora lontano dai migliori, l'uomo del giorno non può che essere Ferando Alonso, dopo l'annuncio che lo vedrà assentarsi idal Gran Premio di Monaco per misurarsi con la 500 miglia di Indianapolis.

Primo back-to-back della stagione: la Formula 1 attraversa rapida i continenti e passa dalla piovosa primavera cinese al gran caldo del Medio Oriente, spremendo al massimo le capacità logistiche di team e organizzazione. Fa caldo in Bahrain, molto caldo. Anche se qualifiche e gara si disputeranno al tramonto, le alte temperature sembrano piacere più alla Ferrari che non alla Mercedes; Lewis Hamilton è sembrato un po' preoccupato già lo scorso weekend in Cina, e oggi infatti l'ha ribadito in conferenza stampa: "La Ferrari ha un passo fantastico, sono veloci con il caldo e saremo vicini. Mi aspetto una bella battaglia". E la battaglia con Vettel è ormai il chiodo fisso dell'inglese, che si è detto "entusiasmato" dell'idea di sfidare da vicino altre squadre. Finora infatti gli unici fastidi gli sono giunti dal compagno Rosberg; affrontare un altro pilota invece, soprattutto se della Ferrari, gli regalerà un'emozione ben diversa.

Lo stesso genere di emozioni che proverà Fernando Alonso, quando invece di correre a Montecarlo si lancerà sull'ovale di Indianapolis. Ancora Hamilton: "Sono contento che abbia la possibilità di fare questa esperienza, spero di ritrovare Jenson al suo posto. Se mi piacerebbe correre la 500 miglia? Per ora io sono concentrato solo sulla Formula 1, ma non mi dispiacerebbe correre in MotoGp, o magari in Nascar" azzarda l'inglese. Il tema del giorno è la curiosità relativa al genere di difficoltà che potrebbe incontrare un pilota affrontando una categoria così diversa senza grossa preparazione. "E' una sfida totalmente diversa in termini di assetto della macchina, pendenza della pista, larghezza, uso delle gomme. Fernando è uno dei migliori ma non avrà esperienza nella categoria, però sarà interessante vedere come se la caverà". "E' una gara strategica - interviene Stoffel Vandoorne, compagno dello spagnolo - basta guardare cosa è successo lo scorso anno ad Alexander Rossi: ha vinto risparmiando benzina nelle fasi iniziali. Fernando non avrà esperienza, ma sa gestire alla grande le situazioni di gara".

Nel secondo blocco della conferenza stampa interviene direttamente il campione spagnolo, che oscura letteralmente i malcapitati Magnussen e Palmer accanto a lui. Molti anni fa i piloti competevano spesso in più categorie, oggi non succede più. Ecco il pensiero di Fernando Alonso: "Questo accade perchè ci siamo professionalizzati troppo, concentrandoci su una sola serie" puntualizza. "Se voglio essere il migliore del mondo devo vincere un mondiale in più di Schumacher oppure devo provare a vincere in serie diverse. Negli Stati Uniti inoltre c'è un buon seguito per la Formula 1 ed è importante per noi piloti mostrare rispetto e considerazione per questa gara e per l'intera categoria". Il Liberty Media-pensiero espresso come meglio non si potrebbe; avere infatti un campione della Formula 1 del calibro di Fernando nella gara simbolo del motorsport americano è un colpo mediatico mica da ridere. "Per la McLaren poi sarà straordinario avere due vetture che nello stesso giorno correranno a Montecarlo e a Indianapolis". Difficile invece ipotizzare le tappe della preparazione per la partecipazione alla Indy, esiste per ora solo un piano di massima. "La prossima settimana sarò in Alabama per incontrare il team e vedere la gara dal vivo, poi dopo la Russia andrò a provare il sedile e lavorare un po' al simulatore e dopo il GP di Spagna partirò subito, anche perchè le prove libere inizieranno già dal lunedì,per adattarmi il più rapidamente possibile alla pista, alle macchine, alla velocità e al modo do correre". 

Alonso non manca di aggiungere un commento sibillino, togliendosi un grosso sassolino dalla scarpa nei confronti dell'ex patron del team Ron Dennis: "Con lui non credo sarebbe stato possibile, Zak Brown ha una visione più ampia, non solo verso la F1 ma per tutto il motorsport, è un vero racing-man. Per Le Mans dovrò ancora aspettare; Zak è americano e spingeva per la Indy, mentre Eric (Boullier) è francese, dunque per Le Mans. Quest'anno c'erano le condizioni per fare la 500 miglia, per la 24 ore magari ci penserò l'anno prossimo. La mia priorità rimane la F1".

Stefano De Nicolo' - @stefanodenicolo 

 

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