Formula E | Attack Mode al debutto: ecco come funzionerà

Formula E

Tra poco più di quindici giorni prenderà il via la stagione 5 della Formula E, una sorta di spartiacque e di taglio netto con il recente passato. Oltre alle avveniristiche vetture Gen2 e al nuovo format del weekend, è pronto al debutto anche l'Attack Mode, un surplus di potenza che tutti i piloti potranno attivare per un numero limitato di volte e in una determinata zona del tracciato. Ma vediamo nel dettaglio come funzionerà questa novità, che pone la serie elettrica come una categoria costantemente alla ricerca di novità e soluzioni spettacolari.

Il pilota lo potrà attivare a partire dal secondo giro di gara, transitando nella cosiddetta "Activation Zone", posta in un determinato tratto della pista e fuori traiettoria, e caricando tramite un pulsante posto sul volante la modalità Attack Mode. Le fotocellule poste fuori dalla traiettoria ideale, una volta rilevato il passaggio della vettura, permetteranno al pilota di ricevere un surplus di 34 cavalli, che potranno essere sfruttati sia per effettuare un sorpasso, sia per incrementare il vantaggio o recuperare su chi precede. Ad ogni e-prix, sarà la FIA a definire il numero delle attivazioni e la potenza di ognuna, nonchè la durata.

Ma in che modo saranno visibili la linea dell'Activation Zone e quella ideale? Per gli spettatori verrà in soccorso la grafica, mentre i piloti  sfrutteranno i led posti sull'Halo (anche per la Formula E in vigore dalla stagione 5), con colorazioni differenti in base al tipo di potenza utilizzata: blu corrisponderà alla modalità Attack a 306 cavalli, mentre il magenta corrisponderà all’attivazione del Fan Boost e dei 340 cavalli.

Novità che è stata provata negli ultimi test di Valencia, e che i piloti non vedono l'ora di scoprire nel primo e-prix stagionale di Ad Diriyah ormai alle porte, come si evince dalle dichiarazioni del Campione del Mondo in carica, Jean Eric Vergne, interpellato sull'argomento: "Ho visto personalmente come la Formula E abbia compiuto grandi progressi, non solo con le prestazioni ma anche integrando idee nuove che continuano a promuovere gare ravvicinate, come l’Attack Mode. Da piloti, vogliamo poter gareggiare duramente e anche i tifosi lo vogliono. Abbiamo avuto un piccolo assaggio nei test di Valencia, ma è difficile dire cosa sarà l’Attack Mode una volta che gareggeremo rispetto alle simulazioni fatte. Siamo tutti molto curiosi di scoprirlo e non manca molto prima di Ad Diriyah. L’interrogativo più grande credo sarà quando usare l’Attack Mode e quando risparmiare energia rispetto a chi hai intorno, porterà risultati avvincenti e imprevedibili".

Non ci resta che aspettare il 15 dicembre e assistere ai primi duelli a suon di... Attack Mode!

Vincenzo Buonpane

 

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