Marchionne non sta bene: nominati i nuovi vertici FCA

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Le condizioni di salute di Sergio Marchionne hanno accelerato il processo per la sua successione. Sono stati convocati d’urgenza i Consigli di Amministrazione di FCA, Ferrari e CNH. La notizia è piombata sul mondo finanziario, industriale ed anche sportivo. A destare preoccupazione sono le condizioni di salute che impedirebbero all’italo canadese di continuare a lavorare, come recita la nota diffusa nel pomeriggio.

A Torino sono corsi ai ripari per evitare il blocco degli imminenti impegni istituzionali. È stato scelto a sostituire Marchionne, come AD di FCA, Mike Manley, 54 anni, fino ad ora il numero uno di Jeep e Ram. Sin da stamattina varie voci circa lo stato di salute di Sergio Marchionne sono iniziate a circolare. La scelta del suo successore era fissata per la prossima primavera e non certo poco prima delle approvazioni delle semestrali. Ma evidentemente le condizioni di Marchionne devono essere serie.

Come AD di Ferrari è stato scelto Louis Camilleri, a capo di Philip Morris e membro del CdA di Maranello. John Elkann, invece, diviene presidente. Suzanne Heywood è la nuova presidente di CNH Industrial. Il CdA “ha preso atto con profondo rammarico che il presidente Sergio Marchionne non potrà tornare all'attività lavorativa”. Resta vacante il ruolo del CEO, ma il consiglio “continuerà a lavorare al processo di selezione del CEO già in atto. Nel frattempo Derek Neilson proseguirà l'incarico di CEO ad interim, assicurando continuità operativa. Il CdA sottolinea la leadership e l'impegno straordinari che Marchionne ha dedicato all'azienda”.

Sergio Marchionne a fine giugno è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Le sue condizioni di salute sarebbero peggiorate per "complicazioni inattese durante la convalescenza". Parole di affetto giungono da parte di John Elkann: "Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia. Il mio primo pensiero va a Sergio e alla sua famiglia". Il presidente di FCA chiede inoltre di comprendere l'attuale situazione, rispettando la privacy di Sergio e delle persone che gli sono più vicine. Siamo vicini a Sergio Marchionne ed alla sua famiglia.

Fabrizio Crescenzi

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