Fernando Alonso grande protagonista nel pre-gara del Grand Prix of Alabama, terza tappa del campionato IndyCar che scatterà alle 21:30 italiane. Il pilota della McLaren, ospite del team Andretti con cui correrà la 500 miglia di Indianapolis, in una conferenza stampa al Barber Motorsport Park ha illustrato quali saranno i programmi di avvicinamento alla prestigiosissima gara americana, oltre a svelare con quale stato d'animo si sta approcciando ad una nuova realtà.

Al Barber Motorsport Park andrà in scena la terza prova del campionato IndyCar 2017, il quale fino a questo momento ha visto trionfare piloti di team cosiddetti "minori", quali Dale Coyne (con Sebastian Bourdais) a St. Petersburg e (Schmidt Peterson) con James Hinchcliffe a Long Beach. Per il momento i top team sono stati costretti a doversi accontentare delle posizioni di rincalzo, ma la gara in Alabama potrebbe rappresentare l'occasione per il riscatto.

Dopo una pausa di tre settimane, la Verizon Indycar Series riprende le ostilità dalla California e precisamente da Long Beach, la Montecarlo degli Stati Uniti. Dopo la vittoria del francese del Dale Coyne Racing nella tappa inaugurale di St. Petersburg, tutti i big della serie sono attesi ad un pronto riscatto in occasione del secondo appuntamento stagionale sul difficile tracciato cittadino.

Riparte da St. Petersburg la stagione numero 22 della serie americana, con il francese Simon Pagenaud che dovrà difendere il titolo dagli assalti dei compagni di squadra Will Power e Josef Newgarden. Il calendario prevede 17 gare, con il ritorno dell’ovale di Gateway e la riconferma di Watkins Glen, aggiunto in extremis lo scorso anno. Appuntamento clou il 28 maggio con la 500 miglia di Indianapolis. Il Gran Premio Firestone di St. Petersburg  è il 14 ° appuntamento che si corre per le strade della cittadina in Florida. L’ultima edizione è stata vinta da Juan Pablo Montoya, quest’anno non presente al via della stagione (ma correrà come wild card alla 500 miglia) mentre la prima, nel febbraio del 2003, fu appannaggio di Paul Tracy quando ancora si correva sotto l’egida della CART.

Nel secondo appuntamento stagionale IndyCar ad imporsi è il canadese del team Schmidt Peterson, che approfittando della strategia su sole due soste, è riuscito a concludere davanti al vincitore della gara inaugurale di St. Petersburg, tornando alla vittoria esattamente due anni dopo l'ultima affermazione. Giornata in chiaroscuro per il team Penske che salva la giornata con il 3° posto di Newgarden ed il 5° di Pagenaud, mentre è da dimenticare la gara per Will Power, solo 13° all'arrivo.

Gara da incorniciare per Sebastien Bourdais nel primo appuntamento stagionale IndyCar a St. Petersburg. Il francese del Dale Coyne, dopo essere partito in fondo allo schieramento per un proprio errore in qualifica, si è riscattato in gara sfruttando la strategia e le pochissime caution chiamata dalla Direzione Gara. Dietro di lui, Simon Pagenaud ha salvato l'onore del team Penske che, oltre a quella del campione in carica, ha portato la sola vettura di Helio Castroneves in una Top 10 dominata dai motorizzati Honda. 

Nelle due giorni di test invernali IndyCar sull'ovale del Phoenix Raceway in luce Jr Hildebrand, il quale nonostante un incidente riesce a svettare su tutti nella seconda giornata, mentre nella prima il più veloce è stato Josef Newgarden. Non sono mancati gli incidenti che hanno visto coinvolti, fortunatamente senza conseguenze, anche Takuma Sato, Alexander Rossi e Graham Rahal.

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