L'INTERVISTA | Lando Norris: "Il primo obiettivo è vincere in F3. Mick Schumacher? Un buon pilota"

F3 FIA European Championship

In occasione della tappa svoltasi all'Autodromo Nazionale di Monza, sede del secondo round dell'europeo di FIA F3, abbiamo incontrato uno dei favoriti per la conquista del titolo: trattasi dell'inglese Lando Norris. Il britannico, attualmente membro del programma giovani McLaren, quest'anno ha debuttato nella serie europea con la vettura del team Carlin, dove ha dominato i test invernali trionfando in gara-1 a Silverstone e a Monza, oltre a conquistare diversi podi. Abbiamo chiesto al 17enne di Bristol quale è il lavoro che svolge con il team McLaren, ma anche gli obiettivi per la propria stagione, senza dimenticare la domanda sul giovane collega Billy Monger, coinvolto in un drammatico incidente nelle scorse settimane.

Quest'anno corri nuovamente con il team Carlin, scuderia con la quale hai vinto in MSA Formula e con cui hai corso in F3 britannica...ciò significa che ti trovi bene con questa squadra...

Si, sicuramente... Ho corso con loro il mio primo anno in MSA Formula ed abbiamo vinto il campionato! Abbiamo un buon rapporto e li conosco bene, quindi mi trovo molto a mio agio. Penso che tutto ciò sia positivo per noi e possiamo fare sempre meglio. Credo che sia stato utile e ci abbia aiutato passare due anni insieme in passato.

I tre principali candidati al titolo siete tu, Ilott ed Eriksson. Pensi che per quanto riguarda il resto della stagione ci sarete solo voi a lottare o ci saranno sorprese pronte a darvi "fastidio"?

Sì, la penso così. Tutti sono stati bravi e so che su alcune piste saremo migliori rispetto agli altri e a quanto fatto in passato. Penso che tutti i piloti siano in gamba e abbiano una possibilità di vincere. Anche Mick Schumacher ha avuto un buon passo qui, quindi non vedo perchè non ci possano essere sorprese. Eriksson va davvero forte, alla fine ora siamo 3 piloti in lotta per il titolo e sono focalizzato sul battere Joel e Callum Ilott, ma sono sicuro che si aggiungeranno altri piloti.

Continuando a parlare di piloti: cosa significa per te correre con un pilota come Mick Schumacher?

E' un buon pilota, ha un ottimo passo. Penso sia stimolante avere uno come lui in pista, con un cognome del genere può solo spingere a dare il meglio di sè in pista. Lui è forte, va veloce. Dobbiamo attendere e vedere...

I regolamenti 2017 sono cambiati rispetto allo scorso anno. Pensi che il risparmio di denaro possa aumentare nei prossimi anni il numero di piloti e team? Anche alla luce dell'assenza di quest'anno da parte di Mucke Motorsport e T-Sport...

E' difficile da dire...Per quanto riguarda Mucke Motorsport e T-Sport non so perchè siano assenti quest'anno. In ogni caso Mucke è un buon team, ma non so perchè quest'anno non stiano partecipando a questo campionato. Naturalmente sarebbe meglio avere più team, la griglia quest'anno è molto forte e competitiva...Certo, se ci fossero T-Sport, Mucke Motorsport e Fortec con i piloti sarebbe ancora più dura.

Anche le vetture 2017 sono cambiate. Le principali differenze fra la vettura che hai guidato ad Hockenheim lo scorso anno e quella di quest'anno?

Non c'è nulla di così diverso. Le ali e il fondo piatto sono cambiati, ma in termini di maneggevolezza e di passo della vettura esse sono molto simili. Quindi non ci sono molte differenze.

Fai parte del programma giovani McLaren: che tipo di lavoro svolgi con il team?

Principalmente lavoro al simulatore. Vado anche con loro ai Gran Premi e li aiuto a migliorare la vettura, ovunque debbano migliorarla: motore, assetto...quindi è questo il principale lavoro che svolgo.

L'obiettivo di quest'anno?

Vogliamo vincere il campionato. Dopo questa prima buonissima parte di stagione, penso di poter puntare proprio a questo.

Parliamo dell'incidente di Billy Monger. Come valuti la reazione del mondo del motorsport nei confronti di tutto ciò che ha passato Billy e della sua condizione attuale? Dopo quanto accaduto, non hai mai pensato a cose del tipo "Voglio smettere di correre", "Ho paura di correre" o cose simili?

Ciò che gli è successo è molto triste. Tutti lo hanno sostenuto, specialmente attraverso la donazione di denaro. Hanno contribuito anche i team di F1 ed i piloti di Formula 1. E' importante sostenersi tutti insieme. La situazione a lui accaduta a volte capita nel motorsport e per lui è qualcosa di molto brutto e sfortunato. E' un bravo ragazzo e sono sicuro che tornerà a correre. Per quanto riguarda la paura di correre....no, non ho pensato a nulla di tutto questo. E' ciò che voglio fare nella mia vita e sono determinato a continuare a correre.

Da Monza - Giulia Scalerandi

intervista norris

 

Per lasciare il tuo commento è necessario registrarsi nel form "login" presente a fondo pagina oppure nella home page. Grazie!

Ascolta Radio LiveGP

LiveGP Communication

Advertisement

Utilizziamo i cookies in questo sito per migliorare la tua esperienza di navigazione.

Cliccando su qualsiasi collegamento di questa pagina ci darai il tuo consenso per utilizzare i cookies