Dopo la diatriba tecnico-sportiva degli specchietti retrovisori Ferrari montati sull’Halo, che ha tenuto banco per tutto il Gran Premio di Spagna, finalmente la FIA, tramite il suo responsabile Nikolas Tombazis, ha esposto le nuove normative tecniche in merito. Gli specchietti non dovranno essere “adornati” da nessuna paratia con chiari scopi aerodinamici, al massimo il beneficio potrà essere solo accidentale. Inoltre per il 2019 i tecnici stanno studiando altre soluzioni e normative più vincolanti.

Terminato il GP di Spagna, tutti i team di Formula Uno sono rimasti a Barcellona per la due giorni di Test del Montmelò con l'obiettivo di testare le mescole Pirelli, provare nuove soluzioni aerodinamiche e far macinare chilometri ai giovani piloti. Su tutte le monoposto sono comparse rastrelliere e sensori di vario genere per analizzare i dati scaturiti dalla pista e confrontarli con quelli studiati al simulatore. Alcuni team si sono spinti anche oltre portando novità che vedremo nei prossimi GP, vediamole nello specifico. 

Il GP di Spagna, come risaputo, è il primo che si svolge in Europa: può essere considerato il primo esame di riparazione per i team che non hanno brillato nella prima parte della stagione. Come ogni anno le scuderie portano corposi step evolutivi e, in alcuni casi, addirittura delle vere e proprie versioni B. Sicuramente il tracciato del Montmelò è la cartina tornasole per vedere i reali miglioramenti delle monoposto, visto che qui si svolgono i test invernali, oltre ad essere il circuito più conosciuto del Mondiale. Il layout del tracciato è un perfetto mix, ogni settore ha una caratteristica precisa.

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