Dopo il trionfale weekend di Long Beach per Alexander Rossi arriva subito un' ulteriore occasione per accumulare punti e prepararsi al meglio al mese di maggio, tradizionalmente riservato alla 500 miglia di Indianapolis. Ma tra i protagonisti della gara del Barber Motorsport Park non possiamo non menzionare Sebastian Bourdais e i piloti dell'armata Penske,  con il campione in carica della serie Josef Newgarden che in Alabama ha vinto la sua prima gara in carriera.

Il pilota del team Andretti Alexander Rossi trionfa nel Gran Premio di Long Beach ottenendo la sua seconda vittoria in carriera dopo quella ottenuta nella 500 Miglia di Indianapolis del 2016. Dietro lo statunitense si è classificato l'alfiere della Penske Will Power con Ed Jones che ha completato il podio. Gara sfortunata per Scott Dixon e Sebastian Bourdais mentre si è dovuto accontentare del 7° posto finale l'ex leader della classifica generale Josef Newgarden.

Va al campione in carica il secondo appuntamento della Verizon IndyCar Series svoltosi sul Phoenix International Raceway. Il pilota del team Penske è stato abile nelle strategia quanto deciso nell'attacco, a tre giri dal termine, sullo splendido Robert Wickens che è salito sul podio insieme ad Alexander Rossi. Ottima la rimonta di Scott Dixon, quarto al traguardo, mentre hanno deluso sia Sebastian Bourdais sia Will Power, con quest'ultimo ritiratosi per un contatto con le barriere. Prossimo appuntamento già tra sette giorni con il Gp di Long Beach.

L'avvio della nuova stagione IndyCar non ha certo deluso le aspettative. Sul tracciato cittadino di Saint Petersburg (Florida), una gara ricca di sorprese ha visto il trionfo finale di Sebastien Bourdais, il quale ha così bissato il successo ottenuto lo scorso anno. Ma l'episodio clou di una giornata caratterizzata da innumerevoli interventi della Safety Car si è verificato a due tornate dalla conclusione, quando un contatto tra Alexander Rossi ed il rookie Robert Wickens (poleman e grande protagonista di giornata) ha spianato la strada all'ex-campione Champ Car. Sul podio anche Rahal (incredibilmente risalito dal fondo della griglia) e Hinchcliffe. In ombra il campione in carica Newgarden, solo settimo.

Nemmeno il tempo di metabolizzare il recente Gran Premio di Phoenix che è già tempo di ritornare in pista per i protagonisti del campionato IndyCar. Teatro del terzo appuntamento stagionale sarà il tracciato cittadino di Long Beach dove l'anno scorso a trionfare fu James Hinchcliffe. Inevitabilmente gli occhi saranno puntati sul vincitore dell'ultimo appuntamento Josef Newgarden e sulla rivelazione di questo inizio di stagione Robert Wickens.

Nel prossimo fine settimana tornano nuovamente in pista le vetture IndyCar per il secondo appuntamento stagionale sullo speedway di Phoenix, in Arizona. Dopo l'inaspettata vittoria di Sebastian Bourdais a St. Petersburg sono tanti i motivi di interesse del weekend, a partire dai dai propositi di riscatto dei big che, a vario titolo, sono mancati in Florida. Da sottolineare l'esordio assoluto in un weekend di gara di Pietro Fittipaldi con il Dale Coyne Racing e di Kile Kayser con lo Juncos Racing in sostituzione di Zachary Claman DeMelo e Rene Binder.

Qualifiche con finale decisamente a sorpresa nel primo appuntamento stagionale IndyCar, in corso di svolgimento sul circuito cittadino di St. Petersburg (Florida). Al termine di un'ultima fase resa decisamente caotica dall'arrivo della pioggia, a spuntarla è stato Robert Wickens, alfiere del team Schmidt Peterson, il quale al proprio debutto nella serie americana è riuscito ad ottenere una sorprendente pole position, mettendosi alle spalle con un vero e proprio colpo di reni una "vecchia volpe" del calibro di Will Power.

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