Della stagione appena conclusa non ricorderemo solo la vittoria di Lewis Hamilton, la sconfitta di Sebastian Vettel o il dominio della Mercedes. Il primo campionato con il nuovo regolamento e le nuove vetture ha portato una rivoluzione tecnica e un salto in avanti delle prestazioni, che la Pirelli analizza nel suo consueto bilancio di fine anno, ricco di curiosità e numeri, alcuni anche sorprendenti. 

Era il 1958, quando il primo rinvenimento di petrolio diede vita a quella che si sarebbe rivelata un'inarrestabile escalation economica per la città di Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti. Fondata soltanto nel 1791 da una tribù beduina, oggi rappresenta probabilmente la città più ricca e moderna del pianeta, con il 9% delle riserve petrolifere del mondo ed un'edilizia vivace, caratterizzata da grattacieli, parchi naturali, immensi centri commerciali ed un lungomare di oltre 10 km.

Il circuito Hermanos Rodriguez, che ospiterà il round 18 del Mondiale di Formula 1 nel prossimo weekend, sorge in un parco situato alla periferia di Città del Messico, metropoli di oltre 8 milioni di abitanti situata a circa 2400 metri di quota. Questo aspetto rende l'appuntamento sul circuito messicano particolarmente caratteristico, anche se l'occasione di vedere le monoposto su questo tracciato inaugurato nel 1963 e recentemente ristrutturato rappresenta l'occasione per conoscere meglio un Paese ricco di storia, fascino e tradizione.

La Formula 1 sbarca in Giappone, una terra dalle mille risorse e sfaccettature, contraddistinta da una storia millenaria che partendo dagli antichi templi si affaccia sul presente, grazie alle moderne megalopoli che le regalano un fascino unico e particolare. L'autodromo di Suzuka, che ospitò la prima edizione del Gran Premio nel 1987, è situato 50 km a sud della città di Nagoya. Esso è comodamente raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Suzuka Circuit Ino Station (10-15 minuti a piedi dall'autodromo), la quale a sua volta è collegata direttamente con le città di Nagoya e Osaka.

Visitare il Brasile rappresenta sicuramente un sogno per molti, e farlo durante il week-end del Gran Premio può essere un'occasione utile per unire alla passione per i motori la possibilità di vivere un'esperienza indimenticabile. La gara negli ultimi anni è sempre più slittata verso il mese di novembre, un periodo caratterizzato da un clima piacevole ma che può comunque portare improvvisi acquazzoni.

Il Circus della Formula 1 sbarca a Austin, sede del Gran Premio degli Stati Uniti e capitale del Texas. Si tratta di una moderna città di oltre 700.000 abitanti situata sulle rive del fiume Colorado. Essa deve il proprio sviluppo soprattutto alla cospicua presenza in città di aziende del settore informatico e tecnologico, la cui concentrazione ha portato alla creazione del soprannome Silicon Hills per la città, in contrapposizione alla più famosa Silicon Valley californiana.

Sepang era soltanto una piccola e anonima città malese, prima di conoscere lo sviluppo dovuto alla costruzione del nuovo circuito ed alla presenza del vicino aeroporto internazionale di Kuala Lumpur. Proprio quest'ultima città rappresenta probabilmente il posto migliore dove soggiornare per chi volesse seguire il week-end del Gran Premio, con il centro città che dista circa 45 minuti d'auto dal circuito.

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