F1 | GP Gran Bretagna, l’analisi tecnica delle novità viste a Silverstone: la quiete prima della tempesta

Tecnica

L'appuntamento di Silverstone rappresenta il giro di boa del Mondiale 2017 di Formula 1. Il circuito inglese può essere considerato la cartina di tornasole dei valori in campo, essendo paragonabile al Montmeló grazie ai suoi rettilinei raccordati da una rapida successione di curvoni veloci, insieme ai suoi tratti più guidati. Per andare veloce bisogna avere una vettura neutra, piatta e prevedibile, in grado di assecondare ogni singolo gesto del pilota. Complice la vicinanza con il GP d’Austria, le novità portate in pista dai vari team sono minori rispetto al previsto: molti, infatti, le introdurranno a Budapest. Andiamo dunque a scoprirle insieme:

Mercedes
Nessuna novità per il team campione del mondo, solo adattamenti al tracciato di Silverstone dove il team anglo-tedesco parte con i favori del pronostico, date le caratteristiche di base della vettura (il passo lungo).
È stato scartato il “diffusore” provvisto di una soffiatura, in favore di quello tradizionale posto sotto il musetto; la pinna non presenta la ciminiera, viste le temperature più basse, mentre la T-Wing è la versione biplano con la soffiatura superiore, abbinata all’alettone posteriore a cucchiaio.

Red Bull
Le novità più attese arriveranno nel prossimo GP a Budapest dove, secondo varie fonti, ci sarà una vera e propria RB13-B. Lo scopo principale del team è quello di aumentare la downforce: proprio in questa direzione puntano le continue prove che vengono effettuate in ogni GP sia con le rastrelliere che con le vernici in paraffina per indicare la direzione dei flussi e la correlazione con quanto studiato in fabbrica (in galleria del vento o al CFD). L'unica novità visibile è il nuovo alettone anteriore con ben otto flap a cascata (riquadro verde) al posto dei sei utilizzati in precedenza, con il chiaro scopo di aumentare il carico sull'asse anteriore migliorando la guidabilità della vettura nei curvoni veloci, rendendola più stabile e prevedibile nelle reazioni. (Foto @Albrodpul)

redbull silverstone

Ferrari
La novità più appariscente vista a Silverstone è stato senza dubbio l'esordio del cupolino di sicurezza denominato Shield; esso, benché sia stato usato per un solo giro, ha comportato la sostituzione degli specchietti retrovisori (cerchio giallo) per i suoi ingombri e per aumentare la visuale posteriore del pilota. L'altra novità sicuramente degna di nota è la terza evoluzione dell'unità motrice (di cui parliamo in un articolo specifico).
Per quanto concerne la veste aerodinamica il team di Maranello è tornato al vecchio alettone pre-Austria, mentre è stato mantenuto il fondo piatto con la zona del coltello più chiusa.
Al posteriore è stata utilizzata la T-wing ad un solo profilo, mentre sono state effettuate prove comparative tra gli alettoni posteriori utilizzando sia quello a cucchiaio che la versione a profilo piatto. (Foto @AlbertFabrega)

ferrari silverstone

Force India
Il team indiano, con sede proprio a Silverstone, ha portato un nuovo alettone anteriore da medio-basso carico: si differenzia per la presenza di una solo slot nel profilo principale (linea gialla), anziché due, mentre i flap superiori sono solamente tre con due soffiature (cerchio rosso); inoltre, la loro corda è decisamente minore (linee verdi) per ridurre la resistenza all’avanzamento. (Foto @ScarbsTech)

forceindia silverstone

Williams
Dopo lo stravolgimento della vettura, con tutte le novità portate in Austria, il team di Grove cerca di fare chiarezza effettuando prove comparative. In particolar modo sono state oggetto di comparazione sia il musetto (presente sia la versione tradizionale che quella con i piloni provvisti di soffiaggio) che i deflettori, con la versione a ponte alternata a quelli utilizzati fino al Red Bull Ring.

McLaren
Nessuna novità per il team di Woking: solamente prove aerodinamiche, con la vernice e telecamere per misurare la flessione dell'alettone anteriore (cerchio verde). Sono previsti aggiornamenti a Budapest.

mclaren silverstone

Toro Rosso
Nessuna novità di spicco per il team faentino, passato solamente alla ribalta della cronaca per il cavo di ritenzione delle ruote danneggiato, del quale si può leggere in questo articolo.

Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

 

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