La Ferrari festeggia i suoi (primi) 70 anni. Marchionne: "Grandissima emozione"

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Il 12 marzo 1947, varcando i cancelli di Maranello a bordo della 125 S, Enzo Ferrari dava inizio a quel sogno che si sarebbe tramutato in Mito, diventando negli anni a venire vessillo e orgoglio dell’Italia in tutto il mondo. Da quel giorno sono passati ben settant'anni, ricorrenza che la Ferrari ha voluto celebrare ieri sulla pista di Fiorano, dove per l’occasione è stato montato un palco ad hoc, con oltre quattromila ospiti presenti. Un maestoso show in cui è stata ripercorsa la storia del Cavallino, dagli inizi fino ai giorni nostri.

Presente tutto lo stato maggiore di Maranello, con il presidente Sergio Marchionne a fare gli onori di casa: “Per me è una grandissima emozione essere qui per celebrare i settant’anni della Ferrari – ha esordito il numero uno della Rossa - Sono qui per esprimere gratitudine a tutti coloro che sono con noi a festeggiare questo traguardo, grazie anche alla vostra generosità quando facciamo un’asta benefica”. Chiaro il riferimento di Marchionne all’asta organizzata da RM Sotheby’s dove è stato battuto un esemplare unico di LaFerrari Aperta per la cifra record di 8,3 milioni di euro che saranno devoluti in beneficenza all’organizzazione internazionale Save The Children.

Continuando nei ringraziamenti, Marchionne ha aggiunto: “Un grande grazie va ai nostri milioni di tifosi. Da quando la Ferrari ha iniziato a correre sono cresciuti numerosi insieme alla loro passione anche nei momenti più difficili. Quando scendiamo in pista sentiamo il loro calore ed entusiasmo che rappresenta una spinta in più. Un grazie a tutti coloro che lavorano con noi, permettendo alla Ferrari di crescere come simbolo di eccellenza”.

Terminando il suo monologo, il numero uno della Rossa ha voluto ringraziare alcuni membri speciali della famiglia del Cavallino: "Un grazie va anche ai piloti della nostra scuderia, che nel corso dei decenni hanno regalato gioie a varie generazioni di tifosi". Tra i piloti figuravano quelli del presente, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, e del passato. Tra i rappresentati di quest'ultima categoria c'era anche quel Niki Lauda (proprio in Ferrari l’austriaco raggiunse la sua piena maturità di guida, conquistando due dei tre titoli conquistati in carriera) che oggi ricopre il ruolo di presidente non esecutivo della Mercedes, rivale numero uno della Ferrari nella rincorsa iridata.

Tra i piloti del passato che hanno scritto pagine indelebili nella storia della Ferrari mancava purtroppo Michael Schumacher, che nella sua villa di Gland continua il lungo percorso riabilitativo dopo l’incidente con gli sci avvenuto sulle nevi di Meribel nel dicembre 2013. All’asso tedesco, che a Maranello conquistò cinque titoli consecutivi nella prima metà degli anni 2000, la Ferrari ha dedicato un emozionante video nel quale sono state riproposte le sue imprese a bordo della Rossa.  

Le celebrazioni continuano anche nella giornata odierna, con un Concorso di eleganza dove partecipano 120 vetture suddivise in ben venti categorie.

Piero Ladisa 

 

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