F1 | Gp Austria, le pagelle ai protagonisti

Il pagellone

Sul circuito di Spielberg e in casa Red Bull è arrivata la prima vittoria stagionale per Max Verstappen, che grazie ai guai altrui ma anche ad una condotta di gara da pilota consumato, ha messo a tacere i critici e chi lo accusava di non essere ancora pronto per lottare con i grandi della Formula 1. Dietro l'olandese, le due Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel che vanno via dalla Stiria con la testa di entrambe le classifiche iridate, lasciate da una Mercedes che vira verso Silverstone con un grosso punto interrogativo alla voce affidabilità. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio d'Austria, nono appuntamento del Mondiale di F1.

Max Verstappen 10. Risponde alla grande ai suoi critici con una prova maiuscola. Al via ingaggia un bel duello con Raikkonen cercando di sorprendere anche le Mercedes poi, complice un errore del finlandese si prende la terza posizione. Una volta in testa gestisce con la maturità di un veterano un eccessivo blistering, portandosi a casa la prima vittoria stagionale.

Kimi Raikkonen 9. E' un Kimi croce e delizia quello visto a Spielberg. Spetta a lui il ruolo di prima punta allo start e Iceman immediatamente risponde presente infilandosi tra le due Mercedes, salvo commettere un errore e venire sopravanzato prima da Verstappen e poi da Ricciardo. Dopo aver restituito il sorpasso all'australiano si mette alla caccia anche dell'olandese ma deve accontentarsi di un secondo posto che lo rilancia anche nel Mondiale.

Sebastian Vettel 9. La sua terza posizione in qualifica viene vanificata da una penalità che lo retrocede di tre posti. In partenza perde diverse posizioni che, grazie alla sua Ferrari, recupera in poco tempo e in maniera piuttosto agevole. Il sorpasso effettuato su Hamilton vale da solo il prezzo del biglietto ed è lo specchio perfetto del suo weekend: la leadership nella classifica iridata. Ma non può dormire sonni tranquilli...

Romain Grosjean 8. Ottiene il miglior piazzamento nella storia della Haas siglando, al contempo, i suoi primi punti iridati della stagione. Bella rivincita per un pilota che fino a qui aveva avuto più luci che ombre.

Kevin Magnussen 7,5. Per una volta tanto finisce dietro al compagno di squadra ma il risultato che ottiene, unito a quello del compagno di squadra, permette il sorpasso nel Costruttori alla McLaren.

Esteban Ocon 7. Ottiene il massimo ottenibile in una giornata dove, a conti fatti, è il miglior pilota in casa Mercedes. Ma in vista delle prossime gare sarà dura per la Force India..

Sergio Perez 7. Anche lui brilla in una giornata dove arriva a punti più per disgrazie altrui che per meriti propri.

Fernando Alonso 8. Partendo dalla pitlane non era lecito fare voli pindarici. Ma se ti chiami Fernando Alonso puoi anche permetterti una rimonta che gli fa centrare una zona punti davvero insperata.

Charles Leclerc 6,5. Meno consistente rispetto alla altre gare ma comunque un'altra volta a punti. Merita di crescere ancora senza le pressioni di un top team ma il futuro è dalla sua parte..

Marcus Ericsson 6,5. Finisce anche lui a punti (l'ultima volta fu in Bahrain) dimostrandosi a tratti anche più veloce dell'acclamato compagno di squadra.

Pierre Gasly 6. Sfiora la zona punti dopo gare decisamente sfortunate. Ma la Toro Rosso sembra, come da consuetudine, in regressione da metà stagione in poi..

Carlos Sainz 6. Salva (si fa per dire) l'onore di una Renault che vede una power unit in fumo e davvvero poca consistenza in gara.

Sergey Sirotkin 5. Il voto va più alla Williams che al pilota russo che, obiettivamente, fa quel che può con una vettura oramai abbonata alle ultime posizioni.

Lance Stroll 5. Complici penalità altrui respira aria di centro schieramento, che gli permette di poter ambire a piazzamenti più nobili di quelli ottenuti recentemente. Ma già dopo poche curve capisce che non è aria...

Stoffel Vandoorne 5. Sulla sua prestazione è meglio stendere un velo pietoso visto che termina dietro anche alle Williams e con il compagno di squadra in zona punti.

Lewis Hamilton 5. Voto da spartire tra lui e lo stratega Mercedes. Al sabato perde per un'inezia la pole position poi, allo start, approfitta della bagarre finlandese tra Bottas e Raikkonen per involarsi in testa. Tutto sembra andare per il verso giusto fino al regime di Virtual Safety Car dove, al contrario della concorrenza, non viene fatto rientrare ai box. Una volta subito il sorpasso da Vettel viene appiedato da un problema tecnico che non è per nulla un bel viatico in vista del prosieguo della stagione.

Brendon Hartley 5. Poco da dire sul neozelandese che, gara dopo gara, sembra essere sempre più con una spada di Damocle (alla voce Helmut Marko) che pende sulla sua testa.

Daniel Ricciardo 6. Avrà vissuto sicuramente compleanni migliori. Al sabato si innervosisce per una non meglio strategia interna non scritta, poi in gara si mette subito dietro al compagno di squadra che è costretto a vedere trionfare dai box, a causa di un problema tecnico che lo appieda. 

Valtteri Bottas 6,5. Conquista la pole position ed è l'unica gioia di un weekend amaro sia per lui che per la Mercedes. Non ripete la partenza fenomenale della passata stagione ed è proprio lui ad inaugurare la serie di ritiri del team Campione del Mondo.

Nico Hulkenberg 5. La sua gara dura davvero poco a causa della rottura della sua power unit. Ma visto il ritmo che aveva non avrebbe ottenuto grandissimi risultati...

Vincenzo Buonpane

 

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