Cinema da corsa | “Senna” di Asif Kapadia: il docu-film su “The Magic”

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Proseguiamo il nostro percorso nella cinematografia da corsa con il primo docu-film dedicato al grande Ayrton Senna da Silva, intitolato semplicemente "Senna" del regista Asif Kapadia. E’ la prima opera cinematografica dedicata al grande campione brasiliano, al quale sono state dedicate canzoni (tra di esse la splendida “Ayrton” di Lucio Dalla), libri e moto (Ducati nel '94 con la 916 e nel 2013 con la 1199 Panigale ed MV Agusta nel 2002 con la F4 750).

Presentato in occasione del Gran Premio del Brasile del 2010, “Senna” è il primo docu-film sull’indimenticato campione brasiliano, tre volte campione del mondo di Formula 1 e firmatario di 65 pole position nei suoi 10 anni di carriera nella massima serie dell’automobilismo mondiale. Il docu-film “Senna” è stato proiettato per la prima volta il 7 ottobre del 2010 a Suzuka in occasione del Gran Premio del Giappone dello stesso anno, mentre in Italia è arrivato soltanto l’anno successivo, nel mese di febbraio, in 8 sale cinematografiche del Nord Italia.

Diretto dal regista inglese ma di origine indiana Asif Kapadia, il progetto del docu-film è stato presentato alla famiglia del campione brasiliano addirittura nel 2006 ed è stato poi prodotto con il benestare della stessa famiglia con video inediti del pilota brasiliano che lo ritraevano anche in momenti di spensieratezza nel suo Brasile, lontano dalla pressione delle gare. La famiglia ha dato poi il suo consenso al progetto ponendo però una condizione importante: che nel film trasparisse la tenacia di Ayrton sia in pista che fuori.

Interpreti & personaggi. Trattandosi di un docu-film incentrato su Ayrton Senna con video inediti gentilmente concessi dalla famiglia, gli interpreti principali non potevano che essere “The Magic” ed i suoi familiari: il papà Milton, la mamma Neide e la sorella Viviane. Oltre alla famiglia, nel cast compaiono anche l’acerrimo rivale Alain Prost, il team principal della McLaren Ron Dennis, Sir Frank Williams, Jean-Marie Balestre (presidente della FIA con il quale Senna ha avuto i maggiori screzi) Sir Jackie Stewart, il medico della Formula 1 Sid Watkins, l’amico Gerhard Berger, Rubens Barrichello, il connazionale Nelson Piquet, quindi Nigel Mansell, Riccardo Patrese, Damon Hill, Michael Schumacher e tanti altri.

Recensione. Nel panorama della cinematografia da corsa mancava un documentario/film dedicato al pilota più amato e discusso della Formula 1, ovvero Ayrton Senna. Qui il regista Asif Kapadia, che non sapeva nulla di Senna e della sua storia, è stato bravo, dopo varie ricerche e con il benestare della famiglia del brasiliano, a portare al pubblico il primo documentario dedicato all’indimenticabile campione. Il regista è riuscito a creare un capolavoro mettendo insieme, grazie ad un attento lavoro di ricerca, le due anime di Ayrton Senna: quella pubblica dei Gran Premi con le sue rivalità e i diverbi sempre molto accesi e quella privata dei momenti di libertà, quando non si trovava sulle piste di tutto il mondo. 

Trama. Il documentario (perché alla fine di questo si tratta) ripercorre la carriera del grande pilota brasiliano dagli inizi sui kart alle prime imprese in Formula 1 (Monaco '84, Estoril '85, Donington '93, solo per citarne alcune), ai 3 titoli con la McLaren con annessa rivalità con Alain Prost fino ad arrivare alla tragica morte a soli 34 anni, in quel maledetto weekend di Imola del 1994. Nel mezzo anche, e soprattutto, gli screzi piuttosto accesi, con l’allora presidente della FIA, il francese Jean-Marie Balestre, ma anche con gli altri piloti.

Premi. Bafta 2012 come miglior montaggio, miglior documentario e nomination come miglior film britannico – British Indipendent Film Awards 2011 come miglior documentario, nomination per miglior film e miglior contributo tecnico – Evening Standards British Film Awards 2012 come miglior documentario – London Critics Circle Film Awards 2012 come miglior documentario e nomination per il miglior contributo tecnico – National Board of Review Awards 2011 nei migliori 5 documentari – Austin Film Critics Association come miglior documentario – Sundance Film Festival 2011 premio del pubblico per il documentario – Los Angeles Film Festival 2011 premio del pubblico per il miglior film internazionale – Melbourne International Film Festival 2011 come miglior documentario – Autosport Awards 2011 Pioneering and Innovation Award.

Marco Pezzoni - @marcopezz2387

 

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