A soli quattro mesi di distanza dal trapianto di polmone che ha fatto temere per la sua vita, Niki Lauda racconta a La Gazzetta dello Sport la sua avventura, il percorso che l'ha portato alla sua terza vita. In un colloquio ricco di emozioni e ricordi, il tre volte campione del mondo racconta la lotta e il recupero che l'ha portato fuori dal tunnel, il sostegno del Circus e di Sebastian Vettel, nonché il desiderio di tornare in pista al più presto e riprendere la sua vita che viaggia a braccetto con quella della Formula 1. 

La querelle è proseguita anche ad Abu Dhabi, seppur con toni decisamente pacati e meno facinorosi rispetto alla "rissa" sfiorata due settimane fa. Ognuno fermo sulle rispettive posizioni, Max Verstappen ed Esteban Ocon hanno analizzato a mente fredda l'episodio che li ha visti come protagonisti nella gara di interlagos, quando il tentativo del pilota Force India di sdoppiarsi dal leader della gara è sfociato in un clamoroso contatto che ha privato l'olandese della possibilità di aggiudicarsi il Gran Premio.

Nella puntata numero 229 di Circus, andata in onda lo scorso lunedi su Radio LiveGP, è tornato a farsi sentire ai nostri microfoni Gian Carlo Minardi. Il fondatore dell'omonimo team di Formula 1 ci ha parlato degli ultimi temi che hanno tenuto banco nella massima serie automobilistica: dal team order Mercedes nel GP di Sochi agli ingaggi di Charles Leclerc in Ferrari e di Antonio Giovinazzi in Sauber.

La sua presenza nel paddock è tornata ad essere costante ed abituale da tre stagioni a questa parte, ovvero da quando il figlio Giuliano ha intrapreso la propria avventura in GP3 con la monoposto del team Trident. Ma incontrando Jean Alesi a Monza è impossibile non pensare ai suoi anni trascorsi in rosso con la Ferrari, all'affetto del pubblico e alle sue gare (spesso bellissime, ma altrettanto sfortunate) disputate nel Tempio della Velocità. Impossibile dunque non fermarsi a scambiare due chiacchiere con colui che ha fatto sognare una generazione di tifosi del Cavallino, in un viaggio tra passato, presente e...futuro.

Una lunga storia d'amore, fatta di passioni, gioie, ripicche e delusioni si avvia inesorabilmente verso la propria conclusione. Quello tra Fernando Alonso e la Formula 1 è un capitolo ormai prossimo alla chiusura, dopo 17 stagioni complessive, 311 partenze e (soprattutto) due titoli mondiali. Anche se, nella vita come nello sport, mai dire mai: lo spagnolo, nella sua ultima conferenza stampa ad Abu Dhabi, ha infatti lasciato intendere che se le cose dovessero cambiare, la porta verso un clamoroso ritorno resterà aperta.

E' stato un sabato gioioso per la Ferrari. Dopo essersi assicurata l'intera prima fila a Monza, cogliendo in questo modo un risultato che sul tracciato brianzolo mancava dal 2000, e con un giro che riscrive la storia delle corse, data la media oraria del poleman Kimi Raikkonen, l'obiettivo è quello di cogliere un risultato analogo anche in gara. Dalle dichiarazioni dei piloti si intuisce la consapevolezza nel potenziale della vettura e le ambizioni in vista di un Gran Premio che si preannuncia tiratissimo.

Durante i Test post GP d’Ungheria, oltre a provare nuove soluzioni aerodinamiche anche per la prossima stagione, sono stati testati i nuovi pneumatici che la Pirelli introdurrà nel 2019, con nuove specifiche e nuovi compound. Nella seconda ed ultima giornata di prove, abbiamo incontrato il responsabile del Motorpsort Pirelli Mario Isola, che ha fatto il punto sulla situazione attuale, su ciò che vedremo l’anno prossimo e su un futuro a più lungo termine.

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