F1 | Alla scoperta di Silverstone, la terra dei motori

Info e curiosità

E' stato il primo circuito ad ospitare un appuntamento iridato del Mondiale di Formula 1. Correva l'anno 1950 quando Nino Farina si impose al volante di un'Alfa Romeo, in quello che allora era un tracciato ricavato dalle strade perimetrali di un aeroporto della Royal Air Force, utilizzato durante la seconda guerra mondiale. Per questo motivo, ma non solo, Silverstone è uno degli eventi classici, immancabili, imperdibili del calendario di Formula 1.

Circondato da grandi fattorie, splendidi boschi e dolci colline, il circuito ha mantenuto il vecchio nome appartenente all'aeroporto (traducibile, letteralmente, in "pietra d'argento") anche perchè ad esso non corrisponde alcun vero centro abitato con un tale nome: il più vicino di questi è Towcester, a breve distanza dall'autostrada M1. Caratteristico il cartello che accoglie i visitatori che si accingono ad entrare nel villaggio che delimita l'autodromo: "Please drive carefully", ovvero: "Si prega di guidare con attenzione". Il modo migliore (praticamente l'unico..) per raggiungere il circuito è tramite l'auto, soprattutto se si sceglie di soggiornare nella vicina Londra, distante poco più di un'ora da Silverstone; il consiglio è quello di muoversi con largo anticipo, anche perchè è facilissimo ritrovarsi imbottigliati nel traffico dei numerosissimi tifosi che ogni anno assistono al week-end di gara: un problema che può essere accentuato anche dalle difficili condizioni metereologiche che spesso imperversano nella zona, con raffiche di vento gelido e temperature ben al di sotto dei dieci gradi anche in pieno Luglio. Attenzione, poi, a dove lasciare l'auto: in caso di acquazzoni i parcheggi non asfaltati si trasformano in enormi pantani, con vetture spesso costrette ad essere trainate fuori dal fango. Insomma, per andare a Silverstone un paio di stivali e una giacca a vento non dovrebbero mancare mai.

A parte queste peripezie, il circuito è uno dei più spettacolari ed affascinanti dell'intera Formula 1: la postazione migliore è senz'altro l'enorme tribuna posta all'altezza della "esse" Maggotts-Becketts-Chapel, la quale offre un'ampia visuale anche sulla parte nuova della pista, inaugurata nel 2011. Alle sue spalle, non manca un ampio punto ristoro nel quale potersi rigenerare con un buon tè caldo. Da non perdere nemmeno la zona della vecchia partenza, posizionata tra le curve Woodcote e la mitica Copse, un vero e proprio stadio nel quale si concentra il cuore del numeroso e competente pubblico inglese. Se decidete di trascorrere qualche giorno in terra inglese, la soluzione migliore potrebbe essere quella di soggiornare direttamente a Londra, oppure di accontentarsi della più vicina Milton Keynes (la quale tra l'altro ospita la fabbrica della Red Bull). Insomma, se siete dei veri appassionati, trascorrere un week-end a Silverstone rappresenta davvero l'occasione migliore per immergersi nella storia della Formula 1.

Per info e biglietti, clicca sulla bandiera sottostante:

 

La location del circuito:

Silverstone

 

Marco Privitera

 

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