F1 | Gp Brasile, le pagelle ai protagonisti

Il pagellone

Va a Lewis Hamilton un rocambolesco Gran Premio del Brasile sul circuito di Interlagos. Il pentacampione del Mondo ha capitalizzato al massimo la follia di Esteban Ocon che, in maniera scriteriata, è venuto a contatto in fase di doppiaggio con Max Verstappen, fin lì autorevolmente e saldamente in testa. Gara in chiaroscuro per la Ferrari, che con il 3° posto di Kimi Raikkonen ed il 6° di Sebastian Vettel ha dovuto dire addio anche al titolo Costruttori. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio del Brasile, ventesima prova del Mondiale di Formula 1

Lewis Hamilton 8. Non aveva mai vinto un Gran Premio dopo aver conquistato il titolo Mondiale. Lo fa ad Interlagos, nella patria del suo idolo Senna, grazie ad un gentile omaggio di Esteban Ocon che toglie di mezzo un Max Verstappen, che aveva reso vana l'ennesima pole position conquistata con la solita maestria nella giornata del sabato. Anche se le manovre fatte su Raikkonen e Sirotkin non sono da pilota esperto e navigato qual'è.

Max Verstappen 10. Il vero vincitore del Gran Premio (non ce ne voglia Hamilton). Con una partenza azzeccate ed una strategia altrettanto efficace, su un pista dove si esalta conquista posizioni man mano che passano i giri. Sembra avviarsi verso una meritata vittoria, fino a quando si imbatte in Esteban Ocon che pensa bene di regalare la vittoria ad Hamilton. Poi sbaglia nel dopo gara spintonando a più riprese il francese, ma può starci nel contesto dei fatti accaduti.

Kimi Raikkonen 7,5. Salva la giornata della Ferrari che, dopo le qualifiche del sabato, prometteva molto più di quello che è stato. Prova a più riprese a sorpassare il connazionale Bottas, poi nel finale di gara prova ad accorciare su Verstappen, ma deve accontentarsi del terzo gradino del podio. 

Daniel Ricciardo 8. Parte, come al solito, con handicap causa la sostituzione del turbo sulla sua Red Bull. Ma non si perde d'animo e con un primo stint lunghissimo, negli ultimi giri di gara si trova con la possibilità di agguantare un podio insperato alla vigilia. Dà spettacolo con un paio di sorpassi davvero da urlo.... Chiedere a Vettel e Bottas per conferma!

Valtteri Bottas 6,5. Allo start, agevolato anche da Hamilton, non ha difficoltà ad avere la meglio su un Vettel a "mezzo servizio". Ma poi il suo ritmo non è mai come quello degli altri big, anche a causa di un degrado eccessivo delle sue Pirelli, che lo costringono ad effettuare una seconda sosta. 

Sebastian Vettel 6. Il secondo posto in griglia, diciamolo chiaramente, aveva illuso un pò tutti. Ma fin dal giro di ricognizione si capisce che qualcosa non quadra e che la giornata sarà tutt'altro che rose e fiori. E infatti, ben presto, Vettel deve alzare bandiera bianca, non potendo lottare ad armi pari con gli altri.

Charles Leclerc 7,5. In qualifica subisce lo smacco di terminare dietro il suo compagno di squadra Ericsson. Ma in gara è tutta un'altra musica, con il buon Charles che vince il Gran Premio degli altri e consentendo alla scuderia elvetica di mettere nel mirino la Racing Point Force India, distante ora solo 6 punti.

Romain Grosjean 7. Prova in tutti i modi ad agguantare la Sauber (che era l'obiettivo di questo weekend in Brasile), ma alla fine deve accontentarsi di un discreto ottavo posto che gli permette di "vedere" il dodicesimo posto nella Classifica Generale, occupato da Sainz. 

Kevin Magnussen 7. Per un'inezia viene eliminato dal Q2 nella giornata di sabato. Poi in gara, riesce a recuperare diverse posizioni terminando immediatamente dietro al compagno di squadra.

Sergio Perez 6,5. Dopo una qualifica non brillante, non ha che un'alternativa: attaccare. Lo fa alla sua maniera, riuscendo a racimolare l'ultima posizione a punti utile.

Brendon Hartley 6. Dalla posizione in cui partiva, non ci si poteva aspettare miracoli. E invece il buon Brendon, partendo con gomme medie, ben presto risale verso le posizioni a punti. Che gli vengono precluse dalla condotta inaudita di Gasly che si rifiuta di farlo passare, contravvenendo ad un team order.

Carlos Sainz 5,5. Viene escluso dal Q1 e con davvero poche possibilità di ben figurare in gara. E invece, grazie alla strategia, termina in 12a posizione anche se a quasi un giro da Perez.

Pierre Gasly 5. Centra la top 10 in qualifica, ma poi in gara retrocede inesorabilmente e senza specifici motivi. Non si comporta da uomo squadra, quando si rifiuta di far passare Hartley che aveva gomme più fresche e prestazionali delle sue.

Esteban Ocon 0. Ma cosa voleva fare? Rovina la gara di Verstappen e, probabilmente, anche la sua carriera che, inesorabilmente, sarà etichettata come quella di un pilota al servizio della Mercedes, visti i precedenti di Montecarlo. Non è questa la maniera migliore per guadagnarsi un volante per il futuro...

Stoffel Vandoorne 5. In qualifica è un disastro. In gara va un pò meglio, è già il fatto che finisca davanti ad Alonso è una notizia. Ma da doppiato, i piloti più veloci vanno fatti passare.

Sergey Sirotkin 6. Si qualifica per il Q2 mettendosi dietro una Renault, una Toro Rosso ed il compagno di squadra. Poi rischia di farsi male seriamente nell'episodio con Hamilton, ma fortunatamente ne esce indenne.

Fernando Alonso 5. Weekend da dimenticare. Fatica sia in qualifica che in gara, dove viene penalizzato per aver ignorato le bandiere blu.

Lance Stroll 5. Non ama particolarmente Interlagos e si vede. Per sua fortuna la stagione orribile (come da lui stesso definita) sta per terminare.

Nico Hulkenberg 5,5. Fatica ad entrare nel Q2 e questo la dice lunga sulla competitività della Renault. In gara si deve ritirare dopo 30 giri per problemi alla power unit

Marcus Ericsson 6,5. Al sabato ottiene la miglior prestazione in qualifica della sua carriera. Allo start paga la non abitudine alle posizioni alte, perdendone diverse già dopo poche curve. Un problema tecnico lo mette fuori gara dopo 20 giri.

Vincenzo Buonpane  

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