A distanza di quasi due settimane dalla conclusione del GP Gran Bretagna, caratterizzato nel finale dal doppio problema alle gomme accusato dalle Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, Pirelli ha fornito le proprio conclusioni anche in merito alle indagini svolte sul pneumatico della SF70-H del pilota finlandese. La casa milanese ha tenuto a sottolineare come non sia emersa nessuna criticità connessa al prodotto nè alla sua gestione, ipotizzando così un corpo esterno quale causa del problema.

A distanza di cinque giorni dalla gara di Silverstone, Pirelli ha diffuso un comunicato stampa contenente i risultati delle analisi sui problemi che hanno condizionato la gara di entrambe le Ferrari negli ultimi giri. Se per Sebastian Vettel è arrivata la conferma in merito alla foratura lenta ed alla successiva guida sul pneumatico sgonfio quale causa di quanto accaduto, per Kimi Raikkonen sarà necessario ancora qualche giorno per andare alla ricerca del problema, con le analisi che proseguiranno nei laboratori della casa milanese.

La strategia attese per il Gran Premio d'Austria non lascerebbero in teoria spazio per l'immaginazione, con la scelta di una sola sosta che sembrerebbe l'unica praticabile. In realtà, l'arretramento sulla griglia di Lewis Hamilton (penalizzato di cinque posizioni per la sostituzione del cambio) e la possibilità di uno scroscio di pioggia all'inizio della gara obbligano a considerare anche scenari alternativi.

La Formula 1 sbarca in Europa per il Gran Premio di Russia, in programma a Sochi. La superficie del circuito è liscia e si attende un clima primaverile. Per la seconda volta in questa stagione, Pirelli ha nominato le tre mescole più morbide tra quelle disponibili, con la mescola Ultrasoft che debutta sul tracciato russo. In passato, la gara è sempre stata vinta con una strategia a una sola sosta. Ma andiamo ad analizzare in dettaglio cosa prevede il menu del weekend dal punto di vista degli pneumatici:

A giocare un ruolo da protagoniste nel GP d'Austria sono tornate ad essere gomme e strategie. Hamilton perde il potenziale vantaggio di partire con una gomma più dura e allungare il primo stint, mentre invece quasi tutti hanno affrontato problemi più o meno importanti di blistering. Se la gara di Spielberg non regala grosse sorprese e rischia, praticamente senza sorpassi, di far precipitare lo spettatore medio nel torpore di una corsa senza chiasso e botte da orbi, la colpa non è stata dei protagonisti: il Gran Premio è stato corso ad un ritmo sempre indiavolato e sono state invece situazioni casuali e distacchi contenuti ma costanti a negare uno spettacolo maggiore e a conservare solo per il finale qualche duello coinvolgente. 

Dopo due gare in Europa, la Formula 1 sbarca in Canada per uno dei Gran Premi più imprevedibili dell’anno. Proprio come a Monaco, Pirelli porta a Montréal le tre mescole più morbide tra quelle in gamma: soft, supersoft e ultrasoft. Il tracciato di Montréal è però più veloce rispetto a quello di Montecarlo, con le massime che superano più volte i 300 km/h: ciò impone una sfida ancora maggiore per monoposto e pneumatici. L’asfalto scivoloso, il meteo variabile e l’ingresso frequente della safety car – soprattutto grazie al famoso Muretto dei Campioni di fronte all'entrata box – hanno reso possibile in passato un alto numero di strategie. Quest’anno però ci sono nuovi pneumatici con caratteristiche diverse...

Si è conclusa oggi la prima sessione di test in-season 2017, sul circuito del Bahrain che pochi giorni fa ha ospitato il Gran Premio. Nei due giorni di prove sono stati percorsi 1761 giri, per un totale di 9536 km. I test sono stati anche l’occasione per Pirelli di iniziare il programma di sviluppo per le coperture 2018, come definito dal Regolamento Sportivo. La P lunga ha avuto a disposizione per un giorno, martedì, la Ferrari guidata da Sebastian Vettel per poter collaudare nuove soluzioni per la prossima stagione.

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