F1 | GP Spagna: l’analisi tecnica delle novità viste a Montmeló

Tecnica

Il GP di Spagna si può considerare una sorta di inizio di "secondo campionato" (o esame di riparazione per i team in difficoltà) per due semplici motivi: è il primo GP europeo (escludendo per motivi puramente geografici Sochi) e vicino alle varie sedi dei team che portano numerose evoluzioni, ed è il circuito dove si gira in tutti i test invernali, quindi è la cartina tornasole dei miglioramenti che hanno fatto i team nei precedenti GP. Il tracciato catalano è il più utilizzato durante i test pre-campionato perché è considerato come una galleria del vento a cielo aperto. Una vettura deve essere competitiva in ogni settore per andare forte: il primo, il più veloce, è l'ideale per le alte velocità di punta e le doti aerodinamiche; il secondo, fatto di curve veloci, premia il giusto compromesso tra aerodinamica e meccanica mentre il terzo, con le sue curve lente, esalta le capacità telaistiche e di motricità.

La prima novità, che riguarda tutte le vetture, è la nuova grafica identificativa dei numeri di gara dei piloti che devono essere più visibili soprattutto lateralmente, una scelta pensata soprattutto per identificare meglio le varie vetture (di chiara ispirazione GT). Vediamo ora le migliorie tecniche introdotte al Montmeló team per team.


Mercedes

Il team campione del mondo, chiamato a difendersi dagli attacchi della Ferrari, ha portato massicce novità su tutta la vettura: si comincia dalla cura dimagrante che ha subito la W08 di ben 5 kg in particolare nella zona della trasmissione inscatolata (con la parte interna in metallo e quella esterna, con gli agganci per le sospensioni, in carbonio), l'obiettivo dichiarato è quello di scendere sotto il peso minimo dei 628 kg ricavando spazio per la zavorra e meglio bilanciare la vettura, oltre che abbassare il baricentro.

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Anche la veste aerodinamica ha subito un massiccio intervento a cominciare dell'alettone anteriore con i Turning vanes a pinna (cerchiati ed evidenziati in rosso) che arrivano ai lati del muso incanalando l'aria che va ad alimentare il fondo vettura ed il vortice Y250: il principio è quello di creare una sorta di diffusore anche per l’anteriore per migliorare il carico aerodinamico.
Il musetto presenta, inoltre, un andamento più snello (si nota lo svaso in corrispondenza dell’attacco con il corpo vettura evidenziato in giallo) tanto che ha richiesto il rifacimento delle prove di crash-test, modificati anche i piloncini di sostegno delle telecamere (cerchiate in arancio).
Anche le alette poste sotto il braccio della sospensione anteriore a pivot (cerchio verde) sono state modificate creando una soffiatura per creare carico e pulire la zona dalle turbolenze.
Completamente rivisti anche i bargeboard su cui sono stati effettuati studi di micro aerodinamica: con un mini deviatore, posto all'inizio di quello maggiore, con tre soffiature per creare micro vortici che lavorano in sinergia con il marciapiede anch'esso provvisto di soffiature, il tutto serve ad alimentare il fondo vettura e incrementare l'effetto del diffusore.
È stata sviluppata anche la zona anteriore ai pneumatici posteriori del fondo piatto con l'introduzione di nove soffiature oblique, di chiara ispirazione Ferrari, per migliorare la deformazione della zona e creare il famoso tyre squirt.
Modificata anche la pinna di squalo più lunga, che ora arriva fino alla T-Wing collegandosi ad essa, che è stata provata sia con una versione chiusa che con una provvista di ciminiera; il cofano presenta degli sfoghi più piccoli mentre vengono mantenute le soffiature ondulate al bordo di uscita.
Presente anche un’evoluzione del monkey seat: è stato aggiunto un vero e proprio profilo aerodinamico per creare carico sull'asse posteriore e sfruttare l'aria calda dei gas di scarico.
Completamente rivisto anche l'alettone posteriore con il profilo principale più lineare, il cucchiaio centrale è appena accennato, mentre il flap mobile presenta, in corrispondenza dell'attuatore del DRS, un intaglio a “V” per alleviare le pressioni di carico alle alte velocità.

Red Bull
La Red Bull è senz'altro il team che in qualche modo deve recuperare il gap più elevato visti gli scarsi risultati ottenuti nelle prime gare di quest'anno.
Le novità presenti sono tuttavia modeste rispetto a quanto previsto, soprattutto rispetto alla Mercedes che ha quasi stravolto la sua vettura, in particolare sono stati introdotti nuovi bargeboard ed una nuova sospensione anteriore.
I bargeboard sono senz'altro gli elementi più visibili: composti da tre pezzi distinti con la prima parte, la più grande, direttamente ancorata al telaio ed ai turning vanes (cerchi gialli) per evitare le vibrazioni e renderli inefficaci.
Sia la pinna orizzontale (cerchio rosso), che unisce i due lembi del diffusore, che il marciapiede con i flap rialzati (cerchio verde) servono ad indirizzare i flussi nel sotto vettura e migliorare l'effetto Rake con relativo aumento di carico.

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Modifica meno evidente quella della sospensione anteriore ma più importante: infatti i tecnici del team anglo-austriaco stanno cercando di ricreare il sistema per controllare l'altezza da terra  e dell'assetto al variare del carico aerodinamico.

Ferrari
Il team di Maranello ha portato nuovi affinamenti riguardo la parte aerodinamica continuando la strategia voluta da Binotto che prevede continue evoluzioni.
È stato reintrodotto l'alettone anteriore ad alto carico ma abbinato con dei flap superiori di corda ridotta, con l'ultimo che presenta una forma molto arcuata, per creare il giusto compromesso tra il tratto veloce e quello misto del circuito. Modificati anche i bargeboard (cerchio verde): ora presentano due soffiature per energizzare ed indirizzare i flussi verso il sotto vettura e le pance laterali, di nuovo disegno anche il marciapiede sottostante.

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Modificati anche i deviatori laterali in particolare nell’attacco, più robusto, alle pance laterali segno dell'incremento dei vortici che si creano in questa zona.
Rinforzato anche il punto di attacco della lama del fondo piatto (la bandella ad inizio fondo piatto che flettendo incanala aria nel sotto vettura incrementando l'efficienza).
Sulla struttura anti-impatto posteriore è stata introdotta una piccola appendice aerodinamica, proprio sulla luce posteriore, per aumentare ancora un po’ il carico aerodinamico sul retrotreno.
La novità più lampante è senza dubbio la nuova T-Wing (cerchio giallo) ora doppia, come in Mercedes e Williams, che su entrambi i profili presenta delle soffiature per creare maggior carico aerodinamico.

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Altra curiosità: sul volante di Vettel sono comparse sulla leva della frizione dei “cappucci”, di chiara ispirazione Mercedes, per inserire le dita e migliorare il rilascio della frizione stessa in fase di partenza sperimentate nel corso del filming day.

Williams
Il team di Grove ha portato un affinamento della pinna di squalo in particolare presenta un taglio davanti la T-Wing (cerchio verde)  per migliorare l’evacuazione del calore.
Rinforzato anche il supporto della T-Wing (cerchio azzurro) tramite delle placche posizionate sulla parte inferiore della pinna per evitare le eccessive flessioni dovute al carico aerodinamico.

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Toro Rosso
Anche il team faentino ha portato diverse novità per la prima gara europea.
Rivisto l'alettone anteriore ora da basso carico, per lavorare meglio sul lungo rettilineo del Montmeló: in particolare è stato creato uno slot nel profilo principale verso la sezione neutra e modificati tutti gli elementi della cascata dei flap per meglio indirizzare il flusso ed alimentare la parte centrale della vettura grazie alla creazione del vortice Y250.
In particolare i tre flap presentano ciascuno un disegno diverso: il più basso ha una corda minore ed una forma più convessa, a quelli superiori è stato eliminato il soffiaggio nella parte interna inoltre al più alto è stato tolto il nolder aggiuntivo per ridurre il carico.

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Di nuovo disegno anche i bargeboard composti da due elementi ed un notevole marciapiede con sopra altri due deviatori più piccoli che, lavorando in sinergia, energizzano i vortici in questa zona molto delicata.
Per la prima volta è stata introdotta anche le T-Wing sulla STR12 (riquadro verde) presenta una forma insolita a cucchiaio per creare una piccola deportanza supplementare nella zona centrale della vettura.

Haas
Ritorno alla Brembo per il team italo-americano per quanto concerne il materiale frenante dopo il poco convincente GP russo.
A livello aerodinamico sono stati introdotti dei nuovi deflettori che presentano una forma più sinuosa sopra l'ingresso delle pance laterali per meglio indirizzare i flussi sul corpo vettura, anche gli elementi verticali hanno una nuova forma, più squadrata, e di ispirazione Renault con un nuovo sostegno.

Renault
Piccola rivoluzione anche per il team francese in ambito aerodinamico.
Sul circuito spagnolo si sono visti un nuovo tipo di bargeboard con un profilo principale che, mantenendo la stessa andatura, presenta una piccola soffiatura, inoltre il piccolo deviatore, posto alla fine del marciapiede, presenta un andamento simile al più grande i due elementi lavorano insieme per indirizzare meglio i flussi tra il sotto vettura e la zona delle pance laterali.
Nuovo anche l'alettone posteriore più arcuato per generare maggior carico aerodinamico al posteriore e bilanciare meglio la vettura con l’anteriore, di cui è stato portato il nuovo alettone in Russia.

Sauber
Continua l'evoluzione sulla monoposto svizzera con piccoli affinamenti, in particolare sono stati modificati i flap dell'alettone anteriore per ridurre la resistenza all’avanzamento: sono tutti privi di ricciolo finale nella parte interna e il flap superiore presenta un taglio all'estremità esterna.

Il GP di Barcellona, come si è potuto notare, ha mantenuto le aspettative: sono state moltissime le novità portate dai vari team ed in alcuni casi, vedi Mercedes, addirittura veri step-evolutivi.
Resta da scoprire se si riveleranno vincenti oppure no...


Michele Montesano

 

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