F1 | GP Bahrain: l'analisi tecnica delle novità viste a Sakhir

Tecnica

Il circuito di Sakhir presenta diverse analogie con quello di Shanghai, grazie ai suoi lunghi rettilinei alternati ai curvoni veloci e ai tratti guidati, ma le temperature saranno decisamente più elevate anche se si correrà in notturna. Nonostante i pochi giorni intercorsi tra la gara cinese e quella del Bahrain, i team non sono di certo rimasti a guardare. Ecco dunque le novità presentate dalle varie scuderie per affrontare la terza prova iridata del Mondiale 2017.

 

Mercedes
In casa Mercedes si prevede un caldo torrido in pista, per questo sono corsi ai ripari aumentando le dimensioni della pinna-ciminiera (linea gialla) della W08 introducendo dei piccoli profili interni (cerchiati in verde), che non hanno nessuna funzione aerodinamica, ma servono da sostegno delle due parti del cofano per evitare le vibrazioni interne e inficiare l’evacuazione del calore.

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Anche sul fondo piatto della monoposto tedesca è presente un taglio (in verde) come quello della Toro Rosso per generare carico deportante.

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Red Bull
Continua lo studio dei flussi sulla vettura austro-inglese con l'ausilio della paraffina sulle appendici aerodinamiche. Inoltre si è visto il cerchio ruota posteriore con uno speciale disegno per mandare in temperatura, e più uniformemente, gli pneumatici oltre ad avere effetti aerodinamici.

Ferrari
Gli uomini in rosso arrivano in Bahrain motivati e consci del potenziale della vettura, cercando di riscattarsi dalla gara in Cina. Subito si nota il nuovo alettone anteriore che dovrebbe generare un carico più uniforme: innanzitutto spicca la presenza di un ulteriore taglio nella zona neutra per aumentare le soffiature (riquadro giallo); inoltre, queste sono collegate con dei piccoli sostegni (in viola) che fungono anche da generatori di vortici, mentre il profilo con annesso tunnel esterno (sottolineato in verde) è stato spostato più a centro vettura e modificato nella forma. Anche la cascata di flap è composta da ben quattro elementi, con quest'ultimi che presentano un profilo più rettilineo che conclude sempre a ricciolo però più accentuato (cerchio azzurro) per indirizzare il vortice Y250. Inoltre, i profili aggiuntivi presentano una forma meno concava per ridurre la resistenza in avanzamento.

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Ma la SF70H inizia a fare paura anche agli avversari in particolare nella zona del fondo piatto e dell'alettone posteriore che flettono vistosamente. In particolare il fondo piatto, montato già in Cina, presenta due vistose aggiunte di carbonio ribattezzate “polmoni” (riquadro verde) che, sfruttando le capacità torsionali del carbonio, fanno in modo che il fondo piatto fletta in determinate condizioni sigillandosi con l’asfalto, generando deportanza e rendendo la vettura competitiva in qualsiasi condizioni della pista.

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Inoltre, subito dopo l'ingresso delle pance e dietro i deviatori di flusso sono presenti due vistosi tagli nella scocca (riquadro rosso), come sulla Toro Rosso, che arrivando a determinate velocità flettono e, stallandosi, generano carico deportante che alimenta l'intero fondo vettura. Anche l'alettone posteriore è stato vittima di sguardi indiscreti: in particolare, la Ferrari è l'unico team ad utilizzare ancora i doppi piloni di sostegno tra la struttura del cambio ed il profilo dell'alettone: soluzione, a detta da alcuni, che farebbe stallare l'alettone posteriore riducendo così la resistenza all'avanzamento della monoposto. Resta da dire che la Ferrari ha superato ogni prova di verifica flessione sottoposta dalla FIA. È stato reintrodotto il cofano con delle uscite maggiori per ovviare alle alte temperature previste nell'arco del weekend.

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Inoltre è stato provato un doppio monkey seat per aumentare il carico sull'asse posteriore. Altra curiosità della SF70H sono le sette branchie, montate ai lati dell'abitacolo, che servono per smaltire il calore del motore: esse presentano un intaglio a V, il soffiaggio asimmetrico, che serve a non disturbare e ad indirizzare un flusso più pulito verso il resto del corpo vettura.

Force India
La vettura indiana si presenta con le zone dei turning vanes e dei bargeboard completamente rivisti. Nel fondo scocca, subito sotto le sospensioni anteriori, la Force India presenta dei turning vanes con ben 12 soffiaggi (cerchio giallo) per pulire ed indirizzare meglio il flusso, generato dall'alettone anteriore, verso il fondo piatto.

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A coadiuvare il tutto ci pensano anche i nuovi deflettori, di scuola Mercedes, che presentano ben nove soffiaggi per energizzare il flusso in questa zona, davanti è presente anche un profilo più basso (evidenziato in azzurro) che segue l'andamento del profilo maggiore, mentre dietro c’è una sorta di prolungamento del fondo con tre soffiaggi (in arancione).

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Anche i deviatori di flusso ai lati delle pance sono stati rivisti: in particolare la zona di raccordo orizzontale è stata ridotta (linea verde) e, nella zona laterale, è spuntata una piccola pinna (cerchio rosso) che opera per fare aderire meglio i flussi evitando il distacco della vena fluida.

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McLaren
Anche se non brilla sicuramente per i risultati in pista, la scuderia di Woking è sempre dedita a sviluppare la sua vettura. In particolare è stata portata in Bahrain una novità assoluta: una stampante 3D della Stratasys, azienda che collabora con la McLaren, in grado di produrre pezzi per le prese d'aria, parti dell'alettone posteriore, cavi radio flessibili o supporti idraulici in nylon rinforzato con la fibra di carbonio basata su tecnologie PolyJet e FDM.

Sauber
Nuovo supporto dello specchietto retrovisore per la monoposto elvetica: in particolare, la parte orizzontale dello stelo è più lunga.

In seguito alla perdita della T-Wing da parte della Mercedes di Bottas nello scorso GP resta da vedere se i commissari applicheranno delle restrizioni in merito all'eccessiva flessione di questi dispositivi aerodinamici. Il circuito di Sakhir, oltre per le elevate temperature, in passato è stato molto esigente per l'impianto frenante: vedremo se quest'anno si confermerà come tale.

Michele Montesano

 

 

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